Inserito da: carlociufelli | Agosto 30, 2009

Il papi furioso.

liberta-di-stampaIl controllo di un paese si realizza tramite la conquista ed il controllo “militare” dei mezzi di informazione, come il buon gelli e la sua indimenticata P2 (tranquilli papi e cicchitto) hanno sempre predicato.

L’informazione agli Italiani arriva al 90% tramite tivvu. Che diventa 100% per gli italioti.

TG1 TG2 TG5 Rete4 Italia1 dipendono direttamente da una persona. Che sceglie i direttori, i vice,  alternandoli con i suoi dipendenti direttori e vice dei propri giornali (il giornale- del fratello,ahahaha!, e libero). Il conflitto di interesse di questa anomalia tutta italiana, al di là di saltuarie enunciazioni, non ha mai preoccupato il sonnolento centrosinistra. E il papi ne ha approfittato.

La carta stampata, almeno per ora, presenta caratteri di indipendenza. Ma questo, all’amico del cuore di Putin e Gheddafi (che proprio paladini di libertà non sono), non può che dare fastidio. Soprattutto perchè, se in Italia come premesso, l’informazione viaggia via etere, o cavo, all’estero la rassegna stampa dei vari governi o dei quotidiani esteri è fatta sui giornali italiani.

Il fatto che i giornali riportino notizie sulle menzogne, sui festini, sulle frequentazioni libidinose, sulle affermazioni da vecchio satiro, come loro dovere, urta la sensibilità “religiosa” del papi tutta tesa al rispetto della famiglia (famiglie), al rispetto delle minorenni, alla creazione di posti lavoro per giovani graziose (escort, veline, ballerine, accompagnatrici e frequentatrici del lettone del putin). E quindi si capisce che il papi, nella sua campagna d’autunno, anche per nascondere i problemi economici e occupazionali che il suo governello è incapace di affrontare, ora parta a testa bassa contro chi più lo infastidisce e rovina quel falso unanimismo di consensi, quei millantati successi (per lo più solo televisivi) in Italia come all’estero, e cioè La Repubblica ed il TG3.

La difesa della libertà e  della democrazia del nostro paese passa attraverso la difesa della libertà di stampa. Lo capirà davvero la nostra opposizione parlamentare troppo impegnata a risovere le sue assai poco interessanti beghe interne? Speriamo.  


Risposte

  1. E’ diventato difficile essere italiano all’estero. E’ il colmo essere presi in giro (ciaò papì) per colpa di un vecchio maniaco che tu non hai mai votato!

  2. Ciao Alberto. Sapessi quanto è diventato difficile essere italiano in Italia! A parigi almeno se stai zitto e non parli il tuo pessimo francese nessuno ti prende in giro. In Italia al contrario vieni preso di continuo in giro anche se stai zitto. Anzi soprattutto se stai zitto!


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