Inserito da: carlociufelli | Marzo 7, 2009

Un anno è passato. Sulmona aspetta.

chiacchiere!

chiacchiere!

Sta per compiere il primo anno di vita la amministrazione di destra del Comune di Sulmona. I sondaggi (che a noi continuano a non piacere) e le votazioni sull’operato del sindaco, della giunta in toto e  sul lavoro dei singoli assessori non sono entusiasmanti. Nemmeno accontentandosi di poco.

Ma dato che toccano loro ancora anni di amministrazione, sarebbe utile assai tirare fuori nella ricorrenza del compleanno i programmi elettorali, le registrazioni dei comizi e le pubbliche dichiarazioni, così da poter procedere, ed in modo puntuale,  alla verifica di tutti i risultati già ottenuti e di quelli che stanno per arrivare. Come pure delle eventuali promesse  dimenticate o completamente tradite. Il tutto con estrema trasparenza, di fronte alla cittadinanza che deve essere coinvolta.

E’ cosa davvero impossibile?  


Risposte

  1. Hai ragione. Bisogna che si ricordino le promesse fatte. Ti confesso che farebbe bene anche a me: si dimentica tutto facilmente. Hai documenti e filmati, sulla campagna elettoale nostrana e su quella di Berlusconi?

  2. Qualcosa ho. Ma sono certo che i nostri concittadini impeganti nel mondo della stampa, potrebbero recuperare facilmente registrazioni radiotelevisive e dichiarazioni, farne un video-blob che potrebbe essere la base per un incontro-dibattito pubblico. E vorrei aggiungere questo modo di lavorare va sempre fatto a prescindere dal fatto che gli amministratori siano di destra, sinistra o ics.

  3. PROGRAMMA DI MANDATO PER IL QUINQUENNIO
    2008 – 2013
    Sindaco Dott. Fabio Federico

    Il presente Programma di mandato 2008‐2013, trova le proprie basi nelle linee
    guida proposte alla città nel corso della scorsa competizione elettorale di aprile.
    Viene presentato al Consiglio Comunale ed alla città ai sensi del dall’art. 46 del d.lgs.
    267/2000 Testo Unico sull’Ordinamento delle Autonomie Locali e dall’art. 8/quater
    dello Statuto comunale.
    I grandi temi, oggetto di acceso, ma sempre corretto dibattito tra le forze politiche,
    si incentrano sui cronici e talvolta drammatici problemi della città e dell’intero
    comprensorio per i quali di recente si è registrato un sensibile acuirsi .
    La domanda del cittadino è semplice, ma è dannatamente difficile darle una
    risposta immediata ed esaustiva : il lavoro.
    Tale domanda non riveste esclusivamente una necessità di vita e non può pertanto
    assumere la sola valenza “economico‐finanziaria” pur fondamentale in una società
    civile, ma assurge ad un irrinunciabile bisogno di “dignità dell’uomo”.
    La stessa Costituzione Italiana recita all’articolo uno :
    “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…” .
    I nostri padri hanno voluto dare tale connotazione alla patria intendendo per
    “lavoro” quel complesso ideale che assicura fonte di sostentamento alle famiglie e
    nello stesso tempo rappresenta il mezzo attraverso il quale l’individuo evolve, si
    realizza e si migliora nell’imprescindibile necessità di dare dignità alla propria
    esistenza terrena.
    Non è quindi solo pane, ma anche e soprattutto spirito.
    La sfida è dura soprattutto in un momento di terrificante cambiamento determinato
    dalla “globalizzazione” con nuovi ed inesplorati scenari.
    L’equilibrio tra domanda ed offerta non s’incontra più sui terreni tradizionali di
    una cultura ultracentenaria che ha sempre posto al centro l’uomo e la sua dignità ,
    ma sempre più rapidamente deve rispondere al cambiare di regole ancora non
    scritte e spesso nemmeno immaginate.
    Alla politica viene affidato l’improbo ruolo di governare un fenomeno
    ingovernabile e troppo spesso subito.
    E’ qui che gli immutati valori umani e cristiani della comprensione, della
    solidarietà e della comunione tra uomini e tra popoli possono e devono
    rappresentare il cardine su cui incentrare e sviluppare le risposte più intelligenti.
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    Non bisogna neanche cedere a tentazioni rappresentate da soluzioni che, se
    nell’immediato offrono risposte concrete, a lungo termine potrebbero rappresentare
    una condanna.
    Lo sguardo, di contro, deve essere rivolto allo sviluppo sostenibile, termine spesso
    abusato, ma che oggi trova evidente applicazione in scelte decise e convinte.
    E’ compito della politica saper individuare nell’attenzione all’ambiente e nella sua
    valorizzazione soluzioni nuove ed intelligenti.
    Queste medesime scelte potrebbero davvero rappresentare una delle soluzioni al
    problema.
    Nel lavoro dell’amministrazione occorre tenere la barra dritta sugli obbiettivi
    condivisi tra le forze politiche nella consapevolezza che la città, insieme ad un
    consenso enorme, ha conferito una altrettanto grande responsabilità che non può e
    non deve essere disattesa, ma anzi onorata con trasparenza ed onestà.
    Questi ultimi sostantivi dovranno rappresentare la costante dell’azione di governo
    caratterizzandone l’attività, in un momento in cui la parola “politica” viene
    sistematicamente identificata con disonestà.
    Riguadagnare la fiducia del cittadino appare opera improba, ma è proprio su
    questo obbiettivo che questa Amministrazione deve sfidare se stessa.
    Su tali considerazioni trovano base le idee per la nostra città e per il nostro
    comprensorio, ognuna permeata dall’entusiastica voglia di “lavorare per gli altri”.
    Ogni tentativo di innovare e di rispondere adeguatamente alle domande è teso
    all’unico ed inderogabile obbiettivo costituito dal bene comune .
    Il Consiglio Comunale opererà per migliorare le proposte e l’Esecutivo sarà attento
    ad ogni azione propositiva da parte dei Gruppi e dei singoli Consiglieri a qualsiasi
    parte politica appartengono.
    E’ giunto il momento di lavorare “insieme”.
    La contingenza non consente a nessuno di avere obbiettivi diversi .
    Non possiamo permettercelo.
    La necessità di un lavoro comune investe anche le altre comunità del nostro
    territorio atteso che solo attraverso uno sforzo unitario e convinto, che prescinda
    dalle diverse appartenenze, sarà possibile dare le dovute risposte alle nostre
    popolazioni.
    E’ la sfida di un futuro che già iniziato e che rischia di correrci troppo avanti.
    Area 1
    La macchina
    Amministrativa
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    Organizzazione degli uffici, nettezza urbana, trasporti,
    servizi, anagrafe, informatizzazione.
    ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI
    Qualsiasi iniziativa che l’Amministrazione vorrà promuovere sul territorio
    necessita, quale motore, dell’impegno e della attività del personale interno al Comune. Per
    modernizzare e ristrutturare gli Uffici comunali non è necessario stravolgere l’
    organizzazione amministrativa, quanto motivare le singole componenti e porre loro a
    disposizione strumenti adeguati per competere con le sfide della modernità.
    L’efficienza dell’organizzazione della struttura comunale, dovrà essere recuperata
    innanzitutto con l’eliminazione delle carenze della pianta organica, completandola
    attraverso concorsi pubblici per la selezione delle migliori professionalità. Inoltre appare
    indispensabile un idoneo e continuo aggiornamento del personale, attraverso costanti
    corsi di formazione ed anche l’aumento delle dotazioni tecnologiche ed informatiche, oltre
    che prevedere un sistema informativo che colleghi costantemente il Comune alle altre
    istituzioni pubbliche, ma anche associative ed industriali, così da poter cogliere ogni
    opportunità che si presenti nel panorama economico e produttivo. Sarà pertanto
    necessario riaffermare negli uffici comunali, attraverso una organizzazione gerarchica, i
    valori delle specifiche competenze e delle responsabilità, fra i vari livelli del personale. Ci
    appare estremamente utile e produttivo provvedere all’organizzazione del lavoro
    dividendo la fase di lavoro interno per la trattazione delle singole pratiche amministrative,
    da quella del ricevimento del pubblico, che consentirà di ottimizzare i tempi, senza inutile
    dispersione di energie, dovute a inevitabili interruzioni, e di migliorare la qualità del
    rapporto con l’utenza. In tema di riorganizzazione degli uffici particolare importanza
    assume la creazione dell’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) struttura comunale
    interamente dedicata alla comunicazione con i cittadini per garantire risposte efficaci ai
    bisogni del cittadino – utente. AllʹUrp il cittadino potrà chiedere informazioni sui servizi e
    sulle attività dellʹAmministrazione Comunale, richiedere certificati, conoscere i principali
    avvenimenti cittadini (teatro, musica, convegni, sport, fiere, cinema, seminari, ecc.). Presso
    lʹURP sarà possibile consultare e chiedere copia degli atti amministrativi, ad eccezione
    delle ipotesi di segreto o tutela dei dati personali previste dalla legge, ed in particolare
    deliberazioni adottate dal Consiglio comunale e dalla Giunta comunale, ordinanze
    Area 1
    La macchina
    Amministrativa
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    sindacali, ecc. Attraverso l’Urp verrà realizzato un progetto per la rilevazione della
    soddisfazione degli utenti con la finalità di acquisire con periodicità predefinita elementi
    di conoscenza basati sulla valutazione da parte degli utenti del grado di accessibilità dei
    servizi, dei tempi di attesa, della chiarezza delle procedure, del grado di trasparenza che si
    è in grado di assicurare.
    Il monitoraggio periodico ed esteso costituirà un elemento importante a supporto
    delle decisioni in materia di articolazione ed organizzazione dei servizi, al fine di dare
    risposte in tempi certi alle istanze dei cittadini. Il sito internet del Comune di Sulmona
    verrà, in una veste completamente rinnovata e arricchito di nuovi contenuti, verrà messo
    in rete entro il mese di settembre 2008 e costituirà uno strumento di contatto e di
    interazione continua con i cittadini.
    Il CST(centro servizi territoriali), di cui il Comune di Sulmona è ente capofila,
    rappresenta un’importante forma di cooperazione intercomunale attraverso la quale
    introdurre importanti innovazioni nell’azione amministrativa. Le politiche di
    eGovernment rappresentano una leva essenziale per la modernizzazione della Pubblica
    Amministrazione. La partecipazione a CST consente all’ente Comune di migliorare la
    qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese e di poter disporre delle risorse umane
    e tecnologiche necessarie per poter avviare i processi di eGovernment.
    SERVIZIO DI NETTEZZA URBANA
    Nell’ottica di migliorare gli attuali risultati in termini di percentuale (solo l’11%) di
    raccolta differenziata e di riduzione dei quantitativi di rifiuti conferiti in discarica, si
    ritiene opportuno avviare il progetto di raccolta differenziata porta a porta che, in estrema
    sintesi, vuole essere una risposta all’esigenza di diminuire il conferimento indifferenziato
    in discarica, incrementando al massimo la quota di rifiuti avviati a recupero. Tale esigenza
    nasce prioritariamente da considerazioni generali di tipo ambientale, ma si aggiungono
    anche quelle di natura più squisitamente economiche.
    Il progetto, anche grazie a finanziamenti regionali, si avvierà entro il primo
    trimestre del 2009, preceduto da una intensa campagna di informazione, sensibilizzazione
    e partecipazione dei cittadini.
    In una prima fase, sarà coinvolta una parte di territorio cittadino (pari a circa il 30%
    della popolazione), prevedendo l’entrata a regime per l’intera città entro gli anni
    successivi, compatibilmente anche con le risorse economiche necessarie per l’attivazione
    dell’intera operazione. Nelle zone del territorio comunale che non saranno coinvolte nelle
    fasi iniziali in sistemi di raccolta differenziata del tipo “porta a porta” verrà intensificato il
    sistema di raccolta differenziata di tipo stradale. L’obiettivo, per la nostra
    Amministrazione, è quello di raggiungere in tempi brevi sensibili incrementi delle
    percentuali di raccolta differenziata.
    Nella fase precedente l’avvio, si prevedono, in special modo, incontri e iniziative in
    collaborazione con il mondo scolastico, quale percorso educativo – comunicativo. Anche la
    Area 1
    La macchina
    Amministrativa
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    realizzazione di una o più stazioni ecologiche riveste una fondamentale importanza per
    incrementare la raccolta differenziata e il riciclo di materiali recuperabili. In questo modo
    si contribuisce in maniera significativa alla diminuzione della quantità di rifiuti da
    conferire in discarica e quindi all’abbattimento dei costi di smaltimento. Naturalmente il
    cittadino dovrà essere incentivato ad effettuare la raccolta differenziata attraverso un
    sistema di “punteggi ambientali”, variabili a seconda delle quantità conferite, che
    consentono abbattimenti sulla tariffa di smaltimento rifiuti.
    TRASPORTI URBANI
    E’ obiettivo prioritario dell’amministrazione comunale rilanciare il servizio di trasporti
    urbani incentivando il più possibile questa forma di mobilità rispetto al trasporto privato.
    A tal fine è necessario procedere:
    􀂾 ad una politica di graduale rinnovo del parco macchine esistente con nuovi bus
    ecocompatibili (elettrici, a metano o ibridi), accessibili anche a persone
    diversamente abili e di piccola dimensione;
    􀂾 ad una riformulazione degli orari in maniera tale da promuovere tutte le possibili
    interconnessioni tra trasporti pubblici urbani, extraurbani e linee ferroviarie;
    􀂾 a modificare il sistema delle linee oggi esistenti per assicurare il servizio anche a
    zone della città attualmente sprovviste;
    􀂾 ad assicurare un servizio soddisfacente anche alle zone periferiche e alle frazioni.
    Prioritario appare predisporre un adeguato centro di interscambio autobus presso la
    stazione ferroviaria. L’assessorato ai trasporti del comune di Sulmona sta anche studiando
    la possibilità di istituire un servizio di autobus urbano a prenotazione telefonica (bus a
    chiamata). Questo servizio si pone a metà tra lʹautobus convenzionale ed il taxi,
    provvedendo al trasporto da porta a porta, su chiamata telefonica.
    ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI ATTUALMENTE GESTITI IN
    ECONOMIA.
    In un arco temporale il più possibile ristretto è necessario valutare e studiare
    concretamente la possibilità di esternalizzare il servizio nettezza urbana e trasporti con
    l’obiettivo di riportare l’ente Comune alle sue funzioni tipiche ed essenziali, ricollocando
    questo tipo di attività, che necessitano di una gestione più propriamente aziendalistica, sul
    mercato. A tal fine l’amministrazione comunale valuterà attentamente anche la possibilità
    di dar vita ad una azienda multiservizi comunale cui conferire, compatibilmente con le
    normative nazionali e comunitarie, tutti i servizi comunali attualmente gestiti in economia
    o già affidati a terze entità.
    Area 2
    L’occupazione
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    Lavori Pubblici, Industria, Artigianato, Commercio,
    Agricoltura, Lavoro.
    1. LAVORI PUBBLICI
    Premessa ‐ L’esposizione delle linee guida dell’azione amministrativa nel settore dei
    Lavori Pubblici prende le mosse dalle seguenti constatazioni:
    - lo stato di degrado in cui le opere di urbanizzazione, quelle infrastrutturali e parte del
    patrimonio pubblico versano, anche a causa delle alterne vicende che hanno
    caratterizzato quest’ultimo scorcio della vita politica cittadina;
    - la necessità di riqualificare e valorizzare il prodotto “Sulmona”, nel quadro di una più
    efficace strategia complessiva di marketing territoriale;
    - la particolare congiuntura economica, che obbliga ad un impiego consapevole delle
    risorse e ad una generale rivisitazione dei modelli di sviluppo.
    Alla luce di queste considerazioni, l’impegno sarà rivolto alla realizzazione del
    nuovo, ma anche alla conservazione e valorizzazione dell’esistente, in entrambe i casi
    introducendo tecniche e materiali innovativi, al fine di perseguire l’obiettivo generale della
    riduzione dell’impatto ambientale di quanto si andrà ad eseguire.
    Propedeutica all’impostazione del nuovo piano triennale delle opere pubbliche sarà
    la ricognizione del patrimonio immobiliare pubblico (di concerto con l’Assessorato con
    delega al patrimonio). A tale riguardo il SIT (o qualunque database relazionale di tipo georeferenziato)
    sarà strumento strategico per monitorare l’attuale stato del patrimonio, con
    un’esatta mappatura del suo impiego e della produttività reddituale, anche per definire al
    meglio la programmazione delle opere manutentive, di recupero e riuso, distinguendo i
    cespiti in:
    ‐ patrimonio storico;
    ‐ patrimonio relativo alle funzioni istituzionali;
    ‐ patrimonio dato in gestione per i servizi sociali;
    ‐ patrimonio con destinazione commerciale;
    ‐ altro patrimonio immobiliare.
    Quanto alle fonti di finanziamento, i piani annuali e triennali delle opere pubbliche
    contempleranno interventi con copertura finanziaria certa, rappresentata dalle seguenti
    entrate:
    ‐ oneri di urbanizzazione ed accantonamenti effettuati per manutenzioni straordinarie;
    ‐ fondi pubblici per investimenti assegnati da Comunità Europea, Ministeri, Regione;
    Area 2
    L’occupazione
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    ‐ avanzi di bilancio;
    ‐ accensione di nuovi mutui;
    ‐ eventuali alienazioni di beni immobiliari;
    ‐ project financing, soprattutto per opere di pubblico interesse che abbiano positive ricadute
    sul sistema economico e produttivo locale.
    1.1. Manutenzione ordinaria e straordinaria
    Costituirà obiettivo prioritario dell’Amministrazione quello di attuare un programma
    di manutenzione ordinaria e straordinaria della Città, destinando ad esso una parte
    significativa delle risorse disponibili.
    A questo fine verranno privilegiate le seguenti linee di indirizzo:
    − manutenzione delle aree verdi, con la finalità di valorizzare il grande patrimonio di
    verde pubblico della città con interventi di riqualificazione; il Parco Fluviale dovrà
    essere restituito alla fruibilità dei cittadini, prevedendone la dotazione e/o il
    potenziamento di spazi accessori (chioschi, spazi coperti, aree di gioco). Altre zone
    della città saranno interessate da interventi di riqualificazione degli spazi verdi,
    consentendo, laddove possibile, la concessione di dette aree per fini produttivi e
    commerciali (come, ad esempio, per l’installazione di impianti di pubblicità);
    − riqualificazione del Centro Storico, per restituire il giusto decoro al cuore della città e
    garantirne un adeguato livello di fruibilità da parte dei cittadini e dei turisti. Si
    provvederà alla rivisitazione dei caratteri estetici dei percorsi e dell’edificato,
    perseguendo l’obiettivo di una più vigorosa identità e di un’immagine coordinata,
    anche attraverso il ricorso ad un nuovo arredo urbano. Verranno inoltre posti in essere
    interventi di ripristino dei caratteri estetici di alcuni spazi urbani particolarmente
    degradati (quali i portici), ricorrendo alla compartecipazione di risorse finanziarie
    private. Le opere sopra previste saranno accompagnate da uno studio di
    razionalizzazione degli accessi veicolari al centro storico, che consenta di ridurre al
    minimo il deterioramento dei materiali impiegati e dell’ambiente costruito in generale;
    − messa in sicurezza degli spazi destinati alla viabilità lenta (pedonale e ciclabile): si
    esplicherà attraverso varie azioni, tra cui:
    - manutenzione e messa in sicurezza dei marciapiedi, con riduzione delle barriere
    architettoniche;
    - verifica della funzionalità dell’illuminazione pubblica;
    - rallentamento del traffico veicolare a mezzo di appositi dispositivi ed adeguata
    presenza di strisce pedonali e corretta segnaletica orizzontale e verticale;
    delimitazione e/o creazione di apposite corsie esclusivamente destinate all’uso ciclabile,
    soprattutto nelle aree di più recente infrastrutturazione urbana, naturalmente vocata alla
    ciclabilità.
    1.2 Viabilità
    Sarà azione prioritaria dell’Amministrazione quella di garantire la messa in sicurezza
    anche del traffico veicolare, con riguardo alla viabilità urbana ed extra urbana.
    Area 2
    L’occupazione
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    Nel breve periodo gli interventi da porre in essere riguarderanno le aree di accesso
    alla città: Viale della Repubblica, Ponte San Panfilo e Via Pescara saranno interessate da
    opere (peraltro già in fase di affidamento dei lavori) di sistemazione, messa in sicurezza e
    razionalizzazione dei nodi di traffico.
    L’attività di implementazione delle opere già previste riguarderà l’impiego di
    materiali, tecnologie e dispositivi a basso impatto ambientale: l’uso di lampade di nuova
    generazione rappresenterà l’introduzione dei principi di risparmio energetico anche nel
    campo della pubblica illuminazione. Agli spazi di snodo (rotonde) si attribuirà una
    particolare valenza dal punto di vista della connotazione urbana: trattandosi di luoghi di
    primo impatto al tessuto urbano per chi vi accede, verrà prestata particolare attenzione nel
    fornire detti spazi di elementi di arredo che da subito identifichino al visitatore i caratteri
    salienti della città, dal punto di vista economico‐produttivo e culturale.
    Verranno ultimate le opere relative alla viabilità delle frazioni, con il potenziamento
    delle strade di collegamento al capoluogo, la sistemazione degli snodi di traffico, il
    miglioramento della viabilità rurale.
    A medio termine si provvederà alla sistemazione delle intersezioni della viabilità
    urbana con quella extra urbana, in corrispondenza degli incroci della SS 17 con le
    principali arterie urbane.
    1.3 Interventi di riqualificazione
    Il Contratto di Quartiere
    Il “Contratto di Quartiere” verrà rivisto al fine di riproporre il bando di affidamento
    dei lavori e di consentire la realizzazione delle opere previste; tali opere saranno
    implementate con soluzioni tecniche volte ad un più efficiente sfruttamento delle risorse
    energetiche. Occorrerà, pertanto, provvedere alla copertura finanziaria relativa
    all’aggiornamento prezzi delle opere previste. A questo scopo una possibile soluzione
    potrebbe provenire da un costruttivo dialogo con l’Amministrazione Regionale o, in
    alternativa, attraverso il ricorso alla finanza di progetto. Per l’Amministrazione comunale
    questa costituisce un’iniziativa volta a conseguire un triplice obiettivo strategico: quello di
    permettere alle fasce sociali (giovani coppie ed anziani) di accedere al mercato della casa,
    quello di dotare l’area PEEP di necessarie opere di urbanizzazione secondaria, nonché
    quello di riattivare i processi produttivi nel settore edilizio.
    Programmi e Piani di Riqualificazione Urbana
    Azione immediata di verifica, presso l’ATER, dello stato dei previsti interventi di
