Inserito da: carlociufelli | Agosto 29, 2008

OMS: ingiustizia sociale e salute.

Sono i fattori sociali molto più di quelli genetici a determinare la salute o la malattia delle persone nel mondo e la loro aspettativa di vita, secondo il nuovo studio dell’OMS -Organizzazione mondiale sanità-, una ricerca durata tre anni sui ‘determinatori sociali’ della salute. Il report conclude che è “l’ingiustizia sociale che uccide le persone nel mondo”. Per esempio, un ragazzo che vive nella povera periferia di Calton a Glasgow vivra’ in media 28 anni in meno di un ragazzo nato nel vicino ma ricco quartiere di Lenzie. Allo stesso modo, l’aspettativa di vita media nella ricca Hampstead a Londra è di 11 anni maggiore del vicino ma degradato St. Pancras. Fino ad arrivare a differenze abissali come questa: una ragazza che nasce nel Paese africano del Lesotho vivrà in media 42 anni meno di una ragazza che nasce in Giappone. E se in Svezia il rischio di una donna di morire per complicazioni della gravidanza o del parto è di un caso ogni 17.400, in Afghanistan è di uno su otto. Lo studio, realizzato da un panel di esperti che fanno parte della Commission on the social determinants of health dell’Oms, conclude che in quasi tutti i Paesi le cattive condizioni socioeconomiche si traducono in cattive condizioni di salute per gli abitanti. Le differenze sono così marcate da non potersi spiegare con fattori genetici o biologici. Si legge nel report: “La deleteria combinazione di politiche sbagliate e condizioni economiche negative è in gran parte responsabile del fatto che molte persone nel mondo non godono della buona salute che sarebbe biologicamente possibile”. Il panel chiede ai governi di agire subito: senza alcun intervento la diseguaglianza è destinata ad aggravarsi, ma agendo immediatamente potrebbe ridursi in tempi relativamente brevi. (AGI) 

Pensate che i governi del G8 agiranno immediatamente?



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