Pubblicato da: carlociufelli | dicembre 18, 2012

Primarie di Coalizione o di Confusione?

Unknown-4Le elezioni cosiddette primarie, quelle che dovrebbero riavvicinare i cittadini alla politica, vengono nel nostro Paese oggi riproposte appena si può.

L’argomento non riguarda la destra o, come si autodefiniscono oggi centrodestra, pensando di renderla più appetibile ai cosiddetti moderati, destra che ha sempre schifato l’esercizio della democrazia e preferito affidare le sue sorti all’autorità di un capo o anche di un capetto e che  quindi al termine primarie collega quelle donne medico riuscite, nonostante tutto, ad arrivare all’apice della carriera ospedaliera.

Il problema quindi è tutto interno al centrosinistra, definito tout court sinistra dai berluscones, pensando in tal modo di spaventare  i soliti moderati.

A Sulmona entro un mese si avranno le primarie per la scelta dei candidati a Camera e Senato e subito dopo le primarie per la individuazione del candidato sindaco della coalizione. Qualche domanda però penso sia d’obbligo.

Regola, o ancor più, buon senso vorrebbe che sulla base di un COMUNE progetto di governo (per le politiche) o di amministrazione (per le comunali) attraverso le primarie si individuasse la persona (candidato sindaco) o si scegliessero le persone (candidati deputati o senatori), più adatte a portarlo a compimento.

Del tutto scorretto è procedere al contrario. Attraverso siffatte primarie mi sembra si scelgano le persone, o meglio si assecondino le aspettative di uno o più personaggi politici  che da tempo, senza richiesta di alcuno, hanno espresso la volontà, e la voglia, di essere sindaco o parlamentare. In assenza di un qualsiasi programma-progetto comune.

Questo modo di procedere è poi l’ostacolo fondamentale al buon procedere di un governo o di una amministrazione.

Ad esempio su cosa si basa l’accordo tra Bersani e Vendola? Hanno chiarito tra loro che fare, in caso di vittoria, dell’Agenda Monti? E dell’articolo 18? E dell’IMU? E dei rapporti con il Vaticano? E di quelli con l’UDC? E dei contratti di lavoro atipici? E dell’acquisto dei cacciabombardieri? E delle missioni militari all’estero? E del sistema elettorale? E dello stato sociale (quello vero!)? E del sistema pensionistico? E dell’invasione dei partiti nelle ASL, RAI, Enti vari? E dei temi etici? Prima dei nomi dei candidati non sarebbe giusto che il cittadino elettore sapesse cosa su questi, e tanti altri,  la coalizione farà. O no? Altrimenti tutto appare davvero senza senso alcuno e soprattutto darebbe luogo ai soliti balletti ai quali ci hanno abituati le ultime legislature.

Ancora più preoccupante sono, se possibile, le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra di Sulmona. Nessun programma comune, adesione alle primarie per logiche esclusivamente di partito di PD-Sel, forse IdV che invece a livello nazionale pare orientata verso il Quarto Polo. Fuori il PSI da queste primarie che invece a livello nazionale è con il PD e pare abbia già sei-otto posti sicuri  assicurati nelle liste dello stesso PD. Una cosa sembra, da loro affermazioni, non essere per nulla chiara ai contendenti delle primarie di centrosinistra. Se si parte da un progetto comune costruito insieme, e quindi condiviso, per la nostra Città, chiunque partecipi a queste elezioni primarie, a livello di singolo o di partito, si impegna poi ad appoggiare senza riserva alcuna il vincitore. Chiunque esso sia. Chiaro? Allora se vince ad esempio un candidato che su tante cose ha avuto, e ha  posizioni, legittime per carità, ma lontane da quelle del proprio sentire e ancor più dalle posizioni del proprio partito, lo si vota ugualmente o, scorrettamente a questo punto, si fa finta di nulla? Si finge che le primarie non siano del tutto vincolanti per i passi successivi? Per non rimanere nell’astratto, faccio un esempio. Se le primarie le dovesse vincere Antonio Iannamorelli, le cui idee, perfettamente legittime, non mi sembrano però coincidenti su tanti punti con quelle di SeL, e nemmeno con esse conciliabili, cosa farà SeL? Ha già chiarito tutto e trovato mediazioni? E in che sede? O le rimanda a dopo?

Non mi sembra proprio un buon inizio per chi dovrebbe accollarsi la pesante eredità della pessima amministrazione  che ha avuto la nostra città e che si vorrebbe  davvero alternativo ad essa.

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Responses

  1. Carlo, la tua riflessione sulle “primarie” è del tutto condivisibile. Merita di essere ampliata e, tempo permettendo, proverò a farlo.

  2. Se sono confermate le notizie sui candidati alle primarie (Iannamorelli e Nannarone per il PD e Gatta per Sel) con il PSI che ha fatto un accordo con l’UDC ma non presenta il candidato Marinucci alle primarie, sinceramente c’è da rimanere abbastanza perplessi……
    Praticamente si avranno due centro-sinistra e già questo è un elemento assolutamente negativo ma sopratutto si ricandidano soggetti politici che sinceramente non hanno “brillato” come “oppositori” alla maggioranza di destra che ha amministrato il Comune in questa ultima legislatura.
    Ma a Sulmona la politica è tutta qui?


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