Inserito da: carlociufelli | Novembre 6, 2009

Valorizza il piccolo papi che c’è in te!

E se ci adeguassimo tutti? In fondo non è quello che desiderano i nostri governanti? Una società di allineatissimi clienti-servitori. E se cominciassimo anche noi ad allinearci, rinunciando per sempre a far lavorare il nostro cervello? In fondo in fondo faciliteremmo la nascita di una società senza conflitti, senza tensioni, senza contrasti: tutti in fila come in una bucolica scena di gregge di pecorelle! 

E proviamo a pensare cosa accadrebbe se tutti, ma proprio tutti ci adeguassimo e, nel nostro piccolo, adottassimo uguale comportamento. Uguale logicamente al vertice di questa bella piramide.

Intanto, ad evitare spiacevoli contrattempi, è importante che ognuno di noi faccia una preliminare dichiarazione di essere un preseguitato, il più perseguitato di tutti. Da chi? Questo non è poi importante, la scelta è vasta.  Innanzitutto dalla magistratura (toghe rosse, magistrati tarati geneticamente, magistrati con calzini azzurri…), poi dalla stampa -da certa stampa, quella di sinistra, che rappresenta poi la stragrande maggioranza dei giornali - ed ora anche spalleggiata da quella straniera. Ricordate poi che se volete essere più credibili, una persecuzione da parte di comunisti ci sta sempre bene, non potendo di sicuro esibire, per problemi anagrafici, una bella persecuzione da parte degli antipapisti lanzichenecchi che sarebbe ancora più efficace. Questa dichiarazione  preliminare ci verrà certo utile in futuro. E ci consentirà  di essere accolti a pieno diritto nei  circoli culturali del colto (sul fatto) Dell’utri. 

gregge_di_pecoreBasta! Smettiamola di fare la pecora nera in una società che corre in massa verso l’immoralità.

Per allinearsi sessualmente  ai costumi filogovernativi, ognuno dovrà trovarsi una minorenne napoletana, e da lei farsi chiamare papi. Le nostre mogli capiranno che lo facciamo anche per loro e per il futuro dei nostri figli. Attenti smettiamola di frequentare i trans per non essere confusi con governatori e portavoce del centrosinistra ed essere iscritti automaticamente all’opposizione (almeno sino a quando non verrà diffuso il nome di Culettodoro).

Ed a  proposito dei nostri figli, smettiamola di fare gli schizzinosi e forgiamoli con il materiale più adatto ai tempi! Già dai banchi di scuola devono astenersi nel modo più assoluto dal rispondere a qualsiasi  domanda. In modo particolare  se le domande fossero poi dieci.  La merenda dovranno impare a rubarla al vicino di banco, approfittando di qualche lodo favorevole o ad una prescrizione che intervenga in poche ore.

Ma il piccolo papi che è in ognuno di noi deve emergere in ogni occasione, in ogni discussione – anche se  di calcio, di donne o di ricette culinarie-, per dichiararsi ad alta voce:

1- Apostolici romani, difensori delle sacre tradizioni cattoliche, inquisizione e roghi compresi; non importa se siamo atei, divorziati, poligami, bestemmiatori, ladri, bugiardi, se abitualmente violiamo 8-9 dei dieci Comandamenti.

2- Sostenitori della innocenza, a prescindere, dell’imprenditore della politica  l’unto BerlusKoni.

3- Sfegatati tifosi del Milan, almeno sino a quando resterà di proprietà del capo.

4- Evasori Fiscali consapevoli, in difesa della libertà di impresa contro le vessazioni di uno stato centralista.

5- Grandi ammiratori del grande fratello, in difesa della libertà culturale.

6- Portatori di trapianto di capelli, anche se sfortunatamente dotati di folta capigliatura naturale, ed abituali indossatori di scarpe con tacchi interni (anche se alti sopra al metro e mezzo delcapo).

7- Dediti  a raffinate sniffatine (caratteristica bipartisan), anche se nascostamente siamo consumatori di nutella e chinotto.

8- Tipi ameni e naturalmente predisposti a fare scherzi divertenti e soprattutto nuovi, come fare le corna nelle foto di gruppo, fare battute volgari alle signore, raccontare barzellette da caserma.

10- Pregiudicati per avere subito centinaia di processi per le nostre attività imprenditoriali.

 Ricordate in ognuno di noi può esserci un piccolo papi!