    recupero degli immobili in Via Federico II; un’azione volta a concertare tempi e modi per
    il riuso del costruito in un’area del centro storico di particolare rilievo.
    Ulteriore cura verrà posta nella predisposizione di proposte progettuali per acquisire le
    provvidenze previste dai Piani Operativi Urbani e da altri strumenti normativi, in tema di
    riqualificazione del tessuto edilizio e di realizzazione di strutture a valenza sociale.
    Area 2
    L’occupazione
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    Azione immediata di verifica, presso l’ATER, dello stato dei previsti interventi di
    recupero degli immobili in Via Federico II; un’azione volta a concertare tempi e modi per
    il riuso del costruito in un’area del centro storico di particolare rilievo.
    Ulteriore cura verrà posta nella predisposizione di proposte progettuali per acquisire le
    provvidenze previste dai Piani Operativi Urbani e da altri strumenti normativi, in tema di
    riqualificazione del tessuto edilizio e di realizzazione di strutture a valenza sociale.
    1.4. Spazi per la cultura, la formazione e le attività didattiche
    Abbazia Celestiniana: verranno attivati i rapporti con gli altri Enti interessati al
    recupero dell’Abbazia, per farne, nel più breve tempo possibile, la sede di attività
    formative e didattiche, per le quali la struttura è naturalmente vocata.
    Teatro Comunale: l’immobile sarà oggetto delle necessarie opere di adeguamento e
    messa a norma, al fine di rendere possibile la sua fruizione in sicurezza. Particolare
    attenzione verrà posta alla programmazione di interventi manutentivi, al fine di
    preservare la struttura dal fisiologico degrado.
    Polo Universitario: si provvederà all’ultimazione dei lavori di adeguamento
    dell’edificio, per consentire il ritorno dell’attività didattica in un immobile
    opportunamente adeguato sotto il profilo strutturale ed impiantistico, oltre che più
    consono all’immagine dell’istituzione ospitata.
    Cinema “Balilla”: nell’ottica di un recupero funzionale degli spazi destinati alla
    cultura, appare di straordinaria portata (oltre che di alta valenza simbolica, per quello che
    esso rappresenta nella memoria collettiva) il progetto di acquisizione e riuso dell’ex
    Cinema “Balilla”. A questo scopo verranno valutate procedure di project financing,
    preventivamente definendo le possibili destinazioni dell’immobile dopo gli interventi di
    rifunzionalizzazione (quali, ad esempio, quella di Centro congressi, Laboratorio culturale
    o di Caffé letterario).
    Scuole: verrà proseguita l’attività di adeguamento degli edifici scolastici, che saranno
    resi rispondenti alle norme di igiene e di sicurezza, anche in relazione al comportamento
    sismico delle strutture.
    1.5. Impianti sportivi e strutture ricettive
    Impianti sportivi: verranno completati gli interventi di adeguamento e miglioramento
    degli impianti, al fine di garantire un’adeguata dotazione per lo svolgimento delle attività
    sportive professionistiche e dilettantistiche.
    Spazio fieristico: realizzazione di uno spazio fieristico, al fine di dotare il territorio di
    una struttura adeguata per lo svolgimento di eventi in settori vari (agricolo, artigianale,
    commerciale) che abbiano cadenza infra‐annuale e rilevanza tale da favorire positive
    ricadute sulle attività ricettive. Allo scopo verranno attivate sinergie con imprenditori ed
    associazioni di categoria.
    Area camper: si provvederà a realizzare un’adeguata dotazione di spazi per lo
    stazionamento dei mezzi e dei servizi per camperisti; l’intervento consentirà il recupero
    funzionale di uno spazio urbano attualmente già impiegato allo scopo, ma privo di una
    dotazione infrastrutturale minima e, quindi, non rispondente alle necessità degli utenti. Le
    Area 2
    L’occupazione
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    opere si rendono necessarie anche al fine di proporre il recupero ambientale di un’area in
    posizione privilegiata rispetto al centro storico.
    Ulteriori proposte progettuali saranno opportunamente valutate, soprattutto in
    ragione del carattere di autosostenibilità finanziaria dell’intervento e della sua positiva
    ricaduta sul tessuto socio‐economico cittadino.
    1.6. Interventi per il contenimento energetico
    Nel quadro complessivo dell’azione strategica dell’Amministrazione, volta
    all’incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili, verranno attuati vari
    interventi, in particolare per la messa in opera di impianti fotovoltaici e per il solare
    termico. Il Comune, volendosi fare capofila di un’esperienza di produzione energetica per
    “microgenerazione”, sarà il primo operatore a gettare le basi di una “rete” produttiva,
    proponendo, sin dalla fase di progettazione delle opere pubbliche, l’impiego e la
    diffusione di metodi di efficientamento energetico: verranno privilegiati interventi di
    architettura ed edilizia bio‐sostenibile, che adottino le più innovative tecniche in materia
    di uso consapevole delle risorse naturali.
    Ulteriori attenzioni verranno riservate al contenimento delle risorse energetiche
    impiegate per la gestione del patrimonio immobiliare storico.
    2. ATTIVITÀ PRODUTTIVE E LAVORO
    Premessa ‐ L’impegno dell’Amministrazione comunale sarà tutto rivolto al
    conseguimento degli obiettivi comunitari strategici: competitività territoriale, coesione
    sociale, sviluppo sostenibile.
    In quest’ottica ci si richiama all’assunto della Carta di Lipsia, secondo cui “l’Europa
    ha bisogno di città e regioni forti e in cui si vive bene” (CARTA DI LIPSIA sulle Città
    Europee Sostenibili ‐ 2007).
    L’accento, come si vede, deve esser posto sulla “qualità” del territorio: una peculiarità
    che, sotto il profilo ambientale, storico, artistico e culturale, ci vede adeguatamente dotati;
    da questa consapevolezza scaturisce la necessità di reindirizzare queste stesse attività a
    fini economico‐produttivi, perchè costituiscono settori al riparo dalla competizione
    globale.
    La “sostenibilità” dello sviluppo che l’Amministrazione comunale intende attuare si
    svilupperà su due differenti livelli: quello più tradizionale, fondato sulla incentivazione
    alla produzione delle eccellenze agricole ed eno‐gastronomiche nel settore primario e
    quello, che si fonda sul ricorso all’innovazione (soprattutto eco‐innovazione) nel sistema
    produttivo secondario.
    Particolare attenzione verrà posta nei confronti delle iniziative nel settore primario
    che siano in grado di attivare processi virtuosi, in cui l’industria e la produzione energetica
    costituiscano parti di un ciclo produttivo integrato, secondo un ineludibile schema di
    “filiera”.
    A sostegno di queste iniziative concorreranno, tra l’altro, il recepimento delle nuove
    norme in materia di attivazione delle attività produttive (cd. “impresa in un giorno”), oltre
    Area 2
    L’occupazione
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    al potenziamento dello Sportello Unico Attività Produttive con uno sportello di indirizzo
    sulle fonti di finanziamento, che l’Amministrazione intende porre in essere in tempi
    brevissimi.
    2.1. Agricoltura
    Progetto di “Distretto dei prodotti agroalimentari di qualità” ‐ L’obiettivo è duplice:
    da un lato si attua un programma di marketing territoriale orientato alla valorizzazione
    delle peculiarità agricole ed agro‐alimentari del territorio, mai sufficientemente sostenute
    da un’azione di coordinamento dell’Amministrazione comunale; dall’altro si accorcia la
    filiera produttore‐consumatore, conseguendo diversi risultati:
    - abbattimento dei costi di trasporto dei prodotti;
    - minor impatto ambientale legato alla riduzione di CO2;
    - contenimento dei prezzi per i consumatori del territorio;
    - incremento nell’offerta di prodotti di qualità “a chilometri zero”.
    L’azione dell’Ente si esplicherà attraverso forme di incentivazione a sostegno del
    potenziamento e dell’insediamento di attività orientate verso la produzione agroalimentare
    di qualità, al fine di recuperare la “stagionalità” del consumo (nozione oggi
    rimossa), per consentire l’uso di alimenti sani e privi di oneri aggiuntivi di trasporto ed
    imballaggio.
    A questo fine sarà opportunamente valutata l’opportunità di istituire un marchio
    comunale (vedasi, a questo proposito, l’esperienza DE.CO. ‐ Denominazione Comunale di
    Origine) che valorizzi i prodotti agro‐alimentari del territorio, certificandone la genuinità,
    la qualità e la conformità alle tecniche consolidate dalla tradizione locale. Questa
    impostazione consentirà di attivare azioni sinergiche di marketing che possono
    coinvolgere, contestualmente, tutti i prodotti a marchio Sulmona, permettendo, inoltre, di
    ospitare e partecipare alle fiere specialistiche (nazionali ed internazionali) di quei territori
    la cui produzione agro‐alimentare ed artigianale rappresenta l’eccellenza della produzione
    italiana.
    In questo quadro di recupero della produzione locale per valorizzarne tipicità e
    genuinità, rientra l’azione di recupero delle strutture già presenti sul territorio, ma non
    operanti: é il caso del mattatoio comunale, la cui riattivazione consentirebbe di ripristinare
    un servizio non più disponibile, ma necessario, per una vasta area territoriale.
    Quanto alle fonti di finanziamento dei progetti, si ravvisa la possibilità di intercettare, tra
    le altre, le opportunità fornite dal Piano di Sviluppo Rurale Regionale.
    2.2. Artigianato
    In una fase ormai avanzata di deindustrializzazione, sarà prioritario l’obiettivo di
    sostenere tutte le iniziative di piccola e media impresa, che potranno parzialmente
    assorbire la manodopera espulsa dai processi produttivi e costituire, di conseguenza,
    l’ossatura di un nuovo tessuto economico.
    Area 2
    L’occupazione
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    L’attività dell’Amministrazione sarà volta a favorire iniziative di tipo formativo, da
    affiancarsi ad un’attività di sostegno finanziario alla creazione d’impresa, al fine di
    favorire la nascita (start up) di nuove piccole e micro‐imprese. Particolare attenzione verrà
    posta, infine, nel garantire appositi spazi destinati all’esposizione dei prodotti
    dell’artigianato, nonché a favorire l’incontro dell’offerta con la domanda.
    2.3 Commercio
    Gli indicatori di consumo, in una fase quale quella che stiamo attraversando, ci
    impone un ripensamento generale sul ruolo delle attività commerciali, indicandole quali
    motori dello sviluppo locale.
    Obiettivo prioritario dell’Amministrazione sarà, pertanto, quello di creare un
    ambiente competitivo, secondo le più recenti direttive impartite dal Governo: snellimento
    delle procedure burocratiche, risposte in tempi brevissimi alle istanze degli operatori,
    interattività in tempo reale con le strutture tecniche dell’Ente a mezzo del sito web
    comunale, recepimento immediato del recente aggiornamento della normativa regionale
    in materia di commercio.
    Lʹimpegno dellʹAmministrazione si esplicherà attraverso interventi mirati alla
    riqualificazione ambientale ed urbana (così come riportato nella sezione dedicata ai Lavori
    Pubblici), consentendo alla bella intuizione del “Centro Commerciale Naturale”, ad oggi
    non portata a compimento in ragione di una scarsa attenzione ricevuta in passato, di
    esplicitarsi in forma compiuta.
    Si prevede, inoltre, la promozione di iniziative che rafforzino l’appartenenza ad un
    territorio ben connotato, caratterizzato, con le sue tipicità e singolarità: si pensa, ad
    esempio, di aderire alle “buone pratiche” di alcuni comuni italiani, che hanno promosso la
    creazione di unʹimmagine coordinata, a sottolineare il senso di relazione ad un ambiente
    fortemente caratterizzato da prodotti di nicchia.
    A fronte di quest’impegno dell’Ente, sarà richiesta maggior competitività agli
    operatori commerciali, in termini di apertura ad una clientela che, provenendo non più
    solo dallʹItalia, richiede attività continua di formazione del personale; altrettanta cura sarà
    richiesta nei confronti del decoro delle sedi di attività. Sarà infine richiesta l’accentuazione
    dei prodotti tipici (in particolare per il settore agro‐alimentare), da porre in evidenza
    presso stands ed espositori, dando maggior spazio alla produzione locale rispetto a quella
    industriale, al fine di iniziare un percorso di tipicizzazione dellʹofferta commerciale.
    Andrà a tutti i costi superata la contrapposizione piccola‐grande distribuzione
    (altrimenti proponibile come conflitto tra attività commerciali del centro storico e dei
    grandi contenitori commerciali), perchè assolvono a funzioni diverse: di relazione e di
    qualità la prima, di soddisfacimento di altri bisogni la seconda.
    Verrà salvaguardata la prima, perchè concorre a qualificare lʹambiente urbano, quello
    vivo, fatto di relazioni quotidiane, quello che per primo qualifica la città agli occhi di chi è
    suo ospite; altrettanto sarà oggetto di attenzione la seconda, perchè soddisfa la domanda
    quotidiana dei nuclei familiari.
    Nelle azioni e nelle iniziative che l’Amministrazione intraprenderà, sarà sempre sottesa la
    consapevolezza che la grande distribuzione non dovrà e non potrà sostituirsi alla piazza,
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    L’occupazione
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    al corso, alla strada, a tutti quei luoghi storicamente deputati a ruolo di punti fisici di
    socializzazione. Il grande contenitore commerciale resterà “altro” dagli spazi urbani
    consolidati, ossia, prima che un “luogo”, uno “strumento” di incentivazione e promozione
    del consumo.
    Azioni in favore delle attività in sede fissa
    Progetto Sulmo.net: si tratta dell’impiego, a fini di sostegno e rivitalizzazione del
    centro, dell’infrastruttura in fibra ottica per fornire l’accesso al web agli utenti (turisti,
    attività commerciali o ricettive). Un’azione che tende a dotare il centro urbano di un
    significativo “valore aggiunto”, ad incentivare il recupero della fruizione di spazi oggi
    poco frequentati (soprattutto da parte dei giovani) e che qualificherà la nostra città come
    una delle prime a ricorrere alla tecnologia a fini di riqualificazione ambientale e produttiva
    del nucleo storico del tessuto urbano.
    Al fine di valorizzare il centro storico si ritiene, inoltre, necessario coinvolgere gli
    operatori commerciali nelle iniziative a fini turistico‐commerciali, quali mercatini
    dell’antiquariato, dei prodotti eno‐gastronomici tipici, dei prodotti dell’artigianato,
    rimodulandone l’offerta nel tempo (al fine di destagionalizzare le presenze turistiche) e
    avendo massimo riguardo alla qualità.
    Accordi con la grande distribuzione per la promozione e la commercializzazione di
    prodotti locali “alla spina” (quali, ad esempio, olio, latte) o, comunque, in forma non
    confezionata, per consentire la riduzione dei prezzi ed attivare forme di consumo
    consapevoli, favorendo la diffusione del concetto di “consumo di prodotti a chilometri
    zero”.
    Azioni infavore del commercio ambulante in Piazza Maggiore
    Circa il mercato di Piazza Maggiore, verrà data concreta attuazione alle disposizioni
    per esso già previste, che riguardano l’adeguamento e la razionale distribuzione degli
    spazi concessi, per dare ordine agli espositori ed adeguare gli spazi alle esigenze primarie
    di fruibilità e sicurezza; sarà altresì curata l’igiene ed il decoro del mercato, attraverso più
    stringenti controlli sulle attività ed imponendo la pulizia finale dell’area occupata dai
    singoli operatori; la riqualificazione dell’ambiente commerciale tenderà ad attuare un
    reindirizzamento estetico verso i “mercati delle erbe” piuttosto che verso l’attuale
    immagine di spazio destinato alla vendita all’ingrosso. Anche l’accessibilità ai mezzi
    pesanti sarà ulteriormente limitata.
    2.4. Industria
    Avendo preso atto dell’ormai irreversibile crisi di un’economia energeticamente
    dipendente dai combustibili fossili, è intenzione di questa Amministrazione recepire le
    opportunità che derivano da questa consapevolezza: il perseguire livelli crescenti di
    produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché attuare politiche di risparmio
    Area 2
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    energetico, aprono, oggi, prospettive di crescita anche in termini produttivi ed
    occupazionali.
    Progetto di “Territorio della produzione di energia da fonti rinnovabili”
    Quest’azione è in perfetta coerenza con quanto contenuto nel Quadro Strategico
    Nazionale ‐ priorità 3: “[...] promuovere opportunità di sviluppo locale, attraverso lʹattivazione di
    filiere produttive collegate allʹaumento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili ed al
    risparmio energetico [...]”.
    Allo scopo l’Ente si farà capofila di una serie di interventi attuativi di quest’indirizzo
    e attiverà forme di promozione per il ricorso alle fonti rinnovabili da parte di aziende e
    privati, al fine di generare quel processo virtuoso di attuazione locale del Protocollo di
    Kyoto, nonché delle direttive europee, nazionali e regionali sul risparmio energetico.
    Saranno inoltre monitorate tutte le iniziative promosse dalla nuova programmazione
    comunitaria, soprattutto in relazione all’attivazione di processi di filiera, in cui quello della
    produzione di energia possa costituire una fase di un più articolato processo produttivo. Si
    fa riferimento, ad esempio, all’incentivazione di insediamenti artigianali o industriali del
    settore agroalimentare, che intervengano nel settore primario (coltivazione), secondario
    (industria di trasformazione) e di produzione energetica.
    In un siffatto territorio, che vedrà accrescere il suo rating, sarà attuata una strategia di
    attrazione di iniziative di eco‐industria (dalla produzione di dispositivi per la produzione
    di energia da fonti rinnovabili, a quella di materiali per il risparmio energetico): a questo
    scopo interverrà l’interlocuzione diretta dell’Ente con le associazioni industriali e tutti i
    stakeholders del territorio.
    Non ultima va segnalata l’opportunità che il progetto offre, grazie all’interazione con
    istituti e centri di ricerca: Sulmona potrà aspirare al ruolo di “polo di eccellenza” in
    materia di studio, applicazione e produzione di “tecnologie pulite” (clean technology), con
    tutte le ricadute positive prevedibili anche in termini di attrazione di “capitale umano”.
    Obiettivo ultimo del progetto così delineato può essere, quindi, individuato nel
    riconoscimento del nostro territorio come “Distretto dell’energia da fonti rinnovabili”.
    Quanto alle fonti di finanziamento vanno citati, tra gli altri, i Fondi Strutturali 2007‐
    2013 (POR Abruzzo in primis) ed i fondi Industria 2015, fondi di “finanza d’impresa”
    attivati presso il Ministero per lo Sviluppo Economico e fondi di venture capital.
    2.5. Lavoro
    Qualsiasi azione tesa a consentire la creazione di nuovi posti di lavoro vedrà
    l’Amministrazione comunale impegnata a favorirne gli esiti.
    Elemento cruciale di politiche di sviluppo efficaci in questo senso, è l’integrazione tra
    il sistema scolastico e della formazione con quello del lavoro e della produzione costituirà
    il motivo di fondo dell’azione pubblica. In collaborazione con le associazioni di categoria e
    le loro agenzie formative, verranno attivati corsi per rispondere alla domanda degli
    operatori nei settori dell’artigianato, del commercio e dei servizi. Ai progetti attivabili si
    intende far accedere giovani, adulti (occupati, inoccupati e disoccupati), imprenditori ed
    Area 2
    L’occupazione
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    enti, al fine di concretizzare un rapporto di sinergia tra domanda ed offerta nel mondo del
    lavoro.
    Anche per i giovani in età scolare (medie e superiori) si prevede l’attivazione di
    esperienze di simulazione d’impresa, al fine di stimolare la capacità di misurarsi con la
    nuova realtà del mondo del lavoro.
    Più in generale la creatività giovanile verrà incentivata attraverso misure di sostegno
    (di tipo finanziario e logistico) che favoriscano la nascita di nuova iniziativa
    imprenditoriale, in particolar modo in quei settori “immateriali” (visual art, multimedia,
    produzione contenuti web e tutte le nuove professioni connesse al web 2.0) che non sono
    condizionati dalla localizzazione geografica e possono trarre particolare beneficio
    dall’ottima infrastrutturazione di rete garantita dalla fibra ottica.
    Riguardo alle attività produttive più tradizionali, l’interlocuzione diretta con le
    imprese attive (in primis quelle a più alto tasso di occupazione) sarà obiettivo prioritario
    dell’Amministrazione, al fine di raccogliere le istanze e le necessità delle aziende e,
    soprattutto, per prevenire ulteriori vertenze industriali provocate da tardivi interventi. Il
    ricorso a strumenti straordinari, quali il “Contratto d’area” per la Valle Peligna, la
    promozione degli aiuti di Stato consentiti in deroga al “Trattato dell’Unione Europea” (ex
    art. 87.3.c), il monitoraggio costante delle provvidenze concesse in materia di formazione o
    di agevolazione per l’accesso al credito, il colloquio continuo dell’Amministrazione con le
    rappresentanze sindacali e con gli altri Enti territoriali: saranno queste le azioni
    costantemente perseguite, per sostenere ed accrescere i livelli occupazionali e promuovere
    lo sviluppo del territorio.
    A questo scopo appare necessario dotare l’Ente di uno strumento operativo, di analisi
