Pubblicato da: carlociufelli | giugno 28, 2012

SNAM E COMUNE: BASTA CON IL DOPPIO GIOCO!

Da quattro anni e mezzo i cittadini stanno combattendo una dura battaglia contro la multinazionale del gas per la difesa del nostro territorio da un attacco senza precedenti.
 Nonostante l’enorme sproporzione delle forze e i giganteschi interessi in gioco la lotta democratica e civile dei cittadini è riuscita a raggiungere risultati notevolissimi : tutti i livelli istituzionali – Comune, Provincia, Regione, Camera dei Deputati – hanno espresso la loro contrarietà al progetto Snam chiedendo una diversa localizzazione del metanodotto e della centrale di compressione.

Ma questi risultati rischiano di essere completamente vanificati dal comportamento irresponsabile ed indegno di taluni nostri rappresentanti istituzionali.
Il Comune di Sulmona non può continuare a tenere il piede in due scarpe: non può dichiararsi contro il progetto della Snam e nello stesso tempo consentire che a rappresentare l’Amministrazione comunale sia una persona che è apertamente a favore della Snam.

Cirillo ha la libertà di dire ciò che vuole ma lo può fare da privato cittadino, non da assessore. Un assessore ha il dovere di difendere in tutte le sedi, istituzionali e non, le decisioni del Consiglio Comunale.
 Ciò non è avvenuto e continua a non avvenire, esponendo al ridicolo l’Amministrazione municipale.
Questo doppio gioco non può continuare: il Comune deve fare chiarezza, altrimenti non ha più alcuna credibilità al riguardo!

La vicenda Snam è ormai giunta nella fase più delicata e difficile. Nel mese di agosto potrebbe essere convocata la Conferenza dei Servizi per l’autorizzazione della centrale di compressione.
Il Comune di Sulmona deve abbandonare ogni ambiguità. Non può consentire che da parte del Ministero dello Sviluppo Economico si continuino a stravolgere le procedure e le più elementari regole democratiche pur di favorire in tutti i modi la Snam e non certamente l’interesse generale.

Mai come in questo momento occorre la massima unità tra cittadini ed amministratori pubblici per fermare il devastante disegno di chi, per perseguire unicamente logiche di profitto, tratta il nostro comprensorio come terra di occupazione e i suoi abitanti come se fossero docili sudditi.
Proprio per questo, mai come ora, c’è bisogno di amministratori seri e coerenti, capaci di difendere con la schiena dritta la dignità e i diritti inalienabili del nostro territorio!

Sulmona,27.06.2012 Comitati cittadini per l’ambiente

ANNUNCIO CONFERENZA STAMPA

I Comitati cittadini per l’ambiente indicono una conferenza stampa per giovedì 28 giugno alle ore 12 presso la Comunità Montana Peligna sul tema:

“PERCHE’ TANTO ATTIVISMO DELL’ASSESSORE GEOMETRA CIRILLO IN FAVORE DELLA SNAM?”. Saranno forniti elementi utili per dare una risposta alla domanda.
Si invitano i rappresentanti del mondo dell’informazione ad essere presenti.

Sulmona, 27.06.2012 Comitati cittadini per l’ambiente

Info: Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001 Email: giomargi54@gmail.comhttp://sulmonambiente.wordpress.com

IL TERRITORIO E’ DEI NOSTRI FIGLI NON DELLA SNAM!

Cittadini, mobilitiamoci in difesa del nostro territorio!

 

Nonostante che la Camera dei Deputati e il Consiglio Regionale dell’Abruzzo abbiano deciso la delocalizzazione del metanodotto e della centrale al di fuori della dorsale appenninica e nonostante una legge regionale recentemente approvata sancisca   l’incompatibilità tra simili impianti e  zone sismiche di primo grado, il Governo nazionale, con la complicità di quello regionale, è fortemente intenzionato ad imporci, a tutti i costi, l’eco-mostro della Snam.

Già in agosto potrebbe tenersi la Conferenza dei Servizi per autorizzare la centrale a Case Pente.

A questo sopruso va data una risposta unanime, con una ferma opposizione in difesa dei nostri diritti.

La centrale e il metanodotto costituirebbero il colpo di grazia per un territorio già agonizzante!

Disoccupazione alle stelle, sanità pubblica in degrado ed ospedale inagibile, minaccia di soppressione del Tribunale, esclusione dal cratere sismico : mai come oggi il nostro territorio è stato così vicino al collasso economico, sociale e civile.

