Dalla montessoriana scuola per l’infanzia ”Montecitorio” giungono notizie allarmanti per il futuro della Valle Peligna. L’onorevole Scelli dopo aver fatto campagna elettorale per candidati della Marsica alle ultime regionali (per il gusto di fare dispetto a Paola Pelino, e fregandosene di Sulmona: su mandato di chi?) si è stancato della politicuccia Sulmonese e con affermazioni di fuoco ha dichiarato di andarsene a Roma. Ricordiamo tutti la campagna elettorale con i tre caballeros che garantivano a suon di musica la rinascita di Sulmona, con Fabio Federico che faceva da coro. E dopo la prematura scomparsa da Sulmona di Aracu (quello apostrofato al telefono da Angelini “Sabati’ vaffa…), resta solo Paola Pelino. Scelli excommissario CRI per meriti acquisiti sul campo (quale?) allora si scaglia contro Paola, contro Fernando Ciancarelli (che sa essere meglio di lui), e addirittura lancia anatemi contro i confetti! Crisi isterica? Saggezza politica? Necessità di tornare agli ozi romani? Stanchezza elettorale? Voglia di marsicanizzarsi? Ha qualcuno che lo aspetta nella capitale?
“E’ arrivato il momento di riprendere la strada per Roma. Non voglio più impormi, non voglio più dare fastidio a nessuno. Una decisione che spero riporti equilibrio e tranquillità in un territorio che ha bisogno di tutto fuorché di stupidi litigi tra politici. In cinque mesi ho cercato di dare tutto. E il fatto di essere considerato alla pari del nulla permettete mi dà tremendamente fastidio. Pensavo di essere dalla parte di chi voleva fare qualcosa per il territorio. Evidentemente mi sono sbagliato”.
“Le scelte dei candidati devono esser fatte in collaborazione deve essere una sintesi delle indicazioni che vengono dal basso (come la sua? a meno che non intenda per il basso il presidente Berlusconi che lo nominò deputato! NdR). Invece si continua a imporre propri candidati, tanto non si rischia nulla. Se era (meglio fosse, ndr) coerente la Pelino dopo il voto doveva (meglio avrebbe dovuto, ndr) dimettersi. Aracu fa il segretario regionale del partito, e mi dicono che è un desaparecido. Io sto dando fastidio (a chi?, ndr). Dicono che ho turbato l’equilibrio di questa città (chi se ne accorto? ndr). Quindi ho deciso che non voglio mettermi più contro niente e contro nessuno (si arrende: che gran combattente, ndr). Una decisione che spero riporti equilibrio e tranquillità. Ho polemizzato con i grandi della politica (presto uno psichiatra! ndr) non posso mettermi a fare polemiche con una signora che conosco da quando ero adolescente. Preferisco farmi da parte nella speranza che la mia città ne tragga solo beneficio (su questo si può concordare, ndr) E’ un atto profondo d’amore nei confronti della mia città e della Valle Peligna, lascerò il campo libero all’altra parlamentare del Pdl, Paola Pelino”. E lui va a Roma. Buon Viaggio…
il motivo della partenza da Sulmona dell’unto dall’unto potrebbe essere romantico: fuga d’amore x tornare a danzare con quel distinto signore della foto!
Da: Solimo su Dicembre 29, 2008
alle 10:13 am
Sulmona muore con la più incapace giunta comunale degli ultimi decenni, il menefreghismo dei politicanti ignoranti, e la disgrazia di tre deputati (per ora…!)che si aggirano pericolasamente nella Valle Peligna. Rialzati Sulmona e inizia a dare un po’ di calci ai tanti sederi che occupano, stipendiati e senza capacità alcuna, poltrone e poltroncine.
Da: Massimo su Dicembre 29, 2008
alle 1:32 pm