    socio‐economica del sistema locale: un accurato lavoro di ricerca ed elaborazione dati,
    svolto al fine non solo di produrre una “fotografia” dello stato di fatto all’attualità, ma
    anche ‐e soprattutto‐ per evitare che abbiano a ripetersi situazioni in cui il nostro territorio
    non possa godere di scelte avvedute da parte degli altri Enti territoriali sovraordinati.
    Per finire, l’impegno dell’Amministrazione verrà speso nelle sedi istituzionali a tutti i
    livelli, per difendere il territorio da ulteriori spoliazioni che ne riducano o lo privino di
    servizi essenziali (Tribunale, Ospedale, Penitenziario, Polizia, ecc.), che non solo
    assicurano numerosi posti di lavoro, ma senza i quali la città degraderebbe a livello sociale
    ed economico di modesto paese.
    Area 3
    La Famiglia
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    Servizi Sociali, Politica della casa, Protezione Civile,
    Associazionismo sociale, Frazioni
    Analisi della situazione
    ( Dal PIANO SOCIALE DI ZONA 2007‐2009)
    LE CRITICITA’
    A) Anziani
    • Mancata attuazione dell’accordo di programma per l’integrazione socio‐sanitaria,
    • Mancata attivazione dei servizi promozionali programmati ma non realizzati (sono
    stati, infatti, privilegiati i servizi riparativi ),
    • Scarsa valorizzazione delle risorse locali (biblioteca, volontariato, associazionismo –
    borghi e sestieri ‐) a sostegno dell’anzianità attiva,
    • Inadeguata informazione sull’offerta dei servizi sociali esistenti sul territorio
    soprattutto presso la popolazione anziana per la quale, forse, andrebbe progettata
    una modalità “ad hoc”,
    • Assenza di azioni che sostengano la solidarietà intergenerazionale (soprattutto tra
    giovani e anziani);
    B) Disabili
    • Prestazioni ed interventi da migliorare (in alcune scuole manca l’assistenza di base ‐
    a carico delle scuole stesse ‐, il servizio d accompagnamento ed il trasporto per le
    persone disabili sono insufficienti a soddisfare i bisogni d mobilità dell’utenza, il
    sostegno economico è insufficiente, l’assistenza scolastica e domiciliare non tiene
    conto –per gli aspetti puramente quantitativi ‐ della complessità dei casi e della
    tipologia del contesto familiare, manca l’assistenza psicologica per le famiglie con
    disabili e manca un budget specifico per le famiglie che assistono familiari disabili,
    • Sistema informativo notevolmente carente, tanto da non consentire una valutazione
    qualitativa e quantitativa della diffusione del fenomeno della disabilità,
    • Mancata condivisione dei linguaggi ,
    • Non esiste una graduatoria delle gravità che consentirebbe una distribuzione più
    equa delle risorse,
    Area 3
    La Famiglia
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    • Lavoro di rete deficitario: c’è scarsa collaborazione con alcune scuole del territorio
    e ciò traspare dall’assenza di coinvolgimento, nei gruppi di lavoro scolastici, degli
    operatori della specialistica,
    • Insufficiente collaborazione con la ASL,
    • Mancanza di intesa tra le associazioni e con le istituzioni per l’individuazione di un
    obiettivo condiviso,
    • Assenza di momenti di verifica comune dell’ attuazione del Piano di zona,
    • Mancata realizzazione dell’integrazione socio‐sanitaria.
    LE CARENZE
    Per le famglie:
    • Carenza dell’assistenza domiciliare educativa per minori a rischio,
    • Assenza di sostegno alle famiglie in stato di divorzio o separazione,
    • Aumento del bisogno di Nido con orari prolungati
    • Carenza di informazione/sostegno sul tema della genitorialità e delle emergene
    sciali (droga/alcol/gioco d’azzardo),
    • Precarietà del rapporto e scarsa collaborazione tra scuola‐famiglia ;
    • Forte problema abitativo e lavorativo,
    Per i minori immigrati:
    • Esigenza di assistenza socio‐culturale a scuola;
    • Bisogno d’integrazione dei minori stranieri comunitari ed extracomunitari,
    Per le donne:
    • Carenza dei servizi di rete per contrastare casi di abuso e violenza
    Adolescenti/ Giovani:
    • Carenza dei servizi di aggregazione e protagonismo per adolescenti e preadolescenti
    rispetto al bisogno(iniziative, opportunità ulteriori per il tempo libero),
    • Mancanza di “spazi” di protagonismo per giovani,
    • Scarsa preparazione degli educatori rispetto alle problematiche degli adolescenti,
    • Abbassamento dell’età d’uso di droghe,
    • Consumo di bevande alcoliche in forte espansione,
    • Emarginazione giovanile (che arrva a manifestarsi in atti di bullismo),
    • Abbandono degli studi/dispersione scolastica,
    • Crescita dei fenomeni di disturbi nell’apprendimento, della maturazione, della
    dimensione affettiva e socio‐relazionale dei ragazzi.
    Area 3
    La Famiglia
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    Migranti:
    • Scarsa sensibilità verso altre culture,
    • Isolamento ed emarginazione dei giovani immigrati/Bisogniaggregativi per i
    giovani immigrati,
    • Mancanza di figure d mediazione per studenti stranieri,
    • Complessità e lunghezza delle pratiche per il ritiro del permesso di soggiorno,
    • Carenza dell’assistenza ai minori straneri, senza famiglia
    Anziani:
    • Scarsità di luoghi/momenti di valorizzazione dell’anziano che sta bene,
    • Bisogno di trasporto sociale agevolato (adulti e anziani non autosufficienti),
    • Solitudine, emarginazione, povertà,
    • Aumento della domanda di prestazioni domiciliari soprattutto per i non
    autosufficienti,
    • Carenza di assistenza psicologica e di base alle famiglie che assistono un anziano in
    casa.
    POLITICHE SOCIALI
    “Nulla è permanente eccetto il cambiamento”
    (Eraclito).
    Non è difficile condividere il senso della massima eraclitea soprattutto se si pone
    attenzione agli accadimenti che hanno interessato e interessano il sociale. Quando pensi di
    aver individuato il meglio del possibile, ti accorgi che è ancora possibile fare meglio.
    Il maggior benessere economico, che ha determinato per tanti versi risultati positivi
    nel nostro contesto locale, ha creato per la collettività bisogni nuovi che attendono di avere
    risposte in termini non solo di servizi, ma anche di attenzioni e valutazioni.
    L’infanzia ha conquistato i suoi diritti in ambito internazionale, attende ancora,
    però, che quegli stessi diritti si traducano, per noi adulti, in altrettanti doveri verso di
    essa, doveri da non disattendere e non eludere.
    Perciò occorre andare oltre le dichiarazioni di intenti e attivare, da subito,
    comportamenti‐risposta al diritto alla vita, al diritto al gioco, all’amore, alla salute,
    all’assistenza, all’istruzione, al rispetto. Il tutto senza alcun “distinguo” tra culture, credi
    religiosi, paesi di provenienza, status.
    Siamo chiamati ad attivare una visibile politica dell’accoglienza che, se interessa
    l’infanzia, va ben oltre di essa e mette in conto l’assoluta necessità di non trascurarla
    cominciando col garantirgli spazi e luoghi ludici, tempi e occasioni di ascolto, servizi di
    prevenzione e cura, momenti di accompagno tutoriale, di offerta e coordinamento di
    servizi formativi‐ricreativi‐educativi, di sostegno e rinforzo didattico, di apprendistato
    sociale partecipato (1).
    Area 3
    La Famiglia
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    Considerato che non si parte da zero e che, sul versante del sociale, qualunque
    percorso già fatto rappresenterà sempre e soltanto una risposta parziale ai bisogni, palesi e
    sommersi, che toccano più soggetti e più situazioni del nostro territorio, l’impegno che
    assumiamo è vincolato ad azioni, continue e collegate tra loro, che andremo a porre in
    essere, determinati a condividerle non solo tra noi nell’ambito dell’istituzione, ma anche
    con chi l’esigenza e il problema lo vive sulla propria pelle e con quanti, nel sociale,
    impegnano energie, idee, tempo e risorse.
    E’ tempo di dare concretezza agli enunciati più ricorrenti, quali la promozione dei
    diritti e delle opportunità, la prevenzione del disagio, la promozione della cittadinanza
    attiva e si tratta di farlo negli spazi della quotidianità, nei luoghi educativi che stanno
    dentro la vita ordinaria della comunità e che sono, poi, quelli in cui si gioca la qualità dei
    processi di crescita dei più piccoli e de più grandi.
    In che modo?
    Operando scelte di priorità.
    1. Non lasciando soli i cittadini e le Associazioni quando sono chiamati a dare
    risposte alle crescenti domande di sostegno alle diverse fragilità,
    2. Attivando percorsi relazionali e interventi concreti per promuovere condizioni di
    vita buone,
    3. Valorizzando le tante disponibilità associative e di volontariato attraverso non solo
    il sostegno delle buone prassi documentate, ma anche creando l’abitudine del
    confronto continuo, della concertazione operativa, dell’agire in rete e in sinergia .
    I compiti che riteniamo di dover svolgere?
    1. Costruire condizioni affinché piccoli e grandi, ragazzi, giovani e adulti, possano
    vivere e fare esperienze di apprendimento significative non soltanto sul piano
    strettamente personale (costruzione di sé), ma anche di forte rilevanza sociale,
    2. Trovare modi e forme per dare valore e risalto a ciò che essi sanno essere e sanno
    fare (6),
    3. Attivare e favorire momenti di incontro tra soggetti diversi per facilitare e
    incrementare il senso di comunità (7),
    4. Incoraggiare e sostenere la progettazione per l’extrascuola attraverso percorsi di
    ricerca, di formazione e di promozione culturale.
    5. Evitare strategie standardizzate che tendono, inevitabilmente, ad escludere ed
    espellere quanti non stanno dentro il sistema.
    Perciò l’obiettivo principe è l’attivazione di una programmazione delle politiche sociali
    partecipata, aperta all’incontro‐confronto con le Comunità Montane, la ASL, la Provincia,
    il Sistema scolastico, le Associazioni di categoria, le Associazioni di Promozione Sociale, il
    Volontariato, le Cooperative di servizio, le Organizzazioni Sindacali.
    Area 3
    La Famiglia
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    Ciò comporta l’istituzione di “Tavoli”, (Tavolo di coordinamento politico, Tavoli
    tematici) e la riorganizzazione dell’Ufficio tecnico‐politico.
    Ai Tavoli tematici, organizzati in gruppi di lavoro, è affidato il compito di analizzare
    i bisogni e individuare gli obiettivi e le azioni progettuali; il Tavolo di coordinamento politico,
    oltre che a ricondurre ad “unità” i percorsi dei Tavoli tematici, opererà le scelte prioritarie e
    i raccordi tra le diverse istituzioni e tra i diversi partners.
    Priorità Locali
    © Il Piano Sociale Regionale pone degli obiettivi prioritari ai quali vanno ricondotte le
    strategie locali. Perciò, senza disattendere quegli obiettivi, gli interventi che andremo a
    porre in essere saranno particolarmente attenti a:
    © le politiche di sostegno al reddito, il che vuol dire ricercare, da una parte, l’uniformità
    nei criteri di erogazione delle agevolazioni e delle esenzioni e, dall’altra, porre in essere
    azioni mirate per l’occupazione delle fasce deboli;
    © le politiche abitative, attraverso non solo l’ottimizzazione dell’esistente, ma anche e
    soprattutto avviando un confronto interistituzionale per la ricerca di interventi specifici;
    © l’incremento delle risposte ai bisogni di cure domiciliari di anziani e disabili;
    © il miglioramento dell’ attuale offerta dei servizi per disabili adulti attraverso una
    rivisitazione delle modalità di accesso e ciò per conseguire due risultati:
    a. l’ottimizzazione dell’impiego di risorse economiche e di personale,
    b. il potenziamento dell’integrazione tra i servizi.
    Obiettivi di Area
    A livello operativo l’impegno dell’Amministrazione, per favorire la partecipazione alla
    vita della collettività e facilitare l’inserimento nelle sedi formative e lavorative, è
    principalmente mirato a:
    1. Prendersi cura di minori e giovani sostenendo e accompagnando il loro sviluppo
    evolutivo e il loro inserimento nella comunità locale attraverso articolate iniziative
    di:
    • supporto educativo,
    • creazione di spazi di socializzazione
    • sostegno alle responsabilità genitoriali;
    2. Contrastare la povertà attraverso il sostegno a percorsi di autonomia e di inclusione
    sociale degli adulti in difficoltà con la creazione e il coordinamento di una rete
    efficace di aiuti tesi a:
    • sostenere redditi economici insufficienti,
    • affrontare bisogni abitativi,
    • facilitare percorsi di recupero formativo e di inserimento al lavoro,
    • affrontare le problematiche sanitarie in modo integrato;
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    3. Favorire la permanenza a casa propria, ove possibile, degli anziani anche
    gravemente non autosufficienti, garantendo interventi a sostegno della
    domiciliarità e della continuità assistenziale;
    4. Promuovere l’integrazione sociale, lavorativa ed economica delle persone disabili
    con interventi di promozione dell’autonomia e di sostegno e sollievo ai loro nuclei
    familiari, attraverso il potenziamento dei servizi diurni esistenti e la creazione e la
    creazione d nuovi.
    Obiettivi trasversali
    Indipendentemente dalle singole Aree, permangono degli obiettivi importanti che
    afferiscono ad impegni che l’Amministrazione intende privilegiare e far propri per elevare
    la qualità dell’offerta e la chiarezza della stessa:
    1. Avvicinare i servizi alle persone attivando una informazione efficace “ad personam”,
    soprattutto agli anziani e ai disabili, alle loro famiglie, su diritti e servizi esigibili;
    2. Ampliare l’offerta relativa alle opportunità ed occasioni di partecipazione sociale;
    3. Favorire la mobilità sul territorio soprattutto di minori, disabili e anziani;
    4. Rivedere il “Regolamento per interventi e prestazioni sociali” alla luce delle nuove
    disposizioni di legge (vedi L. 328/2000, D.L.vo 130/2000, D.L.vo 109/1998),
    5. Istituire l’ anagrafe delle “non autosufficienze” e la mappatura dei luoghi di vita e di
    presenza quotidiana di disabili ed anziani.
    Obiettivi tematici
    Minori
    • Sensibilizzare, incentivare e sostenere famiglie e adulti con ruoli educativi,
    • Sostenere i percorsi di crescita psico‐fisico‐affettiva con adeguati percorsi di
    prevenzione da tutte le dipendenze.
    • Rendere concreti e rispettati i diritti del minore anche attraverso il sostegno
    all’istituzione “famiglia”,
    • Attivazione di progettualità con Scuole, Enti, Associazioni e Cooperative per
    incrementare attività laboratoriali ludico‐aggregative, di socializzazione e
    integrazione , tra ragazzi;
    Giovani
    • Dar vita a spazi e occasioni di incontro‐confronto , impegno operativo e dialogo tra
    giovani e giovani, tra giovani e adulti,
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    • Promuovere e favorire la “progettualità di gruppo” attraverso bandi finalizzati a
    sostenere percorsi creativi proposti, gestiti e realizzati da giovani che, per
    l’occasione, si costituiscono in gruppo‐laboratorio‐interculturale,
    • Attivare circuiti di “formazione‐informazione sociale” per offrire ai giovani la
    possibilità di essere, individualmente e/o in gruppo, protagonisti positivi di
    momenti di solidarietà e volontariato sociale;
    Adulti
    • Revisione degli attuali sistemi di sostegno con l’individuazione di nuovi criteri di
    aiuto e con particolare attenzione alle persone coinvolgibili in percorsi di
    inserimento socio‐lavorativi,
    • Potenziamento degli interventi finalizzati all’integrazione tra culture,
    • Sostegno formativo per l’inserimento lavorativo nel sociale delle persone migrate,
    • Promozione di iniziative di mediazione interculturale e linguistica,
    • Attivazione di un tavolo di concertazione per la ricerca di strategie finalizzate a
    creare opportunità e disponibilità di soluzioni abitative ‐ temporanee e definitive ‐
    per le fasce deboli;
    Disabilità
    • Potenziare e agevolare i percorsi per una precoce presa in carico del diversamente
    abile,
    • Applicazione del Nuovo Accordo di Programma stipulato da Provincia, Enti Locali,
    ASL, Scuola, Associazioni di categoria,
    • Incremento‐miglioramento dei servizi di “tregua” a favore dei familiari del
    diversamente abile,
    • Riorganizzazione degli interventi educativi, assistenziali e di promozione sociale
    per i “minori disabili”,
    • Realizzazione‐incremento dei Centri diurni,
    • Attivazione di iniziative per rendere fattivo l’accesso al lavoro dei diversamente
    abili e ai diritti connessi;
    Anziani
    • Attivazione di un percorso di concertazione interistituzionale sulla
    programmazione integrata degli interventi per gli anziani non autosufficienti,
    • Sostegno alla domiciliarità (cure a domicilio, servizi assistenziali, compagnia)
    attraverso la funzionalità di un sistema integrato di interventi e la disponibilità di
    una “rete” di collaborazioni col Volontariato nelle sue diverse forme,
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    • Avvio di un sistema di “ascolto amicale” continuativo per offrire momenti di
    scambio socio‐affettivo‐colloquiale e poter cogliere, tempestivamente, situazioni di
    bisogno, di sofferenza e di solitudine in “riserbo”,
    • Attivazione, d’intesa con le scuole, di momenti laboratoriali finalizzati alla
    valorizzazione/trasmissione delle “Arti dei nonni” – NonnArte ‐ (“L’arte de tate è
    mezza ‘mparate!”).
    POLITICA PER LE FRAZIONI
    L’aver collocato, tra le deleghe dell’Assessorato al Sociale, l’attenzione per le Frazioni
    e la cura delle stesse, lascia intendere il ruolo che l’Amministrazione intende far svolgere a
    tali realtà urbane.
    Il diritto di cittadinanza, se comporta oneri comuni per tutti i cittadini senza
    distinzione di collocazione geografica, non può, poi, contemplare trattamenti diseguali a
    seconda della residenza.
    Sulmona ha un tessuto abitativo socio‐culturale‐economico che va oltre e al di là
    delle due Circonvallazioni; ma non da oggi, da sempre.
    L’ubicazione geografica di Badia, Bagnaturo, Cavate, Fonte d’Amore, Marane e Torrone,
    il loro collocarsi a distanza dal centro storico e non certo a ridosso delle mura, non
    giustifica atteggiamenti di diversa considerazione, né determina uno stato di minorità
    rispetto al resto.
    Fermenti culturali fervono anche in periferia; risorse professionali, idee e progetti
    non sono una peculiarità del grande agglomerato.
    Il futuro della nostra comunità passa anche per questi centri minori; quel che
    saremo lo dovremo anche a loro, a come sapranno, vorranno e potranno impegnarsi per
    un progetto comune; senza dimenticare che anche in quel che siamo oggi c’è tanto di loro.
    Dobbiamo recuperare il tempo perduto evitando di essere eccessivamente frettolosi,
    ma non dimenticando di essere determinati nell’azione e attenti nel capire.
    L’impegno che intendiamo assumere è soprattutto un impegno di “rispetto” e
    “considerazione” che devono tradursi in capacità di “ascolto”, volontà di confronto,
    disponibilità a fare.
    Obiettivi semplici, quelli che ci proponiamo, ma chiari e finalizzati a far conseguire,
    con i fatti, una “parità” di trattamento e di considerazione attraverso:
    • La facilitazione del rapporto cittadino‐Amministrazione,
    • la presenza puntuale dei servizi (Vigilanza, pulizia, trasporti ecc.),
    • la manutenzione della viabilità interna, degli impianti idrico‐fognari, della rete di
    illuminazione, del verde pubblico,
    • l’informazione e l’assistenza ai residenti,
    • l’attenzione alle esigenze delle diverse fasce di età e condizioni di vita,
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    • la realizzazione di luoghi e spazi d’incontro per attivare e sostenere momenti
    di confronto e di attività sociale.
    La priorità degli interventi e le modalità digestione vanno elaborate e discusse
    attraverso momenti di condivisione partecipata, attivando “Conulte di Frazione” (Artt. 21 e
    24, comma 1, dello Statuto Comunale), distinte territorio per territorio.
    E’ importante che le diverse “Consulte”, pur nella legittima valorizzazione e
    differenziazione del proprio habitat, avviino momenti di confronto dando vita ad una
    “Inter‐Consulta”, rappresentativa di tutte le realtà, che, considerate le necessità e i bisogni
    delle singole Frazioni e confrontatele con le risorse disponibili, arrivi ad operare
    autonomamente e a proporre una condivisa scala di priorità delle necessità.
    Se tutto ciò che s’agita nel “centro” è giusto che arrivi e tocchi la periferia, è
    altrettanto vero che la periferia dovrà sentirsi impegnata nel partecipare, in maniera
    solidale, a quanto s’avvia e si attua nel “centro” (Protezione Civile, Volontariato, Progetti
    vari ecc.)
    Mi pare, questo, l’obiettivo più ambizioso di una vera politica per le Frazioni.
    PROTEZIONE CIVILE
    Non c’è sicurezza senza informazione e, purtroppo, malgrado viviamo sommersi da
    comunicati continui dei mass media, nella pratica quotidiana la comunicazione è l’anello
    più debole della catena della prevenzione.
    Dall’anno 2003 il Comune di Sulmona si è dotato di un Piano Emergenza e di una
    sala operativa per il COM e il COC. Dal 2003 ad oggi c’è stato un percorso di crescita
    organizzativa e formativa che ha reso possibile, nell’anno 2007, l’iscrizione all’Albo
    Regionale del Gruppo di Volontariato Comunale creatosi l’anno precedente.
    C’è stata, soprattutto, una sequenza di interventi sul campo, in occasione di diverse
    emergenze, che ha consentito di verificare l’efficienza dei nostri operatori, la
    determinaz