Lo Stato, invece di aiutarci, ci sta sprofondando sempre di più, nell’indifferenza o peggio con la connivenza di buona parte della nostra classe politica.

Reagiamo insieme a questa insopportabile situazione! E’ in gioco la dignità stessa del nostro popolo!

Per questo i Comitati cittadini per l’ambiente indicono per

 

SABATO 23 GIUGNO ORE 17 UN SIT – IN DI FESTA  E   DI   PROTESTA A   CASE   PENTE,

vicino il Cimitero di Sulmona, dove la Snam vuole realizzare la centrale di compressione e spinta.

La Snam non passerà!

 

Difendiamo uniti il diritto del nostro territorio ad avere un futuro!

Sulmona, 15/06/2012

 

Comitati cittadini per l’ambiente

 

 

 

 

Info: Mario 3339698792 – Antonio – 3407066402 – Giovanna 3284776001

Email: giomargi54@gmail.comhttp://sulmonambiente.wordpress.com

Pubblicato da: carlociufelli | giugno 12, 2012

I difensori della Valle Peligna che invece difendono la SNAM…

SNAM : ECCO CHI HA COLPITO ALLE SPALLE IL NOSTRO TERRITORIO

Come mai, appena 12 giorni dopo il tavolo-farsa del Sottosegretario De Vincenti, è partita dal Ministero dello Sviluppo Economico la procedura per autorizzare la centrale di compressione a Sulmona? Che cosa hanno detto, nell’incontro di Roma del 10 maggio, i rappresentanti della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila e del Comune di Sulmona?

Se si fossero battuti, con fermezza, contro il devastante progetto della Snam, il Ministero ben difficilmente si sarebbe mosso, subito dopo, con tanta arroganza. Di argomentazioni molto forti i nostri rappresentanti istituzionali ne avevano in abbondanza:  la risoluzione della Camera dei Deputati che, a causa della elevata sismicità del territorio, impegna il Governo nazionale a “disporre la modifica del tracciato”; le due risoluzioni del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, con le quali si impegna il Governatore Chiodi a negare l’intesa  con lo Stato; le due delibere di contrarietà della Provincia; le sei delibere di contrarietà del Comune di Sulmona; il totale contrasto della centrale con il Piano Regolatore del Comune di Sulmona e con il Piano Regionale per la Tutela  della Qualità dell’Aria; l’illegittima suddivisione della procedura in due parti, una per la centrale e l’altra per il metanodotto;  l’incredibile modifica della finalità della centrale, non più a supporto del metanodotto ma per i campi di stoccaggio del gas di San Salvo!

Con tutte queste ragioni i rappresentanti di Regione, Provincia e Comune avrebbero potuto chiudere la partita il 10 maggio. Invece, che cosa è successo?

Ce lo spiega chiaramente il verbale del “tavolo”, redatto dal Ministero, dal quale si evince che I “NOSTRI” NON SONO ANDATI A ROMA PER DIRE DI NO MA, AL CONTRARIO, SONO ANDATI PER DARE IL VIA LIBERA ALLA CENTRALE E AL METANODOTTO. 

Coloro che, ANZICHE’ DIFENDERE IL NOSTRO TERRITORIO, LO HANNO COLPITO ALLE SPALLE,  hanno un nome e cognome:  si chiamano Gianni Chiodi (Presidente della Regione Abruzzo), Mauro Di Dalmazio (Assessore Energia della Regione Abruzzo), Antonio Sorgi(Dirigente della Regione Abruzzo), Antonella Di Nino ( Vice Presidente della  Provincia dell’Aquila), Gianni Cirillo (Assessore del Comune di Sulmona).

Il Presidente Chiodi, si legge nel verbale, ” illustra” la risoluzione del Consiglio Regionale del 14 febbraio scorso, e “lascia la parola” ad Antonio Sorgi. Cosa fa Sorgi? Tira in ballo la legge regionale sulle “opere di urbanizzazione ed assimilate” per le quali non occorre la conformità urbanistica.

Il mega gasdotto, di 687 km, con un tubo di un metro e 20 cm, a cinque metri di profondità, è equiparato al tubo che porta il gas nelle nostre case! Ma non basta, siccome la legge regionale dice che opere “assimilate” sono sottostazioni e centraline, Sorgi aggiunge : “L’impianto di compressione, ancorché di dimensioni importanti, potrebbe rientrare nella dizione di opere assimilate”.