Inserito da: carlociufelli | Ottobre 26, 2009

Gli “irredentisti” pagati da noi.

Il colossal cinematografico  Il Barbarossa, fortemente imposto da quel gran critico cinematografico dell’Umbertino Celoduro Bossi, si aggira in incognito nelle sale dei cinema del nostro sventuarto paese.

L’opinione del poco pubblico affluito nelle sale (nonostante le ben 267 copie del film in giro in contemporanea) è purtroppo unanime: è una boiata pazzesca! Le sale sono vuote, e i pochi spettatori indossano la camicia verde.

Il problema è che questa boiata che ben pochivanno a vedere anche tra i verdi irredentisti, tutto rutto e chiesa, della lega,   è costata la cifra pazzesca di 30 milioni di dollari.  Di questa somma il 40% lo abbiamo versato noi incolpevoli e ignari finanziatori, attraverso la RAI (circa 12 milioni di dollari!!!!). Ma non basta. Un altro milione e seicentomila euro lo ha generosamente versato, sempre a nome nostro, il ministero per l’alto valore culturale del polpettone.

Responsabile Cultura

Responsabile Cultura

Tra schizzi di sangue padano appare il volto guerriero del Bossi. Quel guerriero che gridava che Berlusconi era un mafioso, e che per tal motivo causò la rovinosa caduta del primo governo del papi (e non i magistrati rossi come oggi vorrebbero far credere agli imbecilli), e che ora ben seduto con le gambe sotto il tavolo da pranzo del capo, rinfoderato il duro attrezzo minacciosamente agitato sino ad allora, tace e acconsente e tiene a cuccia le orde barbariche dei leghisti sparandogli ogni tanto una roboante cazzata.

E, ci chiediamo,  il prode Brunetta che gridava contro i film pagati con i soldi di tutti, perchè ora tace davanti a quest’episodio di malacultura?  

Inserito da: carlociufelli | Ottobre 22, 2009

Bondi, che di dubbi il cor m’inondi….

Il noto poeta Sandro Bondi, militante comunista che insieme  ai capelli perse sin da giovane anche gli ideali marxisti, al punto da convertirsi al berluskonismo d’assalto, qualche giorno fa è stato a Pescara. Ma non per un recital delle sue apprezzate poesie. Ben più prosastico l’argomento sul quale veniva interrogato.

Al ministro, i magistrati che svolgono le indagini sulla malasanità abruzzese, hanno sottoposto alcune domande sui rapporti tra Angelini e l’allora partito di Forza Italia del quale Bondi era coordinatore nazionale. E ancora di più sulle dichiarazioni fatte da Angelini su un incontro tra lui e Bondi a Roma,  ed in particolare delle cose dette in tale occasione su  Aracu.

Leggendo nella cronaca  di Pescara del quotidiano “Il Tempo” si apprende che il poeta nel recital davanti ai giudici pescaresi ha ricordato perfettamente l’assegno di 500 mila Euro che l’Angelini gli portò per rimpinguare le casse di FI, regolarmente messo in bilancio, ma ha affermato “non ricordo che mi abbia parlato di vicende inerenti Sabatino Aracu”.  

bondi 3Ho atteso qualche giorno per leggere di qualche reazione. Ma non mi sembra ci sia stata. O, se c’è stata, mi è sfuggita.

Ma come, mi domando, a un coordinatore nazionale di un grande partito viene chiesto se corrispondono al vero le dichiarazioni di Angelini a proposito delle continue richieste di danaro da parte del coordinatore di FI regionale Aracu, da lui soddisfatte anche con gioielli, sino alla richiesta di due milioni di Euro per comprare un appartamento al figlio (a tale richiesta Angelini rispose con un poetico “Sabatì vattene aff…”), e lui risponde di non ricordare??????? 

Di fronte ad una affermazione di questa gravità fatta dall’Angelini, non si può rispondere con un non ricordo.  Ma vogliamo scherzare? Non gli è stato chiesto se Angelini avesse in quell’occasione detto che a Pescara c’era bel tempo, o che aveva mangiato benissimo alla tale trattoria in centro a Roma, o che tifava per il Pescara Footbal Club!

