Per salvare Berlusconi dalla punizione per i misfatti compiuti prima e dopo l’unzione da parte del Signore, e la sua conseguente discesa in campo (come siamo discesi in basso!), non sono state sufficienti numerose leggi – scritte direttamente dai suoi tanti avvocati difensori fatti pagare da tutti noi col trucco di portarli direttamente in parlamento- che cancellavano magicamente ogni tipo di reato contestato al papi sulla base delle vigenti leggi del Codice Penale.
Non è stata per nulla efficace una serie di Lodi allo stesso scopo approvate dai suoi dipendenti mandati in Parlamento e rigettate dalla Corte Costituzionale (quella fatta di comunisti).
Non è stato sufficiente banchettare confidenzialmente con qualche giudice (in-)costituzionale.
Non sono state sufficienti ripetute prescrizioni all’uopo utilizzate (che fingono di confondere con assoluzioni!!!).
Non sono state sufficienti le attenuanti generiche generosamente concesse con la scusa che, grazie ai trucchi messi abilmente in atto, l’indagato non era stato mai condannato in precedenza.
Adesso vogliono portare la prescrizione a tempi di poche ore. Vogliono privare le indagini dell’arma delle intercettazioni, vogliono sottoporre la magistratura al potere politico, spingono per il ritorno dell’immunità parlamentare. In poche parole questa maggioranza sta, col benestare della lega che grugniva contro i ladroni della politica ed applaudiva un giovane PM molisano, conosciuto col nome di Di Pietro (che lo stesso papi voleva suo ministro) da anni devastando uno stato di diritto con l’unico obiettivo di salvare le natiche (rifatte?) del boss. Come evitare questo sfracello giudiziario? In un unico modo.
Che l’opposizione avanzi una seria proposta di legge che garantisca a Berlusconi, e solo a lui, l’impunità assoluta sui reati commessi ed eventualmente estensibile a quelli in corso di realizzazione e, perchè no, anche a quelli che il premier vorrà, bontà sua, commettere in futuro.
Fatto questo si potrà lavorare seriamente a quei cambiamenti necessari a rendere la Giustizia funzionale alle aspettative di tutti i cittadini onesti.