  4. PROTEZIONE CIVILE
    Non c’è sicurezza senza informazione e, purtroppo, malgrado viviamo sommersi da
    comunicati continui dei mass media, nella pratica quotidiana la comunicazione è l’anello
    più debole della catena della prevenzione.
    Dall’anno 2003 il Comune di Sulmona si è dotato di un Piano Emergenza e di una
    sala operativa per il COM e il COC. Dal 2003 ad oggi c’è stato un percorso di crescita
    organizzativa e formativa che ha reso possibile, nell’anno 2007, l’iscrizione all’Albo
    Regionale del Gruppo di Volontariato Comunale creatosi l’anno precedente.
    C’è stata, soprattutto, una sequenza di interventi sul campo, in occasione di diverse
    emergenze, che ha consentito di verificare l’efficienza dei nostri operatori, la
    determinazione con cui hanno affrontato i singoli eventi, l’alto senso di impegno civico e
    sociale dimostrato da ciascun volontario e, contemporaneamente, di avvertire i punti di
    debolezza.
    Il senso della Protezione Civile si riassume nella capacità di rendere interessati al
    problema e coscienti della possibilità di accadimento di emergenze l’intera popolazione
    preparando (addestrando?) ciascuno all’assunzione di comportamenti di sicurezza.
    Perciò al dovere primario di conoscere e riconoscere i rischi presenti nel territorio
    comunale, s’impone per il Sindaco l’impegno di attivare l’attivabile per salvaguardare la
    vita dei suoi cittadini. Tale impegno non può che tradursi nel dar vita e sostegno a tutta
    una serie di interventi e attività finalizzate alla previsione, alla prevenzione e alla gestione
    delle diverse emergenze.
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    Tutto questo comporta per un verso l’attivazione “in continuum” di momenti
    formativi e informativi sui possibili rischi e situazioni di rischio con periodiche
    simulazioni operative, dall’altro l’affinamento delle tecniche e delle modalità di intervento
    e l’ampliamento del numero degli addetti al servizio prevenzione e interventistica.
    In un percorso a breve termine, in continuità con quanto già attivato, tenderemo a
    coseguire i seguenti obiettivi:
    - Rivisitazione del Piano Comunale di Emergenza completando il quadro delle figure
    sensibili, dei ruoli e migliorando la definizione degli ambiti di riferimento,
    - Potenziamento della struttura di protezione Civile con acquisto di mezzi e
    materiali,
    - Definizione della pratica del catasto incendi,
    - Definizione delle attività e mansioni delle figure facenti parte della struttura di
    Protezione Civile e, in particolare, delle mansioni tecnico‐amministrative,
    - Rendere operativi i punti COM/COC attraverso calendari di presenza del volontariato e
    reperibilità continua telefonica con trasferimento di chiamata su cellulare di servizio,
    - Pianificazione dei rapporti tra i diversi protagonisti del volontariato attraverso
    l’avvio di un tavolo di concertazione preposto a rendere attuabili:
    * la selezione multipla e/o singola dei gruppi associativi interessati alle diverse
    emergenze,
    * la selezione delle strutture – private e pubbliche ‐, ordinate per tipologia e
    per punti di raduno,
    * la calendarizzazione dei momenti di vigilanza preventiva e l’individuazione dei
    gruppi di supporto,
    * la produzione di reports visualizzabili e stampabili,
    * l’attivazione, puntuale e continua, di una rete informativa che, nell’ottica della
    prevenzione, vada dal servizio ai cittadini e dai cittadini al servizio (numero verde),
    * l’organizzazione di percorsi formativi specifici per le diverse categorie di
    cittadini.
    Per un percorso meno breve, ma ragionevolmente riconducile ad un anno,
    diventano preminenti i seguenti obiettivi:
    • Intensa attività di informazione finalizzata a ridurre i rischi derivanti da una
    eventuale emergenza,
    • Attività di formazione nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle diverse
    Associazioni/Organizzazioni di cittadini,
    • Mappatura delle esigenze particolari relative alla presenza nelle famiglie e/o in
    luoghi attrezzati di disabili e non autosufficienti,
    • Verifica della praticabilità dei percorsi di emergenza,
    Area 3
    La Famiglia
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    • Test delle procedure di intervento redatte dai referenti delle funzioni di supporto
    previste dal metodo Augustus cui il Piano comunale fa riferimento,
    • Attività di mitigazione del rischio sismico nel Centro storico secondo le
    linee‐guida indicate dal progetto SISMA (Interreg. III C) al quale la città
    di Sulmona ha partecipato come città campione per la Regione Abruzzo,
    • Piena funzionalità del COM e del COC in ordine ad interventi integrati da porre
    in essere per la prevenzione incendi (manutenzione aree erbose pubbliche e
    private, viabilità di campagna, pulizia orti e giardini etc.) e per la percorribilità
    di tracciati legati all’emergenza sismica.
    In tutto questo percorso di Protezione Civile, prevenzione e gestione
    dell’emergenza, nell’ottica di omogeneizzare l’azione, i servizi e la partecipazione, le
    “Consulte delle Frazioni” opereranno da raccordo attivo e designeranno, per il Tavolo di
    concertazione, almeno due rappresentanti per ogni territorio.

