Inserito da: carlociufelli | Ottobre 26, 2009

Gli “irredentisti” pagati da noi.

Il colossal cinematografico  Il Barbarossa, fortemente imposto da quel gran critico cinematografico dell’Umbertino Celoduro Bossi, si aggira in incognito nelle sale dei cinema del nostro sventuarto paese.

L’opinione del poco pubblico affluito nelle sale (nonostante le ben 267 copie del film in giro in contemporanea) è purtroppo unanime: è una boiata pazzesca! Le sale sono vuote, e i pochi spettatori indossano la camicia verde.

Il problema è che questa boiata che ben pochivanno a vedere anche tra i verdi irredentisti, tutto rutto e chiesa, della lega,   è costata la cifra pazzesca di 30 milioni di dollari.  Di questa somma il 40% lo abbiamo versato noi incolpevoli e ignari finanziatori, attraverso la RAI (circa 12 milioni di dollari!!!!). Ma non basta. Un altro milione e seicentomila euro lo ha generosamente versato, sempre a nome nostro, il ministero per l’alto valore culturale del polpettone.

Responsabile Cultura

Responsabile Cultura

Tra schizzi di sangue padano appare il volto guerriero del Bossi. Quel guerriero che gridava che Berlusconi era un mafioso, e che per tal motivo causò la rovinosa caduta del primo governo del papi (e non i magistrati rossi come oggi vorrebbero far credere agli imbecilli), e che ora ben seduto con le gambe sotto il tavolo da pranzo del capo, rinfoderato il duro attrezzo minacciosamente agitato sino ad allora, tace e acconsente e tiene a cuccia le orde barbariche dei leghisti sparandogli ogni tanto una roboante cazzata.

E, ci chiediamo,  il prode Brunetta che gridava contro i film pagati con i soldi di tutti, perchè ora tace davanti a quest’episodio di malacultura?  


Risposte

  1. Come disse il saggio Maroni: “Viva la Qultura con la Q maiuscola!”

  2. L’unico ruolo che la lega può ricoprire al cinema è quello della maschera…


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie