Dai numerosi, e spesso osceni cartelloni, sembrerebbe che un apostolo, Tommaso, si sia smarrito per le strade e le piazze di Sulmona. Si, proprio il nome di quell’apostolo, noto per la sua incredulità, viene riportato nei cartelli esposti agli occhi di altrettanto increduli cittadini e turisti. Con tanto di frecce che dovrebbero guidare lungo il suo cammino.
Una premurosa amministrazione comunale, come al solito caratterizzata dai fatti invece della parole, è l’artefice degli scempi con i quali ha infestato la città di cartelloni di genere diverso e con caratteristiche diverse.
Si va dal cartellone ligneo che deturpa la piazza antistante il prestigioso complesso dell’Annunziata, apprezzato solo dai numerosi (?), e famosi nel mondo, cow-boy peligni, a quelli metallici, messi in ordine sparso come quello davanti alla guardia di Finanza (una richiesta d’aiuto?), o in largo Mercatello ancora immune dalle opere, o meglio, opericchie di regime, come le foto – badate bene non sono fotomontaggi…!- bene illustrano.
L’amministrazione che succederà tra alcuni mesi all’attuale, che a buon titolo viene considerata la peggiore da sempre, qualunque essa dovesse essere e di qualunque colore politico (o senza colore politico) sarà, dovrà ripensare completamente la Città, restituendola alle sue vocazioni reali, evitando volgarità di bassa lega, e piccole furbizie provinciali delle quali Sulmona non ha bisogno per attirare flussi turistici. 

ma non è la pubblicità di una trattoria western?
Da: Maurizio Colò su giugno 1, 2012
alle 12:06 pm