Ci deve essere senza meno un errore! Leggendo la cronaca locale del Centro- pagina di Sulmona- si apprende che la regione si è occupata del caso della signora ammalata di Castel di Sangro che chiedeva l’eutanasia non avendo soldi per curarsi da una grave malattia. La signora vive, o meglio sopravvive, con 250 euro al mese di pensione. La regione ha nominato suo “tutore” un oculista di Avezzano neo consigliere. Ed ha assegnato un contributo di 150 euro al mese, consentendole di pervenire ad un totale di 400 euro. La povera donna tra l’altro ha una figlia all’università alla quale manda 100 euro al mese: e torniamo a 300 euro. E se il ricorso contro la ASL dovesse essere accolto allora avrebbe altre 250 euro. (Il Centro)
Ma la cosa che stupisce è la rapace prontezza di un politico, quello che ha lasciato Sulmona perchè lui polemizza con i grandi del mondo. Scelli, trovando miracolosamente tempo tra un colloquio con un potente e l’altro, è voluto andare di persona a Castel di Sangro: “ho voluto toccare con mano il caso di questa donna“ che ha assicurato “stiamo risolvendo e sono convinto che la nuova giunta regionale abbia la giusta sensibilità per creare le condizioni affinchè casi come questi non abbiano più a ripetersi“. E poi la genialità: “…l’impegno sociale dei comuni deve essere supportato dalla regione, creando una cabina di regia per censire e monitorare tutti i casi simili.” Ma dove vivrà il politico internazionale? E c’è bisogno di una cabina di regia per sapere quello che chiunque vive di lavoro conosce? E poi dovremmo anche magari pagare i consulenti della cabina. Ma non si cambia mai in questo povero paese?
E’ evidente che il caso, avendo attirato i riflettori dei media, ha attirato anche politici che, a corto di progetti veri per risolvere i problemi di chi fatica ad arrivare a fine mese quando sta bene, figuriamoci quando si ammala, pensano di farsi un po’ di facile propaganda con l’elemosina! INCIVILE E’ QUELLA SOCIETA’ DOVE C’E' GENTE CHE HA BISOGNO DI ELEMOSINA!
E poi se uno è in parlamento, luogo dove si fanno le leggi, potrebbe anzichè saltare sul caso giornalistico, fare leggi serie che impediscano che esistano questi casi. O no? Ma se il governo con i soldi pubblici si preoccupa solo di salvare i manager falliti, premiare l’evasione fiscale, condonare, concordare, far arricchire gli amici e gli amici degli amici (giò ricchi) dove trova il tempo e i soldi per fare leggi a vantaggio della povera gente? Che Scelli, per iniziare, si faccia promotore di una seria legge che porti gli stipendi dei parlamentari (e consiglieri regionali) dai livelli immorali odierni a livelli accettabili (4-5.000 euro non potrebbero bastare??). Questo sarebbe un fatto. Ma statene certi che mai una tale proposta di legge avrà il suo nome come primo firmatario.
PS Sullo stesso numero del Centro è riportato il resoconto della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana. Basterebbe che la classe politica si ispirasse a quello che gli 11 Vescovi affermano per realizzare una vera rivoluzione nella nostra regione, a vantaggio dei più deboli. E senza sparate propagandistiche da attore da avanspettacolo.
Politicanti e pseudo imprenditori a pancia sempre più piena e povera gente sempre più povera e più numerosa: VERGOGNA!!!!
Da: Matteo su Gennaio 10, 2009
alle 9:29 am