Traduzione : per la Regione non c’è alcun problema! E la Di Nino? Sempre dal verbale del “tavolo” :

“La Provincia non ha competenza sull’impianto di compressione”(!); “Sul metanodotto il Consiglio  provinciale ha emesso una delibera che ricalca quella del Comune di Sulmona”. Non è affatto vero, ma guarda caso nell’ ultima delibera del Comune di Sulmona si sposano in pieno le assurde tesi di Sorgi. Ma allora la Provincia è favorevole o contraria?

A sciogliere il mistero è sempre la Di Nino : “comunque gli uffici tecnici si sono espressi per la non contrarietà all’opera“(!).

Ed ecco finalmente l’assessore Cirillo, testuale: “A nessuno piace avere sul proprio territorio una infrastruttura simile, ma essendo l’opera di importanza nazionale, così come affermato dal Ministero e considerato l’interesse nazionale ci si è espressi con diverse delibere che riflettono il dibattito locale”. Cioè, le delibere sono state fatte solo per accontentare i cittadini e farli stare zitti? Per fugare i dubbi Cirillo chiarisce che la delibera “fondamentale è quella del 5/4/2012 in cui è stato espresso il parere sulla conformità urbanistica”.

Infatti, in sintonia con Sorgi, in questa delibera – votata dalla sola maggioranza consiliare  e fortemente voluta da Cirillo – si sostiene che il metanodotto non necessita di conformità urbanistica. E la centrale di compressione? Come si è visto, per questi signori, è semplicemente un’opera “assimilata”, cioè una “centralina”, un’appendice del metanodotto. Quindi non c’è problema !!!

Lasciamo all’intelligenza dei cittadini ogni ulteriore commento: a noi sembra superfluo!!!!

Sulmona,  12/06/2012

                                                                                                          Comitati cittadini per l’ambiente

Info: Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001

Email: giomargi54@gmail.com .- http://sulmonambiente.wordpress.com

Pubblicato da: carlociufelli | giugno 6, 2012

Sulmona Bene in Comune.

Caro Concittadino,

alcuni giorni fa si è tenuto un primo incontro su iniziativa di un gruppo di sulmonesi, con storie personali e professionali ed esperienze politiche e sociali diverse che, partendo da un’analisi della situazione attuale, si è interrogato sulla possibilità di fare qualcosa per la nostra Città. Abbiamo per prima cosa pensato di rimarcare la nostra distanza dai partiti politici, che allo stato dei fatti, non sembrano in grado, tutti, di risolvere i problemi della nostra comunità. Abbiamo così pensato di rivolgerci direttamente ai cittadini. A tutti i cittadini di Sulmona. E abbiamo scelto di proporre un metodo di lavoro basato sulla più ampia partecipazione. Riteniamo giusto, e anche utile, condividere dall’inizio tutto, a partire dalla fase progettuale. Per forza di cose in 5-6 ci siamo assunti il compito di indire un primo incontro lo scorso 30 maggio. Serviva innanzitutto per capire se era solo un tentativo velleitario il nostro, o se un sogno per una Sulmona diversa avrebbe potuto essere condiviso da più persone. La risposta a questo primo incontro è stata positiva sia in termini numerici, ma soprattutto in termini qualitativi, con tanti giovani disposti ad impegnarsi.

Il risultato raggiunto ci incoraggia a proseguire quest’esperienza di democrazia partecipata e indire un incontro ufficiale.

In tale occasione, dovremo decidere la strada da percorrere insieme e il modello organizzativo. La volta scorsa abbiamo proposto la creazione di gruppi di lavoro (non prefissati da nessuno) aperti a chiunque voglia impegnarsi anche solo su singoli aspetti, nella realizzazione di un progetto più complessivo per Sulmona. Ora dobbiamo definirli con maggior precisione. Se ti va di esporci il tuo punto di vista e offrirci il tuo contributo, partecipa!

Venerdì 15 giugno alle ore 18.00 presso l’Agenzia di Promozione Culturale in Piazza Venezuela a Sulmona.

Sulmona Bene in Comune

Qui sotto il link per leggere il

MANIFESTO SULMONA BENE COMUNE

Pubblicato da: carlociufelli | giugno 4, 2012

“Sulmo delenda est”

Nell’ambito
Nell’ambito dell’innovativo progetto di aggressione alla città di Sulmona, studiato (??) e pervicacemente portato avanti da questa colta amministrazione comunale, oggi, 4 giugno 2012, è iniziato l’intervento sulla pregevole zona della chiesetta di San Rocco, zona di piazza Garibaldi, una delle più belle piazze d’Italia.

