(Essere) Roba da chiodi. L’origine di questa locuzione che – secondo i casi – può significare “roba di pessima qualità” oppure la trattazione di argomenti strani o mai sentiti o, più spesso, un’azione spregevole e quindi da biasimare, non è chiara e certa mancando delle testimonianze sicure cui riferirsi. Fra le moltissime ipotesi, la più verosimile è che quest’espressione vada intesa, letteralmente, come “roba da chiodi”; roba adatta, cioè, solo per ricavarne chiodi. E’ noto, infatti, che un tempo i fabbri adoperavano gli avanzi di ferro, i residui di altre lavorazioni, insomma materiale di scarto per fabbricare i chiodi quando questi (i chiodi) venivano lavorati a mano. In senso traslato, quindi, “roba da chiodi” si riferisce a un comportamento non corretto, quasi “spregevole” come lo era la materia di scarto con cui erano fabbricati i chiodi. Interessante la spiegazione che dà, invece, P.L. di Vassano secondo il quale il modo di dire alluderebbe ad argomentazioni insostenibili e inconcludenti; a ragionamenti che non hanno né capo né coda e, quindi, abbisognevoli di essere “rinforzati con chiodi” perché possano… “reggere”. (da INTERNET)
Inserito da: carlociufelli | Novembre 26, 2008
ROBA DA CHIODI, OVVERO LA BANCARELLA DI GIANNI!
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