
la trota
Apprendiamo da fonte giornalistica, non smentita nè denunciata per calunnia, una simpatica notizia sul figlio del Bossi, quello battezzato col nome di Brenno Vercingetorice con rito padano, ma chiamato per la sua spessa corteccia cerebrale, Renzo “la trota”.
Tale Trota si è resa famosa sinora per avere fatto tre volte l’esame di maturità, per avere inventato un giochino demente -affonda il clandestino su fb- e per essere il degnissimo erede politico di coatanto padre.
Orbene, adesso, senza nemmeno bisogno di iscriversi all’università (chissà che ne pensano le migliaia di laureati docenti precari buttati fuori dalla scuola da quel genio della Gelmini -quella che per fare l’avvocato è dovuta andare in trasferta al vituperato sud per superare l’esame…!), ha trovato un posticino all’EXPO2015 (un magna-magna in versione padana). E poi dicono che questo governello (che sta ad un Governo come il Tavernello sta al Chianti) non fa nulla per i giovani!!! INGRATI.
Se pensiamo poi che il giovane verdepadano incasserà per le sue prestazioni superqualificate ben 12.000 euro al mese (alla faccia di precari, disoccupati e lavoratori) capiamo che fare di più per i giovani non si può. E siamo certi che verranno sistemati anche gli altri figli del Bossi (Attila, Alboino e Alarico) e poi magari anche quelli di La Russa (Cocis, toroseduto e geronimo).
Tranquilli giovani. E soprattutto non perdete tempo sui libri. Guardate la tivvu!