Analogamente al ben più famoso Marco Porcio Catone che pronunciò la frase “Carthago delenda est”, contro un città nemica, i nostrani Porci Catoni l’hanno aggiornata, grazie alle ben note capacità latinistiche della giunta, e utilizzata proprio nel perverso programma autodistruttivo che stanno portando avanti.  “Sulmo delenda est”. Al contrario del Censore, il grido di battaglia è questa volta indirizzato contro nemici, ma contro la città che li elesse per fare esclusivamente gli interessi della comunità. E non altri…

Sappiamo che il progetto per la “riqualificazione” di San Rocco, che doveva essere simile per materiali e stile (?) alla realizzazione vandalica subita da Piazza Minzoni, dopo le critiche espresse, ha subito alcuni cambiamenti.

Ricordo, a onore della storia cittadina, che la vicenda di Piazza Minzoni portò a una denuncia contro alcuni “anonimi” che, dallo studio dell’assessore Guerra, mi avevano fatto oggetto di pesanti insulti, solo perché avevo osato criticare il misfatto minzoniano. Speriamo che stavolta l‘eroico anonimo frequentatore dello studio dell’assessore (anonimo ancora sotto indagine da parte della Procura della Repubblica dell’Aquila), questa volta, se ha voglia di replicare, trovi un po’ di coraggio- ne basta poco davvero- e si faccia avanti firmando con il suo vero nome, e non con quello di un incolpevole altro cittadino come astutamente fece l’altra volta (furto di identità tramite internet). Su questo blog chi ne avesse voglia può trovare tutta l’intera incivile vicenda nei post della scorsa estate (inizio).

Voglio però, in questa occasione, rivolgere qualche domandina facile facile ai consiglieri comunali eletti nella minoranza. Avete valutato i progetti? Vi vanno bene? Pensate siano adeguati al gioiello architettonico nell’ambito del quale verranno realizzati? In commissione li avete valutati (e qui mi rivolgo anche ai consiglieri di maggioranza:  vedi episodio “fiore all’occhiello” via Gorizia-Villa Orsini…) con la dovuta attenzione? Avete chiesto, se ritenuti necessari, conforto e pareri a Tecnici e Storici. Avete consultato, come doveroso,  i Cittadini?  Avete avanzato proposte alternative? Avete chiesto se la simmetrica balaustra davanti alla chiesa di San Filippo verrà conformata a quella che si apprestano a realizzare davanti a San Rocco o se resterà invariata a ricordo della precedente? Spererei  proprio in una risposta affermativa a tutte le domande perché l’alternativa di  riservarsi di attaccare l’amministrazione a scempio avvenuto sarebbe, e non poco, stupida cosa.

RICORDATE, TUTTI, CHE LE AMMINISTRAZIONI PASSANO (questa speriamo presto!), ma SULMONA E I SULMONESI RESTANO!!!!

Pubblicato da: carlociufelli | maggio 31, 2012

Un Apostolo in giro per Sulmona?

Dai numerosi, e spesso osceni cartelloni, sembrerebbe che un apostolo, Tommaso, si sia smarrito per le strade e le piazze di Sulmona. Si, proprio il nome di quell’apostolo, noto per la sua incredulità, viene riportato nei cartelli esposti agli occhi di altrettanto increduli cittadini e turisti. Con tanto di frecce che dovrebbero guidare lungo il suo cammino.

Una premurosa amministrazione comunale, come al solito caratterizzata dai fatti invece della parole, è l’artefice degli scempi con i quali ha infestato  la città di cartelloni di genere diverso e con caratteristiche diverse.

Si va dal cartellone ligneo che deturpa la piazza antistante il prestigioso complesso dell’Annunziata, apprezzato solo dai numerosi (?),  e famosi nel mondo, cow-boy peligni, a quelli metallici, messi in ordine sparso come quello davanti alla guardia di Finanza (una richiesta d’aiuto?), o in largo Mercatello ancora immune dalle opere, o meglio, opericchie di regime, come le foto – badate bene non sono fotomontaggi…!- bene illustrano.

L’amministrazione che succederà tra alcuni mesi all’attuale, che a buon titolo viene considerata la peggiore da sempre, qualunque essa dovesse essere e di qualunque colore politico (o senza colore politico) sarà, dovrà ripensare completamente la Città, restituendola alle sue vocazioni reali, evitando volgarità di bassa lega, e piccole furbizie provinciali delle quali Sulmona non ha bisogno per attirare flussi turistici.