Al poeta ministro è stato chiesto se fosse vero quello che afferma l’Angelini, e cioè di essersi lamentato in tale occasione di richieste di danaro illegittime, ripetute, prepotenti e vessatorie da parte dell’Aracu. Una pratica da bandito messa in atto da un dirigente, il massimo dirigente regionale di FI, del quale il poeta Bondi era in quel momento il massimo responsabile organizzativo a livello nazionale.

aracuBondi poteva solo rispondere di escludere categoricamente che il loro finanziatore Angelini  potesse avergli detto questa cosa, perchè altrimenti, pur poeta,  avrebbe senza meno aperto una accurata inchiesta interna al partito, e se questa avesse confermato quanto riferitogli da Angelini, avrebbe portato all’inevitabile espulsione di Sabatino Aracu e la sua contestuale denuncia alla  magistratura per il danno che arrecava all’immagine del partito. Ma non poteva in nessun caso rispondere non ricordo. Avrebbe dovuto indignarsi alla domanda dei magistrati. Ad esempio “ma come posson lor signori ritener ch’io, messo al corrente di tal misfatti, possa taciuto aver ?”  Mai si potrebbe accettare un non ricordo.

Ma il poeta non ricorda, o meglio non rimembra ancor. Allora?

E’ come se un magistrato chiedesse a Caio di dire se rispondente al vero la dichiarazione di un Tizio che aveva affermato di aver rivelato al  Caio stesso che sua moglie (di Caio) si prostituiva abitualmente. Mai e poi mai qualunque  Caio, seppur poeta, avrebbe potuto rispondere “non ricordo se Tizio mi abbia detto qualcosa su mia moglie”! O no?   Data l’importanza della presunta rivelazione la risposta a chi chiede a Caio se fatta realmente può essere solo un NO indignato. O, in alternativa, la piena confessione, anche in versi.

 

 

Inserito da: carlociufelli | Ottobre 16, 2009

Uno stravagante magistrato!

Il premier papi l’aveva minacciato pubblicamente. Dopo la condanna della sua Fininvest al risarcimento della CIR con 750 milioni di euro per l’acquisizione illegittima della Mondadori (dal papi strappata alla concorrenza corrompendo, tramite Previti ed altri avvocati, alcuni magistrati), il nostro, pardon, il loro premier aveva annunciato che sul giudice Mesiano, responsabile di applicare la legge, se ne sarebbero viste delle belle.

E, subito quando il padrone fischia i fedeli botoli abbaiano. E così  ieri.  Grande scoop di Canale 5 che obbedisce militarmente al padrone e manda in onda  un breve video, girato di nascosto, sulla vita privata del magistrato. Breve ma davvero intrigante!
mesianoIn esso si vede il dr Mesiano che fa diverse stranezze. Esce spudoratamente di casa senza vergogna alcuna.  Passeggia per le vie di Milano incurante dei problemi della giustizia e fregandosene della eventuale presenza di altri milanesi. Aspetta fumando(classico atteggiamento da toga rossa) che apra il barbiere -che fretta sospetta…- per farsi, pensate un po’, radere. Il reporter acutamente commenta: “Forse non sa ancora che il Csm lo sta “promuovendo“.  Certo papi l’eletto dal popolo, ne avrebbe preteso il licenziamento perchè come magistrato non è mai stato eletto dal popolo. Ed invece il CSM lo promuove.
Poi sagaci commenti- ma li pagheranno questi pseudo giornalisti o si accontentano di leccare le mani del padrone? - sull’abbigliamento del giudice, mentre siede, altra stravaganza, nientemeno che su di una panchina, e per di più con pantaloni blu, mocassini bianchi e calzini colorati. “un abbigliamento non adatto al tribunale” commenta la voce fuori campo. Ma non sembra che possa essere confuso il tribunale con una panchina nella pubblica via, nemmeno dal cronista più imbecille tra quelli delle reti del papi. 
Pensate invece che noia se invece di queste riprese fossero riusciti a riprenderlo soltanto mentre ballava e cantava con escort pugliesi, mentre le inseguiva nudo intorno al lettone di putin, mentre si iniettava sostanze portentose, mentre si intratteneva con minorenni, mentre si rapportava  “oralmente” con una prossima ministra, mentre versava la quota di iscrizione alla P2, mentre eroicamente si faceva trapiantare 4 peli in testa, mentre si faceva stirare l’avvizzita pelle della faccia, o mentre versava denaro a Craxi, mentre faceva dei falsi di bilancio, mentre si cambiava le leggi appena in tempo per evitare condanne, mentre cercava di far promulgare nuove leggi che ne garantissero l’impunità, mentre cercava di comprare deputati per far cadere il governo Prodi ecc., ecc.