  5. Cultura, Associazionismo Culturale, Pubblica Istruzione,
    Sport.
    L’Assessorato, in costante e funzionale raccordo con la tecnostruttura, opererà in
    tutti gli ambiti di competenza delegati dal Sig. Sindaco al fine di restituire alla Città di
    Sulmona il ruolo di capoluogo culturale del Comprensorio Peligno e del Centro Abruzzo
    stimolando nella cittadinanza la dignità e l’orgoglio dell’appartenenza.
    L’Assessorato si propone di agire a stretto contatto con tutte le componenti
    culturali, sociali ed economiche, locali e non, per il rilancio definitivo dell’immagine di
    Sulmona in campo nazionale ed internazionale.
    CULTURA
    ABBAZIA CELESTINIANA
    1. Richiesta finanziamenti per il completamento del plesso culturale e la conseguente
    restituzione al patrimonio culturale e turistico che gli compete.
    2. Valorizzazione e promozione della Abbazia quale luogo deputato, tra gli altri, ad
    ospitare grandi eventi culturali, previo raccordo con le Soprintendenze BAP e PSAE
    per l’Abruzzo.
    3. Adesione al Progetto “Culto e Cultura in Abruzzo” avviato con il Comune di
    Lanciano ed assentito già per l’anno 2007, d’intesa con la Diocesi Valva, l’Opera
    Romana Pellegrinaggi, la Regione Abruzzo per la realizzazione del 1° Cammino
    Religioso d’Europa e quant’altro realizzabile del suddetto Progetto.
    TEATRO COMUNALE “M.CANIGLIA”
    1. Organizzazione eventi musicali e culturali, rassegne e dibattiti per ospitare artisti,
    cantanti e relatori di fama nazionale in collaborazione con associazioni culturali
    locali.
    2. Affidamento della Direzione Artistica a persona di sicuro spessore professionale e
    riconosciuta immagine in campo nazionale.
    3. Allestimento stagioni teatrali.
    Area 4
    I Grandi eventi
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    4. Realizzazione di una Scuola di danza Classica, allestita con Maestri di fama
    internazionale appartenenti al Teatro alla Scala di Milano.
    5. Potenziamento del Teatro Comunale assurto ormai a livello Regionale e Nazionale
    in quanto riconosciuto come tra i grandi Teatri del centro Italia con ricettività più
    elevata.
    6. Recupero e se del caso, restauro, delle locandine e/o manifesti per molti anni esposti
    in Teatro e loro collocazione su ogni piano mediante cornici a riporto della
    tinteggiatura della struttura considerata oppure al Foyer.
    7. Gestione unificata dei servizi tecnici teatrali e del bar del Foyer mediante pubblica
    gara da avviare nell’anno 2009;
    CARTELLONE EVENTI
    Allestimento periodico dei cartelloni relativi all’Estate, al Natale, al Carnevale ed alla
    Pasqua con valorizzazione di tutte le possibili locations di cui Sulmona è ricca. Tanto,
    coinvolgendo l’associazionismo locale per la messa a punto di iniziative di risonanza
    nazionale da pubblicizzarsi con ogni mezzo promozionale (conferenze stampa,
    comunicati, manifesti, brochure, locandine, flyers, siti internet, pagine web etc).
    ***
    Inoltre si provvederà a promuovere in campo nazionale ed internazionale le figure di
    spicco del mondo dell’arte, dello spettacolo e della cultura in genere che hanno avuto
    illustri natali a Sulmona (Publio Ovidio Nasone, Giuseppe Capograssi etc.), o il cui nome
    è storicamente legato alla ns. Città (Celestino V°).
    Verranno avviati i primi e decisivi rapporti con la Fondazione Cassa di Risparmio
    dell’Aquila sulla base dell’adesione da parte del Comune di Sulmona al Distretto
    Culturale della Provincia dell’Aquila.
    MUSEI
    1. Promozione del Sistema Museale Sulmonese (Museo Civico Diocesano presso ex
    Convento Santa Chiara e Museo Civico presso Palazzo SS. Annunziata) mediante
    inserzioni pubblicitarie su riviste specializzate e non, servizi televisivi, internet e
    pagine web, vetrofanie su aeromobili, manifesti in aerostazioni, stazioni ferroviarie
    etc.
    2. Richiesta di contributi alla Regione per arricchimento della dotazione storico
    artistica dei Musei (nuove acquisizioni, restauri lapidei e lignei, produzioni librarie
    etc.).
    3. Ristrutturazione tecnologica dei Musei.
    Area 4
    I Grandi eventi
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    4. Redazione del catalogo della Pinacoteca di arte Moderna e Contemporanea ubicata
    c/o il Museo Civico Diocesano, in collaborazione con il Direttore Artistico della
    stessa.
    5. Gestione del Sistema Museale in totale raccordo con la Direzione onoraria del
    Museo Civico, la Soprintendenza ai Beni Archeologici e la Curia Vescovile di
    Sulmona.
    BIBLIOTECA COMUNALE
    1. Rafforzamento e promozione delle iniziative culturali già avviate (Rassegne “Il
    Leggìo”, “Ottobre, piovono libri” etc.) allo scopo di fare della Biblioteca uno dei
    centri culturali pulsanti della Città.
    2. Accrescimento della dotazione libraria e di quella a supporto dell’ottimale
    funzionamento della struttura (armadi, postazioni di studio etc.).
    3. Promozione della Sala Lignea quale luogo di eccellenza per conferenze, seminari,
    momenti culturali in genere.
    4. Recupero e promozione del progetto “Sistema Bibliotecario Sulmonese”.
    PUBBLICA ISTRUZIONE
    L’Assessorato si caratterizzerà per alcuni specifici interventi e mirate e qualificanti
    linee di azione che si accompagneranno alle ordinarie attività che pure si intenderà
    assicurare, tese all’attuazione concreta di interventi nell’ambito del Diritto allo Studio.
    Si provvederà all’espletamento delle procedure di gara per l’affidamento in appalto
    del servizio di refezione scolastica.
    Verrà ulteriormente incentivato il Progetto “Recupero, conservazione e
    valorizzazione delle risorse genetiche e agricole dell’Ente Parco Maiella”, promosso
    dall’ARSSA in collaborazione con l’Ente Parco Maiella, il Comune di Sulmona e gli Istituti
    scolastici cittadini.
    Si provvederà alla elargizione di sussidi, provvidenze ed erogazioni economiche
    di diversa natura (rimborso libri di testo, liquidazioni borse di studio, fornitura gratuita o
    semi‐gratuita dei libri di testo), in attuazione di specifiche normative statali e regionali per
    gli interventi nel campo del diritto allo studio, per il sostegno economico alle famiglie per i
    figli e studenti in età scolare.
    Inoltre si imposterà una nuova metodica nelle relazioni con il mondo della scuola,
    mirando a realizzare il massimo coinvolgimento dei Circoli Didattici in chiave propositiva
    e costruttiva e, più in generale, con gli organismi ed istituzioni scolastiche locali,
    finalizzata ad una vera e partecipata collaborazione interattiva fra le diverse realtà
    amministrativo‐istituzionali per l’attuazione di progetti, iniziative, attività formative e di
    rilevante valenza didattica per gli studenti, promozione attività culturali.
    La vasta platea costituita dal corpo studentesco, docente e non docente verrà
    stabilmente resa partecipe di tutte le attività culturali che l’Assessorato andrà realizzando
    Area 4
    I Grandi eventi
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    nel corso della legislatura, in un continuo scambio di esperienze, collaborazioni,
    conoscenze.
    UNIVERSITA’
    L’obiettivo da perseguire è quello di elevare e trasformare la Città di Sulmona a
    vera, compiuta e ben definita Città universitaria, coerente con la sua missione di Città
    d’arte e della cultura, sensibile ed attenta ai temi del lavoro, della formazione ed alle
    dinamiche dei flussi turistici.
    A tal fine sarà profuso il massimo sforzo per garantire quanto prima al Consorzio
    Universitario una sede locale funzionale, adeguata ed idonea ad erogare servizi efficienti
    ed altamente qualificati nonché a far valorizzare l’Università connotandola come centro
    propulsore di sviluppo culturale, economico e sociale per il rilancio della Città in chiave
    formativa, culturale ed economica.
    Inoltre, saranno avviate relazioni approfondite e costanti con l’Università degli
    Studi dell’Aquila per chiedere, nell’ottica di un rapporto proficuo ed altamente
    collaborativo, il potenziamento delle attività didattiche, anche attraverso l’introduzione e
    l’implementazione di nuovi corsi di laurea coerenti con la domanda ed attraverso
    l’insediamento in Città di una Facoltà Universitaria con sede Amministrativa ed
    Accademica.
    SPORT
    1. Promozione di tutte le discipline sportive, anche attraverso grandi eventi di
    richiamo regionale e nazionale (meeting, tornei, conferenze etc.), con il
    coinvolgimento di tutte le Associazioni Sportive Dilettantistiche e organizzatori
    locali.
    2. Espletamento di pubbliche gare relative ai servizi di gestione degli impianti
    sportivi comunali affidandone la manutenzione, cura e custodia alle Associazioni
    Sportive, singole o consorziate e/o Federazioni Nazionali.
    3. Sostegno economico alle Associazioni Sportive locali mediante contribuzioni a
    norma dello speciale Regolamento comunale ed altre forme di sussidio.
    4. Progettazione ampliamento Stadio Comunale Pallozzi a 4000 posti per consentire la
    disputa di campionati anche di serie maggiori e per ospitare grandi eventi, così
    recuperando la centralità della struttura rispetto alla conformazione urbanistica della città.