Pubblicato da: carlociufelli | maggio 22, 2012

Sulmonesi! Visitate Sulmona!

SULMONA

UN’AMMINISTRAZIONE 

DA LEVARSI DI TORNO

I cittadini di Sulmona sono molto preoccupati per lo stato di salute di sindaco e assessori.

Sintomo di grave malessere è infatti l’iperattivismo pre-elettorale che in queste settimane ha colpito l’amministrazione comunale, e questo dopo un torpore- ai limiti del coma vigile- durato più di 4 anni. La sindrome diagnosticata, non rara pre-elettoralmente, è nota da tempo negli ambienti sanitari come la “Votefortony-votefortony Syndrome” (in italiano Sindrome VotantonioVotantonio, ed in latino- solo per farci comprendere anche dall’assessore alla cultura- Eligeantonius Eligeatonius Signorum Concursum).

La sindrome, purtroppo sempre a prognosi infausta, oltre alla caratteristica delle due fasi con comportamenti contrapposti, è diagnosticata senza difficoltà per la inconcludenza grave dei propositi, per la inutile continua litigiosità, per un eloquio pieno di promesse eclatanti, per incursioni notturne, e assai criptiche, nei socialnetwork, e soprattutto per perdita totale di razionalità.

Basti pensare all’ultimo sintomo in ordine di tempo.

E’ da sempre che si blatera sulla vocazione al turismo di una città-gioiello (speriamo che resti tale anche dopo l’infausta era federiciana) come la nostra Sulmona. Allora che ti fa l’amministrazione creativa?

Fa affiggere per Sulmona una serie di manifesti che riportano, pensate un po’, niente meno che foto  dei monumenti di Sulmona!  Un chiaro invito ai Sulmonesi tutti a venire a Sulmona per ammirare queste opere d’arte da poco realizzate dal comune? Mistero!

Per molti cittadini uno stupido spreco, per altri un ingenuo e maldestro manifesto elettorale. Qualcuno che si è chiesto se non sarebbe stato meglio attaccare questi manifesti, che pure un costo lo hanno, in tutta l’Italia (tranne Sulmona, ovviamente) allo scopo di attirare turisti, è stato tacciato, secondo la moda di un passato ventennio, di disfattismo e connivenza  con la perfida Albione.

Un assessore  che ci tiene a mantenere buoni rapporti con la cittadinanza, ha riferito che: “Tali manifesti nelle psicoanalitiche intenzioni di giunta potrebbero servire a scatenare nei cittadini “Sindromi di Sthendal”, anche se larvate, allo scopo di fidelizzarli alla “Sulmonesità” ancor più delle medagliette assegnate dal nostro sapientissimo “magister civium” a tutti i nuovi nati. In questo modo si impedirà  ai Sulmonesi di uscire, per le loro vacanze, gite scolastiche, viaggi della speranza, visite turistiche, fuori da Porta Napoli o da San Panfilo. Avremo così senza sforzo alcuno un flusso turistico di poco meno di 25 mila turisti al giorno: i residenti! E a quel punto che ci importa di far venire gente  da fuori che coi tempi che corrono non sai chi ti porti in casa…?”

C’è da inchinarsi davanti allo spessore corticale e alla bellezza delle circonvoluzioni di tali cervelli!  Non facciamoli stancare troppo, però: mandiamoli a riposo al più presto possibile. Per il bene di tutti noi.


Pubblicato da: carlociufelli | maggio 21, 2012

Fiori all’occhiello? Si, crisantemi per Sulmona!

E’ un po’ lungo ma vale la pena leggerlo per capire come siamo messi a Sulmona!

PRIMO TEMPO

Il consigliere comunale Gaetano Pagone a proposito  del collegamento viario via Stazione Introdacqua – via Gorizia, opera di regime di un’amministrazione incapace, dopo aver visionato il progetto ha pubblicamente valutato l’inutilità dell’opera, che oltre a non consentire un regolare deflusso del traffico potrebbe contribuire all’esplosione di ulteriori problemi.
Il progetto prevede infatti un raccordo a ridosso di Villa Orsini in una stradina di soli 3 metri mentre “il rilevato stradale in adiacenza del portale di ingresso a Villa Orsini, avrà un’altezza di oltre 3 metri e creerà un diaframma celando, per sempre, la prospettiva della Villa e del suo parco che oggi può ammirarsi dall’ingresso”.

