Aspettando Godot di Samuel Beckett è forse l’opera teatrale più rappresentativa del teatro dell’assurdo, quel teatro basato sull’idea che la vita e le azioni dell’uomo siano senza senso, e dove le relazioni fra gli uomini sono caratterizzate da una profonda incomunicabilità.
Aspettando Filadelfio invece non è un’opera della fantasia teatrale, ma purtroppo è frutto della realtà politica Sulmonese, pur essendo accomunata alla precedente dall’insensatezza. Ma come, e la fretta a risolvere i tanti, incrostati e pesanti problemi cittadini si dissolve come rugiada al sole delle spartizioni e dell’assegnazione degli incarichi? Insieme al rispetto di una qualche tempistica operativa sembrano dissolversi, e non inaspettatamente, la sedicente unità della maggioranza e l’esistenza di una qualche forma di opposizione.
E Sulmona può aspettare!