  6. Bilancio, Programmazione, Finanze, Patrimonio,
    Contenzioso, Partecipazioni.
    Nella consapevolezza dei nuovi tagli che colpiranno gli Enti Locali nel prossimo
    triennio, si rende necessaria una programmazione sia nel versante delle entrate che in
    quello delle spese; lo sfruttamento razionale delle risorse esistenti oltre ad individuare
    nuove e diverse fonti di entrate sarà l’impegno indifferibile.
    Gli obiettivi potranno essere realizzati a seconda dei casi nel breve e medio
    periodo.
    La regola della programmazione sarà metodo dellʹazione amministrativa.
    I principi dellʹazione amministrativa saranno quelli di economicità, efficacia, efficienza,
    equità, eticità, ragionevolezza e proporzionalità, ispirandosi al criterio di leale
    collaborazione tra Amministrazione, Uffici e Cittadino.
    Resta primario l’obiettivo dell’Amministrazione di fornire ai cittadini‐contribuenti
    servizi di qualità, efficaci, efficienti ed economici.
    PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE
    L’attività di Direzione dell’Ente deve essere condotta facendo in modo che l’attività
    decisionale anticipi la gestione, individuando obiettivi e linee d’azione che orientino
    l’operare amministrativo futuro.
    Affinché sia possibile il rispetto dei principi di efficienza, di efficacia e di economicità,
    l’attività di gestione, oltre ad avvalersi di una puntuale attività di programmazione,
    necessita di una corretta e tempestiva attività di controllo, che la guidi verso i risultati
    individuati in sede di pianificazione degli indirizzi politici.
    Con riferimento ad un orizzonte di mandato, la definizione degli obiettivi di fondo
    delle gestioni future e delle linee strategiche individua il processo di pianificazione.
    Con tale processo, questa Amministrazione, intende formulare e valutare gli indirizzi di
    governo in funzione degli obiettivi di fondo della gestione.
    Con i piani operativi riferibili a periodi più brevi, verranno delineati gli obiettivi di
    maggiore dettaglio.
    Al processo di pianificazione e programmazione seguirà l’attività di controllo. Tale
    attività dovrà supportare sia l’azione degli organi politici (controllo strategico), affinché
    possano riscontrare la correttezza delle proprie decisioni ed il loro grado di attuazione,
    sia l’azione amministrativa dei responsabili delle aree operative (controllo di gestione),
    affinché realizzino i risultati programmati.
    Area 5
    I Finanziamenti
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    POLITICHE DI BILANCIO
    Gli obiettivi della razionalizzazione delle entrate e delle spese saranno perseguiti con
    ragionevolezza attraverso le seguenti azioni:
    a) Perseguimento di obiettivi di efficienza, aumento della produttività e della
    riduzione dei costi nella gestione dei servizi pubblici e delle attività di propria
    competenza,
    b) Contenimento del tasso di crescita della spesa corrente rispetto ai valori degli anni
    precedenti;
    c) Potenziamento delle attività di accertamento dei tributi locali ;
    d) Razionalizzazione del ricorso al finanziamento a mezzo prezzi e tariffe dei servizi
    pubblici a domanda individuale;
    e) Eventuale dismissione di immobili di proprietà non funzionali allo svolgimento
    dell’attività istituzionale;
    f) Procedere alla liberalizzazione del mercato dei servizi pubblici, rimuovendo gli
    ostacoli all’accesso di nuovi soggetti privati e promuovendo lo sviluppo dei servizi
    pubblici locali mediante l’utilizzo di tecniche di finanziamento con ricorso
    prevalente o esclusivo a capitali privati;
    g) Per il finanziamento degli investimenti sarà privilegiato l’utilizzo di risorse
    proprie (avanzo di amministrazione, fondi ammortamento, dismissioni
    patrimoniali e mobiliari). L’avanzo economico sarà programmato per finanziare
    investimenti e comunque l’acquisto di beni strumentali.
    Le fonti di finanziamento stanziate dall’Unione Europea saranno seguite con la dovuta
    attenzione.
    CONTENZIOSO
    Sarà utilizzato l’istituto della Conciliazione presso la CCIAA.
    Sarà istituito il difensore civico comunale.
    PARTECIPAZIONI IN SOCIETA’ ED ENTI
    Le partecipazioni del Comune nelle società non producono utili. Il peso di queste potrebbe
    rischiare di minare i non facili equilibri del bilancio comunale. Per il Comune di Sulmona i
    costi delle società partecipate sono maggiori dei benefici.
    Sarà razionalizzato il ricorso all’affidamento diretto di servizi pubblici locali a società
    controllate e al rinnovo delle concessioni di tali servizi senza il previo espletamento di
    un’apposita gara di evidenza pubblica.
    Nella gestione delle partecipazioni nelle società, soprattutto di quelle in perdita
    strutturale, si valuterà anche la possibilità di smobilizzare le stesse laddove non sia
    conveniente per il cittadino.
    Area 5
    I Finanziamenti
    PROGRAMMA DI MANDATO 2008‐2013 SINDACO DOTT. FABIO FEDERICO
    PATRIMONIO
    Il Comune, così come previsto dalla Costituzione, ha un proprio patrimonio, attribuito
    secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato.
    Ai sensi e per gli effetti dell’art.119 della Costituzione il patrimonio del Comune è
    strumentale a garantire l’autonomia finanziaria.
    La gestione dei beni immobili appartenenti a qualsiasi titolo al Comune dovrà
    essere ispirata ai principi generali di economicità, di efficienza, di produttività, di
    redditività e di razionalizzazione delle risorse. Dovrà essere salvaguardata l’esigenza del
    mantenimento e del miglioramento patrimoniale attraverso attività mirate a prevenire lo
    stato di degrado dei beni stessi, con interventi tesi a garantire l’idoneità agli scopi ai quali
    sono stati destinati.
    Saranno poste in essere tutte le possibili azioni concesse dalla normativa e dal
    mercato, per ottimizzare il rendimento del patrimonio, istituzionale e non.
    Per quanto riguarda il patrimonio l’impegno dell’Amministrazione sarà quello di
    razionalizzare, valorizzare, ristrutturare ed organizzare al fine di garantire una congrua
    redditività, per una migliore efficacia ed efficienza della gestione.
    Sarà studiata la possibilità di costituzione di una società di capitali partecipata al
    100% dal Comune per conseguire gli obiettivi enunciati e per valutare l’ eventuale
    dismissione del patrimonio immobiliare del Comune.
    BILANCIO PARTECIPATO
    LʹAmministrazione Comunale attraverso gli Istituti di partecipazione e consultazione
    popolare promuoverà e favorirà il ruolo attivo del cittadino nelle attività dell’
    amministrazione locale. Nella fase di ricognizione afferente la redazione del bilancio di
    previsione saranno organizzati e pubblicizzati opportuni incontri con la cittadinanza,
    associazioni e comitati. Questi potranno formulare le idee e proposte di intervento sulla
    città. L’Amministrazione si riserverà di valutare la fattibilità dei progetti proposti e di
    stabilire la scala delle priorità delle idee e proposte suggerite.