Denuncia poi l’architetto che il progetto presenta un grave  problema di cantierabilità in quanto “da informazioni assunte e sulla scorta di un certificato di vincolo monumentale della Soprintendenza, esteso all’intero Parco di Villa Orsini, che il progetto sia privo del necessario nulla osta dell’Ente preposto al rilascio dello stesso. Se si fosse avuta la sensibilità di far esaminare il progetto dalla competente Commissione consiliare, dette problematiche sarebbero venute alla luce. Ciò non è avvenuto ed oggi con tutta probabilità siamo nella condizione di dover sospendere i lavori per l’assenza del nulla osta della Soprintendenza e per apportare i necessari correttivi alle previsioni progettuali volti ad ampliare via Gorizia al fine di consentire un agevole collegamento con la zona sud della città e ad una più consona sistemazione del raccordo con la stessa.. Ciò premesso interpello le SS.LL. per far chiarezza sulle perplessità segnalate e, qualora le stesse fossero rispondenti al vero, conoscere le iniziative ed atti concreti che si intenderà assumere anche nei confronti di chi ha consentito il verificarsi di quanto segnalato in relazione anche ad eventuali riserve che l’Impresa appaltatrice potrà eventualmente vantare”.

PUBBLICITA’ PROGRESSO!

Il consigliere comunale del centro destra nonché vice capogruppo pdl Nunzio Basito Giovannelli comunica alla città di Sulmona il suo pensiero sulla presunta inutilità del ponte in progetto tra Via Stazione Introdacqua e Via Gorizia espressa da Pagone. “Apprendo, come ormai è consuetudine, dagli organi di stampa, che il consigliere del PDL  Pagone, a seguito di “preoccupanti segnalazioni”, rileva come il progetto del nuovo collegamento tra Via Stazione Introdacqua e Via Gorizia  non sia utile alla città ma anzi diventerà un problemaNon entrando nel merito tecnico dell’opera che come consigliere non mi interessa, (questa è bella! e allora che ci sta a fare lì?, ndr) non condivido il modus operandi (e qui c’è lo zampino dell’assessore alla cultura, ndr!) del consigliere Pagone che invece di esporre le sue perplessità sull’opera all’Assessore ai LL.PP, come in teoria sarebbe opportuno, puntualmente si rivolge agli organi di stampa (Taci il nemico ti ascolta! ndr), denigrando il lavoro fatto finora dall’intera maggioranza (e che bisogno c’è di denigrare questa maggioranza?, ndr). Voglio altresì puntualizzare che gli attacchi rivolti dal consigliere vanno, ormai da tempo, sempre nella stessa direzione e francamente come Vice-capogruppo del PDL chiederò con fermezza al Sindaco Fabio Federico ed al Capogruppo Donato Di Cesare di adottare opportune contromisure (olio di ricino?, ndr). Non è possibile, pur riconoscendo titolo ad ogni consigliere (quant’è buono…, ndr), continuare ad agire in questo modo. In maggioranza o ci si sta’ o se ne esce fuori dichiarandolo pubblicamente ed alla luce del sole. Cosa si dovrebbe fare ora??? Bloccare tutto???? Francamente voglio ricordare a Pagone che l’opera in oggetto sarà il “ Fiore all’Occhiello” (complimenti!, siamo proprio ben messi allora, ndr) di questa Amministrazione ed è ritenuta “ Opera Strategica” dalla stessa Regione. Infine resto basito che un tecnico, quale Egli è, esca fuori solo ora con le sue dichiarazioni quando è noto a tutti che questo progetto è nell’aria da parecchio tempo e sarebbe stata cosa buona e giusta Egli avesse contribuito in maniera fattiva alla soluzione delle problematiche, ma una cosa voglio dirla al collega Consigliere: Come Maggioranza andremo avanti, senza se e senza ma, ricordando alla città che erano anni che  non si vedevano tanti cantieri aperti sul nostro territorio. Sono certo che tanti nostri concittadini sapranno apprezzare

