Inserito da: carlociufelli | Agosto 2, 2008

Sulmona città del turismo?

Nell’ultima campagna elettorale su un tema tutti i candidati erano d’accordo: la fondamentale risorsa per la città di Sulmona doveva essere il turismo.

E si cominciano a vedere i primi passi in questa direzione: durante il periodo estivo rimarrà chiuso il complesso museale dell’Annunziata! Complimenti, davvero! Ci si giustifica con il motivo che non ci sono i soldi. Ma va? Se ci fossero sempre tanti euro mi spiegate chi non sarebbe capace di amministrare?

Ma a qualche soluzione a costo zero o quasi sembra che nessuno sia capace di pensare. Ad esempio coinvolgere, e sarebbero ben felici di dare una mano, le varie associazioni culturali cittadine o i borghi, con l’ausilio per l’apertura e chiusura di un vigile urbano è così difficile da fare. O noi che siamo per l’autonomia locale e contro uno stato centralista l’unica cosa che sappiamo fare  (?) è inviare a Roma i nostri non pochi e assai ben remunerati rappresentanti politici, nella immagine solita del cafone che con il cappello in mano chiede una qualche moneta?



Risposte

  1. L’importanza dei musei e soprattutto dell’effettiva apertura del “museo archeologico convenzionato” non sembra sia stata capita dai Sulmonesi. Per quel che riguarda il museo archeologico convenzionato non si tratta solo di creare un’opportunità in più per attirare e trattenere i turisti ma di impedire che nuovi reperti archeologici (tipo Ercole Curino e tanti altri reperti già portati via e di cui non si sa nulla) siano trasferiti a Chieti. Ciò avverrebbe non per la rapacità di quel capoluogo ma per un precisa disposizione di legge in base alla quale, in mancanza di un museo convenzionato (quello per intenderci che non ci si decide a far funzionare), i reperti vanno trasferiti in un museo nazionale (cioè a Chieti). Sulmona, è stato detto, si trova su un “giacimento archeologico”; facilissimi i ritrovamenti; quanti altri pezzi pregiati vogliamo regalare alla città Chieti per merito della nostra inerzia ?


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