  7. Urbanistica, Ambiente, Turismo, Centro storico,
    Programmazione e Sviluppo.
    In attuazione del programma Politico Amministrativo del Sindaco e nell’ottica di
    attivare procedure finalizzate al rilancio economico e sociale della Città si propone di
    porre in essere, nel più breve tempo possibile, le iniziative di seguito descritte finalizzate
    alla costruzione di un modello virtuso di intervento che veda l’Amministrazione al fianco
    degli operatori economici, dei tecnici e delle forze politiche e sociali per rilanciare
    l’immagine di Sulmona a livello comprensoriale, regionale e statale.
    La proposta, al momento embrionale e sintetica, è offerta alla discussione di tutte le
    forze che sostengono l’Amministrazione per ricevere qualsiasi apporto collaborativo e tutti
    i suggerimenti che possano condurre alla costruzione di iniziative tese alla ripresa
    economica cittadina ed alla apertura di un dialogo che sia da stimolo agli amministratori
    ed agli operatori.
    URBANISTICA, EDILIZIA, SUAP
    Nella consapevolezza della assoluta necessità ed urgenza di riavviare l’attività
    edilizia cittadina, unico volano in grado di attivare spinte innovative e di sviluppo
    economico ed imprenditoriale, si intende proporre la costruzione di un modello di
    intervento e di azione amministrativa che attraverso attività eterogenee ma coeve possa
    consentire al Sindaco, alla Giunta ed al consiglio Comunale la produzione di strumenti in
    grado di soddisfare sia le esigenze minimali (ma parimenti importanti) sia la necessità di
    dotare la Città di strumenti moderni in grado di valorizzarne gli aspetti storici e culturali e
    garantire il raggiungimento di standard qualitativi di livello elevato.
    1. ORGANIZZAZIONE DI UNA ADEGUATA STRUTTURA AMMINISTRATIVA COMUNALE.
    In prima istanza si ritiene necessario dotare l’Amministrazione di una struttura
    amministrativa in grado di rispondere con efficacia e professionalità alle diverse
    esigenze che si concretizzeranno in attuazione del programma ed alle necessità della
    collettività.
    Non deve essere sottovalutata la quasi inesistente organizzazione della “macchina
    comunale” che se può far fronte, a fatica, alla ordinaria amministrazione blocca qualsiasi
    Area 6
    Le Politiche
    del Territorio
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    nuova iniziativa e mortifica le aspettative di chi attende risposte alle più elementari
    esigenze.
    In occasione dell’attivazione di iniziative importanti e strategiche il ruolo della
    struttura operativa comunale diventa essenziale per il perseguimento degli obiettivi
    attesi e garanzia dei risultati.
    Senza il necessario supporto qualsiasi azine intrapresa in termini politici e gestionali
    rischia di rimanere fine a se stessa e priva di ogni incisività.
    2. ORGANIZZAZIONE DI UNA CONFERENZA CITTADINA PERMANENTE.
    In problema più evidente della organizzazione imprenditoriale sulmonese e degli
    operatori tecnici che operano in città è individuabile nella “apatia” che caratterizza i
    relativi comportamenti e nell’assenza di iniziative a stimolo e sostegno dell’azione
    amministrativa comunale.
    Appare evidente che tale situazione va ricondotta all’immobilismo che ha
    caratterizzato gli ultimi decenni e che ha costretto molti imprenditori e cercare altrove
    iniziative sostenibili riservando a Sulmona una distaccata indifferenza.
    Diventa obiettivo prioritario, quindi, riattivare un dibattito cittadino tra il comune e
    le forze sociali, imprenditoriali e professionali al fine di riaccendere quell’interesse
    nella iniziativa pubblica che ingenera proposte e governa iniziative.
    E’ opportuno sollecitare le capacità locali ad affiancare l’Amministrazione nella
    proposta di iniziative e progetti che possano consentire un rinnovato sviluppo
    economico, la riqualificazione del centro storico e delle periferie, il potenziamento dei
    servizi pubblici, il miglioramento della qualità della vita e quanto altro necessari a
    riconsegnare la Città al rango che le appartiene per storia e tradizioni.
    3. CONCLUSIONE DELLE PROCEDURE DI APPROVAZIONE DEL PIANO DEL CENTRO STORICO
    E DEI SERVIZI.
    Dalle azioni che precedono discende in linea diretta la possibilità e l’opportunità di
    attivare immediatamente azioni amministrative volte alla dotazione di strumenti
    urbanistici che consentano il perseguimento degli obiettivi prefissati sena rinunciare
    alla applicazione di un principio fondamentale e strategico della pubblica
    amministrazione: la continuità amministrativa.
    Utilizzare, migliorandoli, gli strumenti costruiti dalla precedenti amministrazioni
    (per quanto possano ritenersi insufficienti, inadatti ed errati) importa:
    a) l’opportunità tecnica di recuperare tempo al processo formativo comprimendo i
    periodi finalizzati alla procedura e concentrandosi sui contenuti;
    b) la possibilità di intervenire con i necessari correttivi su una piattaforma che spesso
    (in urbanistica) deve considerarsi scontata ed anelastica, ma sulla quale si possono
    costruire iniziative di miglior spessore ed incisività (vedi centro storico);
    c) l’occasione di condividere le responsabilità, attenuando le critiche su un prodotto
    che, almeno nella parte sostanziale, è frutto di una invertita condivisione poiché
    proposta da coloro i quali oggi dovrebbero opporla.
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    del Territorio
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    Talchè si ritiene di poter “revisionare” e correggere (anche sostanzialmente) gli
    strumenti in itinere (oggi fermi), adeguandoli alla modificazione del contesto
    urbano ed alle diverse situazioni politiche ed economiche che nel corso del lungo
    periodo di gestazione sono sensibilmente trasformate, pervenendo alla
    RIADOZIONE di uno strumento più vicino alle attuali esigenze.
    Ferme restanti le “intese” già raggiunte, che attengono soltanto il processo
    formativo, si può, ad esempio, costruire un modello sinergico con le altre azioni di
    programma e rivedere l’articolazione delle aree già previste per servizi pubblici,
    non più necessarie, sulle quali far confluire le metodologie inerenti i programmi
    complessi invece di dotarle di propria autonomia realizzativa.
    Si otterrebbe, così, la possibilità di “governare” i processi edilizi, di volta in volta,
    attraverso azioni concertate c condivise con l’Amministrazione.
    Tale metodologia contribuirà a dotare, in tempi rapidissimi, la Città di una prima
    possibilità di intervento e di consentire la proposta di progetti che forniranno un
    primo impulso alla crescita urbana ed alla riqualificazione delle zone
    urbanisticamente consolidate
    4. RIFORMULAZIONE DELLE LINEE GUIDA PER LA PROPOSIZIONE DEI PROGRAMMI
    COMPLESSI.
    Altra iniziativa immediata, di limitato impegno propositivo ma di elevatissimo
    impatto è costituita dalla completa riformulazione dei criteri per la proposizione dei
    c.d. Programmi Complessi.
    Gli strumenti urbanistici di secondo livello che, anche attraverso la possibilità di
    incidere sostanzialmente sul vigente P.R.G., consento la proposizione di iniziative
    intersettoriali ed plurifunzionali in grado di concorrere alla ridefinizione di ampie o
    limitate porzioni di territorio urbanizzato.
    Costituisco l’unico strumento di attuazione delle previsione del piano dei servizi e
    concorrono alla sostanziale risoluzione delle problematiche connesse al venir meno di
    tutti i vincoli preordinati alla espropriazione previsti dal P.R.G..
    La pubblicazione di un avviso pubblico con il quale “invitare” cittadini ed
    imprenditori a proporre iniziative da ricomprendere in un quadro puntualmente
    definito dal punto di vista localizzativo e preciso dal punto di vista regolamentare
    contribuirà anche alla rivitalizzazione dei portatori di interesse pubblico e privato,
    riaccendo un dibattito culturale oggi sopito o inesistente,
    5. REVISIONE INTERPRETATIVA DELLE NORME DI ATTUAZIONE DEL VIGENTE PRG E DEL
    REGOLAMENTO EDILIZIO.
    Un sintetico, ma efficace ed incisivo, LIFTING degli strumenti regolamentari
    esistenti (N.T.A. e R.E.C.) contribuirà alla risoluzione di una miriade di piccoli, ma
    importanti, problemi connessi alla quotidianità dei processi edilizi.
    Consentire una diversa e moderna utilizzazione dei sottotetti, dei locali seminterrati
    (soprattutto in centro storico) aggiornare le norme ed il regolamento alle sopraggiunte
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    del Territorio
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    disposizioni legislative nazionali e regionali (ristrutturazioni), introdurre la possibilità
    di modernizzare i processi costruttivi in termini di contenimento dei consumi
    energetici o miglioramento della qualità edilizia ed architettonica, potrà essere
    proposto alla collettività con l’enfasi riservata a procedimenti innovativi ma nella
    certezza di aver anticipato una importante fase del nuovo P.R.G., sperimentando le
    reazioni del mondo imprenditoriale e professionale, senza esporsi a riforme eccessive e
    non controllate.
    6. AGGIORNAMENTO ED ATTUAZIONE DEL CONTRATTO DI QUARTIERE.
    Rinunciare alla conclusione di procedimenti urbanistici già attivati e finanziati
    risulterebbe irragionevole quanto insensato.
    Adeguare gli strumenti esistenti alle nuove condizioni, anche economiche,
    verificatesi nel corso degli ultimi anni, dargli attuazione e perseguire, parallelamente,
    qualsiasi forma di azione politica per incrementare e potenziare gli interventi
    programmati è sensato e lungimirante.
    Se poi risulterà possibile “integrare” le previsioni del contratto di quartiere con
    azioni che stimolino l’intervento dei privati attraverso attività di partenariato pubblicoprivato,
    si potrà incrementare la dotazione dei servizi offerti alla collettività senza
    mortificare le già esigue “casse comunali”.
    7. ATTIVAZIONE DI PROCEDURE PER IL POTENZIAMENTO DELL’EDILIZIA RESIDENZIALE
    PUBBLICA (SOCIAL HOUSING).
    Quanto appena proposto può essere facilmente attivato per potenziare l’offerta di
    edilizia sociale (convenzionata e sovvenzionata) a sostengo delle categorie di cittadini
    più esposte alle attuali congiunture economiche.
    Arricchire i nuovi programmi o quelli in corso con interventi integrati che
    consentano il perseguimento di standard edilizi differenziati è auspicabile oltre che
    possibile:
    LEGGE 24 Dicembre 2007, n. 244 – finanziaria 2008 – art. 1
    258. Fino alla definizione della riforma organica del governo del territorio, in aggiunta
    alle aree necessarie per le superfici minime di spazi pubblici o riservati alle attività
    collettive, a verde pubblico o a parcheggi di cui al decreto del Ministro dei lavori
    pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e alle relative leggi regionali, negli strumenti urbanistici
    sono definiti ambiti la cui trasformazione è subordinata alla cessione gratuita da parte
    dei proprietari, singoli o in forma consortile, di aree o immobili da destinare a edilizia
    residenziale sociale, in rapporto al fabbisogno locale e in relazione allʹentità e al valore
    della trasformazione. In tali ambiti è possibile prevedere, inoltre, lʹeventuale fornitura
    di alloggi a canone calmierato, concordato e sociale.
    259. Ai fini dellʹattuazione di interventi finalizzati alla realizzazione di edilizia
    residenziale sociale, di rinnovo urbanistico ed edilizio, di riqualificazione e
    miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti, il comune può, nellʹambito
    delle previsioni degli strumenti urbanistici, consentire un aumento di volumetria
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    premiale nei limiti di incremento massimi della capacità edificatoria prevista per gli
    ambiti di cui al comma 258
    8. ATTIVAZIONE DELLE PROCEDUIRE PER LA FORMAZIONE DEL NUOVO PRG.
    La conferenza cittadina permanente e le azioni che precedono hanno la evidente
    finalità di precostituire le condizioni tutte di serenità e tranquillità economica e
    funzionale che possano garantire l’attivazione delle procedure di revisione del P.R.G.
    proposto nel programma politico del Sindaco.
    Una parte importante e sostanziale dello strumento (PRG) risulterà già avviata con
    le proposte che precedono:
    • La politica del centro storico;
    • Le modalità attuative;
    • I programmi edilizi specifici di alcune tipologie edilizie (social housing);
    • Gli strumenti di attuazione del piano.
    Sicché l’attivazione delle procedure che porteranno al nuovo P.R.G. comporteranno
    quasi una collazione delle iniziative in corso riducendo i tempi di realizzazione del nuovo
    strumento e riducendo le difficoltà tipiche della proposizione di uno strumento generale
    omnicomprensivo.
    L’attivazione della fase realizzativa del nuovo P.R.G. dovrà passare attraverso la
    tipica (quanto necessaria) costruzione dell’Ufficio del Piano ovvero, come si auspica e si
    propone, la determinazione di sinergie professionali con le strutture intellettuali e culturali
    esistenti.
    AMBIENTE
    Le tematiche Ecologiche ed Ambientali rappresentano in una società ricca, evoluta
    ed industrializzata, come la nostra, la vera sfida del futuro. La capacità di una classe
    politica istituzionale di affrontare e risolvere le questioni inerenti la preservazione
    dell’ambiente da inquinanti di vario genere e natura costituira’ sempre più un parametro
    di giudizio e di valutazione da parte dei cittadini.
    I Comuni stanno assumendo giorno dopo giorno un ruolo sempre maggiore in
    termini di competenze di legge e di impatto nei confronti della popolazione.
    Sulmona che punta sul turismo come strumento per rilanciare la sua economia e quella del
    suo hinterland non può non riservare alla questione ambientale una attenzione particolare.
    Pertanto l’azione che verrà sviluppata da questo assessorato sarà improntata a
    preservare e valorizzare la qualità della vita operando scelte oculate che sapranno
    coniugare lo sviluppo ( in tutte le sue forme) con la difesa del contesto ambientale.
    La consapevolezza che Sulmona ed il suo Hinterland hanno come cornice una
    sequenza di parchi nazionali (PNALM. Parco Maiella‐Morrone, Parco Gran Sasso‐Monti
    della Laga) e regionale (Parco regionale Sirente‐Velino) costituirà per noi la stella polare
    per il governo del territorio.
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    Le Politiche
    del Territorio
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    L’obiettivo ambizioso che ci prefiggiamo di raggiungere e quello di riuscire a
    realizzare sull’area vasta, a cui fa capo la nostra Città, una rete di servizi la cui qualità
    pareggi l’attuale pregio ambientale naturale per ottenere una “certificazione territoriale”.
    A tal fine occorrerà
    1. ISTITUZIONE DI UN UFFICIO “ECOLOGIA E AMBIENTE” CHE TRATTI IN MANIERA
    SPECIFICA:
    a)‐L’inquinamento ambientale (bonifiche, scarico fumi, emissioni in atmosfera ecc.)
    b)‐L’inquinamento elettromagnetico (piano antenne)
    c)‐L’inquinamento acustico (piano rumore)
    d)‐Rapporti con gestori reti ed impianti (Sca, Cogesa, NSI ecc.)
    e)‐Sicurezza luoghi di lavoro.
    f)‐Il controllo e la verifica di nuove iniziative a forte impatto ambientale.
    g)‐Ricerca costante di nuove opportunità finanziarie.
    2. AZIONI
    a)‐Una particolare attenzione sarà riservata alle cave ricercando tutte le forme per il
    ripristino senza perdere di vista l’opportunità di intercettare investimenti per il loro
    riutilizzo ai fini produttivi e occupazionali (nuovi impianti ad alta tecnologia).
    b)‐Attraversa la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private ma anche
    con il mondo della imprenditoria saranno ricercate sinergie e collaborazioni tese a
    intercettare finanziamenti per curare i corsi fluviali e le aree contigue al fine di realizzare
    ambienti dove sviluppare iniziative ricreative, turistiche, ricettive e commerciali.(parco
    fluviale ecc.)
    c)‐Una più stretta collaborazione con le società di servizio per la gestione dei rifiuti
    e del ciclo integrato delle acque dovrà garantire una attenta cura del verde, della pulizia
    degli spazi pubblici, e della gestione della “risorsa acqua”.(gestioni integrate ecc.)
    d)‐Le nuove fonti di energia alternativa saranno verificate con interesse ed
    attenzione allo scopo di abbattere i costi e ridurre l’inquinamento.
    TURISMO
    Le recenti questioni occupazionali legate all’industria tradizionale ci inducono a
    riflettere su quale modello di sviluppo puntare per il futuro. La pur importante esperienza
    della trasformazione della nostra forza lavoro da prevalentemente agricolo‐terziario in
    terziario‐industriale che ha consentito a molte famiglie sulmonesi l’occupazione nel lavoro
    dipendente mostra oggi tutta la sua debolezza e la sua interdipendenza da fattori
    economici mondiali su cui noi possiamo scarsamente incidere.
    A nostro avviso si impone una riorganizzazione delle attività esercitate in città e sul
    territorio che sia in grado di garantire un sufficiente livello di sviluppo ed un adeguato
    standard occupazionale che non obblighi i giovani ad emigrare.
    Se riteniamo che la formula giusta sia quella del “glocale” vuol dire che bisogna “pensare
    globale” ed “agire locale”.
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    Le Politiche
    del Territorio
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    Il settore delle attività turistiche costituisce il modello ideale per attuare questi
    principi: infatti esso si apre al mondo con le sue offerte ed agisce in loco per organizzarle.
    Sulmona su questo terreno ha molto da giocarsi potendo contare su un contesto
    ambientale di alta qualità quale è quello del Parchi, su una presenza monumentale,
    architettonica ed artistica di grande pregio, su una storia che ci ha lasciato in eredità
    importanti culture e tradizioni, su una specificità agro‐alimentare, su una posizione
    geografia invidiabile di cerniera fra mare e montagna.
    Pur nella consapevolezza che l’apparato produttivo che ruota intorno al turismo ha
    tempi molto più lunghi della costruzione di un insediamento industriale noi riteniamo che
    si debba dare un forte impulso ad una serie di iniziative e realizzazioni che mettano in
    moto la rete delle attività che costituiscono questa grande industria.
    Sono necessari investimenti pubblici per realizzare infrastrutture indispensabili per
    l’accoglienza turistica quali parcheggi, servizi alla persona, cura della città ecc. ma per noi
    è ancora più importane realizzare una offerta turistica che ad oggi è insufficiente.
    Per dare una risposta a queste affermazioni:
    “Sulmona è bella ma non è conosciuta”.
    “Chi viene a Sulmona non sempre trova una organizzazione tale da favorire una
    permanenza lunga e far cogliere le opportunità cha la Città offre”.
    Noi ci attiveremo attraverso:
    1.REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO‐ PROPOSTA DI ACCOGLIENZA (incoming)
    Una delle prime cose da fare è mettere in rete l’esistente e creare canali di
    comunicazione che siano in grado di far conoscere la nostra realtà a quanti (e sono tanti)
    potrebbero apprezzarla.
    a)‐‐Un inventario a tutto campo di:
    ‐monumenti, luoghi di culto, eremi, emergenze archeologiche, emergenze
    ambientali (parchi‐riserve ecc.)
    ‐alberghi, B&B, affittacamere, ristoranti, trattorie, agriturismi, fattorie, masserie,
    aziende artigianali tipiche ecc.
    ‐itinerari, percorsi naturalistici, mappe, ritrovi ecc.
    b)‐‐monitoraggio delle tradizioni ( eventi e manifestazioni).
    c)‐assemblaggio del materiale raccolto per fare un veicolo di comunicazione.
    d)‐costruzione di un progetto di comunicazione multimediale.
    e)‐organizzazione di opportunità.
    f)‐condivisione e concertazione con gli operatori
    2. REALIZZAZIONE DI OPERE E INFRASTRUTTURE
    a)‐realizzazione di un lotto funzionale costituito da una area camper con tutte le
    attrezzature, piccolo spazio per somministrazione di alimenti, mini‐alloggio per
    custode, spazio riservato a eventuale club di camperisti locali, da dare in gestione
    attraversa gara pubblica o conferimento diretto (projet‐f.)
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    b)‐realizzazione di piste ciclabili, percorsi di trekking, sentieri lungo fiumi, centri
    ricreativi,
    c)‐miglioramento della viabilità e degli ingressi alla città.
    d)‐interventi di collegamento con siti di particolare interesse turistico e verso le
    frazioni che sono ancora luogo di cultura contadina e di tradizioni di
    trasformazione agro‐alimentare
    3. INCENTIVAZIONE DI ATTIVITA’ LEGATE ALLE TRADIZIONI
    a)‐promuovere con tutti gli strumenti il recupero dell’agricoltura tipica e di qualità
    b)incentivare la coltivazione dell’aglio rosso e del tartufo
    c)‐sostenere e riattivare l’arte della pastorizia con organizzazione in chiave turistica
    e culturale
    d)‐sostenere e riattivare la trasformazione agro‐alimentare e l’allevamento di tipo
    artigianale con lavorazione in proprio dei prodotti di derivazione
    e)‐sostenere e coadiuvare la nascita di attività turistiche legate all’arte dell’
    agricoltura
    4. FAVORIRE IL RAGGIUNGIMENTO E LA FRUIZIONE DEL CENTRO STORICO.
    a)‐potenziare e migliorare la rete dei parcheggi a servizio del centro storico,
    b)‐ridurre all’essenziale la circolazione dei veicoli a motore in tutta l’area contenuta
    entro le mura,
    c)‐ristrutturare la pavimentazione con inserimento di segnaletica orizzontale e
    verticale consona a città d’arte,
    d)‐fare un piano di utilizzo degli spazi all’aperto da dare in concessione e dettare le
    tipologie di arredo,
    e)‐organizzare itinerari tematici ben individuabili con segnaletica dedicata,
    f)‐fare un piano dell’ornato per uniformare i colori delle facciate e degli infissi, gli
    arredi pubblici e privati,
    g)‐valorizzare le attività dell’ufficio turistico comunale segnalandone meglio
    l’ubicazione e dotandolo di necessario supporto strumentale e materiale.
    CENTRO STORICO
    L’annosa questione del centro storico non ha più, secondo noi, motivo di esistere.
    Siamo perfettamente convinti che bisogna restituirgli il ruolo per cui è vocato:
    commerciale, turistico, ricreativo, artigianale.
    Tutte le attività che ne dovessero condizionale la naturale funzione devono trovare
    altrove la propria ubicazione.
    Nella nostra idea di organizzazione delle attività al suo interno sono contemplate
    anche unità abitative. Esse debbono svolgere una duplice funzione: garantire serenità,
    tranquillità ed agio agli attuali residente e favorire nuovi insediamenti di tipo residenziale
    ma con la concezione, per chi li sceglie, di vivere in un contesto da condividere. L’auspicio
    è quello di veder pullulare una presenza di case destinate a fruizione turistica
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    Chi decide di continuare a risiedere nel centro storico e chi decide di sceglierlo per
    portarvi la propria residenza deve avere chiaro il concetto che il centro storico è da
    intendersi come un bene di tutti su cui tutti i sulmonesi hanno un pizzico di interesse e di
    podestà.
    In tal senso l’amministrazione provvederà ad interdire la circolazione veicolare
    nelle zone di maggiore frequentazione garantendo i servizi essenziali agli operatori e la
    giusta circolazione ai residenti a cui sarà assicurato l’utilizzo del mezzo di proprietà e la
    conseguente sosta .
    Il successo di una iniziativa che trasformi davvero il centro storico in un centro
    commerciale naturale ma anche in un luogo di ritrovo culturale, turistico e sociale passa
    per una alleanza forte da stringere fra l’Amministrazione e gli operatori commerciali e
    non.
    Cercheremo di trasformare il nostro centro storico in un salotto elegante dove ospitare
    quella società del 3° millennio che ha cura del benessere, della qualità della vita, della
    salute, dell’arte, della cultura, dello spettacolo e della bellezza.

  8. Ma siete sicuri che serve a qualcosa??
    Sarò pure pessimista (io credo a ragione) ma, i nostri “cari” concittadini, purtroppo, hanno la memoria corta e, quando si torna a votare, in massa ridanno il voto ai soliti noti “a prescindere”, come amava dire il grande Totò.


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