SECONDO TEMPO

“Nunzio, Avrei preferito evitare di risponderti per evitare sterili polemiche. Le tue affermazioni, però, mi spingono a farlo in quanto provocano errate interpretazioni dei fatti a chi le legge e non conosce competenze e ruoli del Consigliere e dell’Assessore. Probabilmente hai dimenticato … qual’è il ruolo del Consiglio comunale e quale quello della Giunta. Tu stesso, in più di un occasione hai sottolineato, la carenza di raccordo tra noi consiglieri ed organo esecutivo e in questa occasione, probabilmente perchè non ti sei reso conto delle previsioni progettuali, ti sei spinto al punto da invitare il Sindaco ed il Capogruppo ad adottare contromisure nei miei confronti (sic !) Vorrei ricordarti che quando abbiamo dato come consiglieri comunali l’assenso alla realizzazione di opere pubbliche importanti l’abbiamo fatto con convinzione riconoscendo lo sforzo che l’attuale amministrazione ha fatto per recuperare fondi che erano andati persi. Ottenuto l’assenso bene avrebbe fatto l’organo esecutivo a coinvolgere sulla scelta finale la Commissione competente e non limitarsi ad una sterile comunicazione mezz’ora prima della riunione di Giunta nella quale dette opere sono state approvate. Non puoi rimanere “basito” se non ho dato il mio contributo. Vorrei ricordarti che non l’ho mai negato ogni qualvolta mi è stato chiesto e l’ho sempre fornito nel corso dei lavori della Commissione consiliare che, purtroppo in questa occasione , come in tante altre, non è stata mai interessata dall’Assessore al ramo. Ti rammento inoltre che più di una volta quando ho trovato chi era disposto ad ascoltare sono riuscito ad evitare pessime figure all’Amministrazione. In quest’ultima occasione la segnalazione fatta in “camera caritatis” è rimasta inascoltata. In città è vero che ci sono tanti cantieri ma hai provato a verificare quanti sono fermi e a chiederti quali sono i motivi ? Dovresti rimanere stupito, al contrario, della serie di segnali negativi e delle “sviste …” madornali che provengono dal settore lavori pubblici. A questo proposito voglio dirti molto sommessamente che ritengo di non essere invadente al punto di inserirmi in ambiti che non mi competono e sostituirmi a chi che sia né così supponente da considerarmi il primo della classe. Posso affermare, però, che ho sempre svolto con correttezza ed umilmente il mio ruolo togliendo spesso qualche castagna dal fuoco lesiva dell’immagine dell’intera Amministrazione. Tornando a questa opera pubblica che avrebbe dovuto essere, come giustamente affermi, il “fiore all’occhiello” di questa coalizione che la stessa Regione l’ha ritenuta “opera strategica”, devo dirti, con rammarico e sulla base delle mie modeste conoscenze, che ci sono tutte le premesse perchè resti un’incompiuta con sperpero di denaro pubblico (un milione di euro). Ti chiedi, “cosa fare ora ?”, “bloccare tutto ?”. La mia risposta, finalizzata a rivedere interamente l’impostazione del progetto e consentire al famoso “fiore” di sbocciare, e “SI” . Vorrei infine ricordarti, per tua buona pace, che sono stato eletto con questa maggioranza che l’ho sostenuta e continuerò a sostenerla ma non consentirò a nessuno di mettermi il bavaglio e, con la coerenza che fin’ora credo mi ha contraddistinto, continuerò a segnalare le cose che non vanno senza nascondere la testa nella sabbia nell’interesse esclusivo della città nella speranza che ciò serva a far cambiare atteggiamenti a qualche componente dell’esecutivo”. Gaetano PAGONE

Pubblicato da: carlociufelli | maggio 18, 2012

Difendiamo la Valle Peligna!

Martedì 22 maggio, i Cittadini della Valle Peligna riuniti nei Comitati per l’Ambiente organizzano pullman per andare all’Aquila al Consiglio Regionale. Questo al fine di  chiedere il rispetto delle leggi regionali e delle delibere del Consiglio Regionale. E’ ora che sia ben chiara a tutti (funzionari compresi) la prevalenza del Consiglio Regionale nei confronti delle scelte decisioniste e antidemocratiche di Chiodi.

I “nostri”  amministratori anziché dare battaglia e difendere le sacrosante ragioni del territorio, preferiscono inginocchiarsi mendicando, col cappello in mano, al Governo e alla Snam : “fate quello che volete basta che ci date qualcosa”. Allora devono sapere che non ci rappresentano! Ricordino che ben altra è la dignità della nostra gente!

Ci sono risoluzioni approvate alla unanimità dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e dal Consiglio Regionale dell’Abruzzo che impongono di individuare soluzioni alternative al progetto Snam, al di fuori della dorsale appenninica, impraticabile per il rischio sismico.

