Pubblicato da: carlociufelli | aprile 21, 2012

Dalla prima Lettera di Tommaso ai Sulmonesi

Sulmonesi.

O pazientissimi Sulmonesi che così bene avete imparato a porgere l’altra guancia almeno 100 volte. A voi tutti rivolgo questa mia prima lettera con la  speranza che non venga dai posteri inserita tra gli apocrifi, come crudelmente avvenne per il vangelo da me scritto (il colmo per me protettore degli increduli non essere creduto…).

Sapete tutti che sono passato alla storia sacra per la mia evangelica incapacità a credere a tutto e comunque. E anche questa volta,  forse più di ogni altra, e vogliate scusarmene, ma proprio NON CREDO AI MIEI OCCHI!

Non posso credere alle foto inviatemi da miei devoti Peligni che ritraggono una orribile targa lignea stile country che, in mio nome e senza mia autorizzazione, è  stata posta di fronte alla bellissima chiesa dell’Annunziata da mani improvvide ed ignoranti. Vi prego di credermi NON IN MIO NOME. Se qualcuno vantando una sedicente presunta religiosità vuole distruggere la vostra bella città almeno abbia il religioso pudore di non coinvolgermi e il coraggio di assumersene, firmando l’obbrobrio, l’intera responsabilità. E se il maldestro tentativo è pensato (?) allo scopo di portare a Sulmona, torme di pellegrini, vi rammento l’antico adagio, ben noto alla pubblicistica sulmonese per antico simpatico manifesto, che recita “scherza con i fanti e lascia stare i santi...”.

E poi o pazientissimi Sulmonesi, che ci azzecco io con la vostra città? I miei resti umani, trafugati da un marinaretto, dicono siano in Ortona, sul mare. E allora perché la oscena targa la mettono a Sulmona? A domanda, nessuno dei colpevoli sa o vuole spiegare alla cittadinanza proprietaria dei beni architettonici.

Ma a un’altra cosa non credo. Come mai, o pazientissimi, tollerate supinamente questi stupri alla vostra città? Dov’è finita la nota capacità di ribellarsi dei vostri Avi? Non credo l’abbiano lasciata in eredità ad altri. E allora quanto tempo deve passare  prima che qualcuno, amministratore o cittadino, rimuova la targa oscena  come atto di intelligenza civica?

A proposito di oscenità commesse in Sulmona ho consigliato, anche in veste di protettore degli architetti,   ai colleghi San Rocco e San Filippo di vigilare perché le solite temibili “archistar de noantri” non  profanino la chiesetta in via Marselli e quella in costa di Ciampichille e con esse tutta la piazza Garibaldi, con improbabili invenzioni artistiche, modificabili però a richiesta di parenti (largo Minzoni docet). Utilizzate ogni mezzo, anche la peste bubbonica, o amico San Rocco…

Vostro Tommaso, incredulo più che mai!

Annunci

Responses

  1. Caro Carlo, questo non è che un peccatuccio veniale commesso da chi si è fidato in totale buonafede del Consorzio Culto&Cultura di Lanciano. Ma credo non sia cosa gravissima: il legno è deperibile. Non saranno deperibili invece le segnaletiche dei luoghi celestiniani a Sulmona di cui non riesco ancora a prendere visione. E la cosa mi preoccupa non poco.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: