Inserito da: carlociufelli | Giugno 27, 2009

FERMIAMOLI!

teschioIl rischio che gli abitanti della Valle Peligna si ritrovino cementificio-inceneritore Toto, centrale snam e porcherie varie nella loro valle è sempre più attuale. E questo alla faccia di ogni promessa elettorale, alla faccia del NO  espresso chiaramente dalla totalità degli abitanti, alla faccia dei rischi veri di incremento di patologia neoplastica.

Il tentativo criminale di mettere gli uni  contro gli altri i sulmonesi approfittando della crisi occupazionale è l’ultimo insulto alla intelligenza di Sulmona. VERGOGNA!

Questa classe politica manifesta ancora una volta la incapacità a farsi motore di sviluppo, a essere interlocutore di peso nel rapporto con le altre istituzioni (teatrini e penose passerelle escluse) -vedi la gestione del dopo terremoto-, a garantire l’integrità del  nostro territorio anche per le future generazioni. Questi politici dovrebbero prendere atto della loro grave insufficienza  e dedicarsi ad altro. PER SALVARE SULMONA.

 


Risposte

  1. D’accordo.
    Hanno sbagliato e continuano a sbagliare tutto. Spesso non per dolo ma per vera incapacità.
    Speriamo bene. Ma la vedo nera.

  2. Se la malavita organizzata gestisce in gran parte il connubio rifiuti-cemento, siamo certi che solo Sulmona sia un’isola felice?

  3. No riesco a capire perchè i politici abbruzzesi sono in buona parte ignoranti e imbecilli. Per quello che io sappia, la valle Peligna per tali impianti non è considerata zona sufficientemente ventilata (percorsa dai venti) perchè è circondata dai monti che non permettono il circolo di aria. L’eventuale puzzo malefico, una volta avviati detti impianti, ristagnerebbe sulla valle cagionando malattie serie agli abitanti.
    Bisogna aspettare, lo scirocco che di sovente arriva verso la fine dell’inverno e le correnti d’aria fredda che provengono dai Balcani alla fine della stagione autunnale. Fenomeni che si verificano due o tre volte l’anno e mi sembra veramente poco per la valle Peligna. Penso fin da ora lo sfacelo che si riverserà su Sulmona.

  4. Ancora una volta Sulmona paga lo scotto – assai caro – dell’assenza di una politica progettuale e comprensoriale. Fin quando lo sviluppo del capoluogo peligno e del Centro Abruzzo non saranno orientati con decisione o sull’industria o sul turismo o su altro chiunque potrà avanzare profferte e tentare di speculare sulle necessità occupazionali di un’area nella quale cresce la disperazione, tra cassintegrati, precari e disoccupati in continuo aumento. E un progetto di ampio respiro e di lungo termine non può darselo Sulmona da sè stessa e in totale solitudine. Occorre coinvolgere attivamente e non solo da spettatori i Comuni e le altre istituzioni del comprensorio e la stessa cittadinanza del Centro Abruzzo. Vogliamo fare turismo? Bene attrezziamoci tutti – da Sulmona a Castel di Sangro, passando per Pratola, Raiano e Corfinio – ad un progetto per il turismo…Vogliamo scegliere altre strade, facciamo altrettanto…Invece Sulmona, sia con la sinistra che con la destra al governo, persevera nell’errore di correre da sola, spesso finendo per inciampare e cadere….senza risolvere i suoi problemi ma anzi aggravandoli e perpetuandoli. Ahinoi, se non si cambia mentalità e modo di agire avremo sempre guai e poco servirà avere un sindaco piuttosto che un altro, sinistra o destra. Senza fatti e con le sole parole non si governa, si fa solo danno alla collettività e si riduce il territorio allo stremo.


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