Il Sottosegretario De Vincenti – che si comporta come se fosse il portavoce della Snam – e il Governatore Chiodi continuano a disattendere, con arroganza, l’attuazione delle risoluzioni.

Mobilitiamoci per impedire agli speculatori di devastare per sempre il nostro territorio con il mega-gasdotto e la centrale Snam: due impianti che da un  lato porteranno enormi profitti nelle casse della multinazionale del gas e dall’altro scaricheranno su di noi e sulle future generazioni tutti i rischi e i danni certi: per la salute pubblica, la sicurezza collettiva, l’ambiente e la già agonizzante economia locale.

Con noi verranno all’Aquila tra gli altri il Sindaco di Pratola Peligna, il Presidente della Comunità Montana e il consigliere provinciale Enio Mastragioli. Sarà nostra cura prendere atto dei politici, o sedicenti tali, ancora una volta assenti, e quindi disinteressati al nostro territorio, e comunicarle alla Città.

E’ davvero importante essere in tanti.

Il/i pullman partiranno Martedì 22 alle ore 8.30 da piazza Capograssi (davanti al Tribunale).

Comunicate la vostra partecipazione a:

Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001

Email: giomargi54@gmail.com –http://sulmonambiente.wordpress.com/

Pubblicato da: carlociufelli | maggio 15, 2012

I Sulmonesi sapranno come e chi ringraziare!

                                                                                                                  Agli Organi di stampa

NON FACCIAMOCI TOGLIERE IL NOSTRO FUTURO!

Sulla centrale e il metanodotto siamo ormai arrivati alla fase finale.

Il Governo, anziché svolgere un ruolo super partes, sta favorendo sfacciatamente il disegno della Snam attraverso operazioni  del tutto arbitrarie come la separazione del procedimento in due  parti e l’acritica accettazione della incredibile tesi Snam secondo cui ora la centrale di compressione servirebbe prioritariamente, non per il metanodotto, ma per spingere il gas di stoccaggio dei pozzi di San Salvo!

In gran segreto è stato convocato a Roma, il 10 maggio scorso, un tavolo-farsa che serve unicamente per accelerare i tempi delle autorizzazioni ministeriali.

I nostri rappresentanti istituzionali, anziché dare battaglia e difendere le sacrosante ragioni del territorio, alzano bandiera bianca dicendo in sostanza al Governo e alla Snam : “fate quello che volete”.

Denunciamo con forza questo comportamento vergognoso!

Ma nonostante tutto ce la possiamo ancora fare, dipende da noi cittadini!

Ci sono risoluzioni approvate alla unanimità dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e dal Consiglio Regionale dell’Abruzzo che impongono di individuare soluzioni alternative al progetto Snam, al di fuori della dorsale appenninica.

Il Sottosegretario De Vincenti – che si comporta come se fosse il portavoce della Snam – e il Governatore Chiodi continuano a disattendere, con arroganza, l’attuazione delle risoluzioni.

Cittadini, questo é il momento dell’assunzione di responsabilità da parte di tutti noi. Se non ci mobilitiamo ora il nostro territorio sarà devastato per sempre dal mega-gasdotto e dalla centrale Snam : due impianti che da un  lato porteranno enormi profitti nelle casse della multinazionale del gas e dall’altro scaricheranno su di noi e sulle future generazioni tutti i rischi e i danni : per la salute pubblica, la sicurezza collettiva, l’ambiente e la già agonizzante economia locale.

Per ciò è indetta una

PUBBLICA  ASSEMBLEA PER GIOVEDI 17 MAGGIO ALLE ORE 17,30

PRESSO LA COMUNITA’ MONTANA PELIGNA (via Angeloni 11)

 Sono invitati a partecipare gli amministratori pubblici e i rappresentanti nelle istituzioni, le forze politiche, i sindacati, le associazioni di categoria, le associazioni culturali e sociali.

 – Prepariamo la mobilitazione sulla Regione per il prossimo Consiglio Regionale!

– Il Presidente Chiodi applichi immediatamente le risoluzioni approvate alla unanimità dal Consiglio Regionale e neghi l’intesa con lo Stato sul progetto Snam!

 – Il Sottosegretario De Vincenti convochi subito il vero tavolo nazionale, con tutti i soggetti interessati, per le alternative al metanodotto e alla centrale!

Sulmona, 15.5.2012

                                                                                              Comitati cittadini per l’ambiente

Info: Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001

Email: giomargi54@gmail.com –http://sulmonambiente.wordpress.com/

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