Inserito da: carlociufelli | Novembre 29, 2008

Lettera ad un astensionista.

mai e poi mai!

mai e poi mai!

Carissimo. Ho riflettuto a lungo, dopo il nostro colloquio, sulla tua idea di non andare più a votare. Devo ammettere che lo spettacolo offertoci dalla politica negli ultimi anni non è un buon viatico per adempiere a questo diritto-dovere. Ma alcune osservazioni  consentimele.

Gli scandali purtroppo fanno parte della storia della politica nazionale: sin dall’Unità d’Italia. Quello che è cambiato è il diverso atteggiamento dei cittadini nei confronti di chi è responsabile di comportamenti corrotti. Una volta il politico sorpreso con le mani nella marmellata aveva “chiuso” definitivamente con la politica, per l’indignazione che il fatto suscitava nella pubblica opinione. Oggi, al contrario, l’atteggiamento prevalente, dopo qualche settimana di grida, è un cattolico perdono. Quanti politici dopo una brevissima quarantena, o addirittura senza,  si sono ricandidati, magari in altro partito o schieramento (ma anche questo è oggi normale), e sono stati votati? Non pensi che anche questa sia una delle cause del degrado? E non ci scorgi anche la responsablità dei “supini”?

Non è vero, e tu lo sai, che “tanto tutti sono uguali!”. Dire questo significa rinunciare ad ogni sforzo di capire quello che ci circonda per cercare, insieme, di cambiarlo. Questo paese, come a te, non ci piace, ma noi pur consapevoli delle difficoltà, non sventoliamo bandiere bianche senza combattere. Anche per tutta la vita perchè le uniche battaglie veramente perse sono quelle non combattute.

Arrendersi non serve a nessuno. E soprattuto non serve alle generazioni che ci seguono. Anche tu hai dei figli. Non ti vergogni della società che lasci loro? E ancora di più non ti sembra che il tuo alzare le braccia e pensare ad altro non sia collusivo (permettimi l’esagerazione) con chi dici di disprezzare profondamente. La scheda bianca è sempre un regalo fatto ai peggiori.

Sono certo che rifletterai e che alla fine, anche tu come tanti, in questo momento difficile per la nostra regione, sceglierai di non arrenderti. Di portare anche la tua goccia nel nostro mare.


Risposte

  1. Caro Carlo questa proprio no. E chi ti dice che chi non vota si arrende?
    Se un cittadino non trova tra i candidati qualcuno che gli dia fiducia e in qualche modo lo rappresenti per quale motivo non potrebbe astenersi?
    Tornerà a votare – e non è assolutamente una battaglia quella del voto ma solo e semplicemente l’esercizio di un civico diritto che può essere espresso anche con l’astensione o con la scheda bianca – quando si sentirà rappresentato.
    Certo che non sono tutti uguali ma si può essere diversi in tanti modi e….
    Quanto poi alla tua valutazione retrospettiva, se permetti, mi pare abbastanza lacunosa. Ma sei proprio sicuro che ..una volta i cittadini erano migliori? E il fascismo e lo strapotere democristiano dove li mettiamo?
    un saluto
    Dario Piersanti

  2. Caro Carlo quelo che tu dici e affermi con veemenza e’ vero, ma la sfiducia dei cittadini ,me compreso ,nei confronti della politica e’ totale. Io ti conosco e apprezzo molte tue idee ma pensi di poter cambiare le cose entrando in un sistema talmente corrotto e con radici cosi’ profonde? il sistema bisogna resettarlo e per fare questo la vecchia mentalita’ politica deve scomparire .Sara’ possibile?

  3. Caro Pidario. Continuo a pensare che chi si astiene fa un regalo al peggio della politica. I modi di far politica, e sindacato, non piacciono a me come a te. E l’astensione li modifica? Nessun candidato va bene: può essere; allora perchè non candidarsi o è più proficuo alzare scheda bianca?
    Quanto a quella che definisci valutazione retrospettiva, ritengo che una volta ci indignava per gli scandali (durante la dittatura fascista come si poteva) oggi non ti sembra ci sia assuefazione (non in te di certo, ma in gran parte dei cittadini)?
    Ciao Carlo

  4. Caro Roberto. E’ da tempo che concordiamo nei giudizi su questa politica e le sue aberrazioni. Comunque nel sistema, in questo sistema, ci siamo: cambiarlo è difficile. Difficilissimo. Ma non impossibile e non vedo alternative al provarci.
    A presto carlo

  5. Sono uno di quelli schifati dalla politica abruzzese. Detto questo mi sembra che con Costantini ci sia un tentativo di cambiamento vero (vedi riduzione stipendi consiglieri, abolizione pensione consiglieri, eliminazione di tutti gli enti succhiasoldi ecc.). Certo è tutto da costruire ma non si partecipa a questo tentativo limitandosi ad attendere che il mondo si accorga della nostra astensione. Se ne accorgerebbero solo le destre e ringrazierebbero. Io andrò a votare e voterò CARLO COSTANTINI.

  6. Caro carlo,
    il problema vero è che si astengono le persone perbene, quelle che votavano per un ideale o un progetto politico, per un programma o perchè avevano fiducia in qualche candidato.
    Il risultato è che conteranno sempre di più i voti dei clientes (quelli non si astengono!) e si rafforzeranno i sistemi di potere che generano delusione nei cittadini onesti.
    Basta guardare a cosa è successo il 13 e 14 aprile. Dopo 2 anni di campagne sulla Casta è sparita la sinistra, PDL e PD sono rimasti al loro posto.
    Sulla parola sistema poi bisogna fare attenzione.
    Che significa?
    Il sistema democratico basato sulla Costituzione nata dalla Resistenza mica è una cosa da buttare!
    E’ costato sangue, sudore e lacrime.
    E’ il frutto di secolari battaglie delle classi subalterne.
    Una cosa è battersi contro la corruzione e il clientelismo o, per i più radicali, contro il capitalismo, altra cosa è considerare una cosa “sporca” la democrazia.
    la democrazia è una cosa che si fa ogni giorno, per la quale si lotta.
    non ce la regala nessuno.

    La democrazia richiede cittadini attivi, critici, consapevoli.
    L’astensionismo può essere una leggittima scelta di lotta. Non mi pare che funzioni.

  7. Caro Carlo,
    hai ragioni tu nel dire che ad astenersi si fa un favore alla peggiore politica ed ha ragione Muarzio nel dire che ad astenersi sono sempre i cittadini migliori. Occorre perciò tornare a votare … ma per votare le persone migliori, in modo da (tentare di) cambiare, col tempo, la componente umana presente in ciascun partito. Per questo ti darò il voto anche se stavolta, per la lista con cui ti presenti, mi obbligherai a turarmi il naso con molta forza. Ma credo che tu sia il candidato migliore, per moralità e intelligenza, e questo dovrebbe bastare -essere il criterio di scelta di ciascun elettore- affinché, nel tempo, possa cominicare a selezionarsi, all’interno di ciascun partito, quella classe politica, onesta e capace, da cui tutti vorremmo essere rappresentati.
    Per cui impegnati … affiché il tuo impegno sia da stimolo anche per quegli altri potenziali candidati, come te onesti e capaci, che se ne stanno nell’ombra perché “delusi dalla politica”, cioè, in ulima analisi “dall’incapacità dei migliori di incidere sulla politica”.
    In bocca al lupo
    Giorgio


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