Ma in questo caso sarebbe stato assai poco stravagante, e quindi non adatto al target delle tivvu di papi.

Coraggio.

Inserito da: carlociufelli | Ottobre 13, 2009

Striscia la Malasanità più velocemente della notizia.

Qualche giorno fa Striscia la notizia si è occupata delle sorti del Centro Iperbarico di Teramo. Sicuramente chiamata da qualche fan del vecchio politico, già condannato per reati contro la pubblica amministrazione, Rocco Salini, ora passato al soldo della casa di cura (?) del corruttore Angelini. E  vediamo perchè.

E’ utile che i bravi Fabio e Mingo sappiano alcune cose prima di perorare questa causa. E chiedo venia se non riuscirò ad esporre sinteticamente quello che rappresentò un caso di VERA MALASANITA’ nello sventurato Abruzzo. Ma è cosa troppo importante perché rivelatrice dell’allegro modo col quale si sono sperperati i nostri soldi.

Nel 2003 nel giornale telematico “Il Monitore Teramano” pubblicai il seguente articolo:

poltronaDon ROCCO detto l’Iperbarico

“La bella stagione se a molti di noi regala delle ore spensierate al sole, crea non pochi problemi ai circuiti cerebrali di alcuni. Ed è così che nelle calde stanze del potere sanitario puntualmente ricompare la favola estiva dell’iperbarico. Per volontà sovrana ed indiscutibile dell’ex presidente della provincia, ex presidente della giunta regionale, ed ex assessore alla sanità, senatore Salini, i suoi devotissimi delegati annunciano ancora una volta sulla stampa, e con sempre maggiore  clamore, la riapertura del Centro Iperbarico di S.Atto, anzi la realizzazione di un nuovo Centro iperbarico che dovrebbe sorgere a fianco del vecchio, a tutt’altro oggi destinato.

Per i meno anziani giova ricordare che il Centro Iperbarico numero uno nacque insieme a quello telematico di Tortoreto, col quale ha condiviso le sfortune, grazie a “felici intuizioni” di Salini, e ancora di più grazie a grossi investimenti pubblici.

Il grave vizio di tare genetiche ne comportò una ingloriosa fine.

Diversi mesi fa si festeggiò con il consueto gran clamore la sua  riapertura: non era vero! Il centro inaugurato di iperbarico non aveva assolutamente nulla, a dispetto del nome. Era tutt’altra cosa. Ma chi se ne sarebbe accorto?

Si trattava della realizzazione negli spazi dell’Ex-Centro Iperbarico di un  “Diurno per disabili” (sgradevole definizione non nostra). 

Ora invece con i soliti nostri soldi si vuole realizzare un nuovo edificio, si vogliono acquistare due camere per la terapia iperbarica (ognuna da ben  dieci posti: per il trattamento di comitive?). Ma quanti abruzzesi ne hanno realmente bisogno nell’arco di un anno?

Vorremmo ci venissero mostrati :

1-      gli studi epidemiologici sui quali dovrebbe basarsi la dimostrazione di questa necessità.

2-       che ci venisse fornito il quadro complessivo delle patologie che devono o almeno che possono essere trattate con terapia iperbarica per sicura efficacia, la loro incidenza reale e il bacino di utenza, tenendo conto che altre non distanti realtà, senza spendere cifre iperboliche hanno dotato le loro rianimazioni di una modesta, ma più che sufficiente, camera iperbarica e senza tante inaugurazioni.

3-      le previsioni di spesa della gestione (in primis per quanto riguarda il personale) di tali camere iperbariche, a meno che una volta inaugurate non si pensi di chiuderle immediatamente (gabbato lo santo…), tenendo presente la quantità di personale specializzato da dedicare obbligatoriamente (vedi la nuova normativa successiva alla tragedia della esplosione della camera iperbarica del Galeazzi a Milano) ad un servizio che non può non funzionare meno di 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana e 365 giorni all’anno.

 Al di fuori di questi dati l’operazione non può essere considerata altro che squallida propaganda, tesa a mostrare che i miliardi spesi anni orsono non furono buttati al vento come tanti continuano a pensare.

Considerino i fan di Salini che ampi studi effettuati successivamente all’investimento faraonico che comportò la creazione del Centro iperbarico hanno ristretto di molto le indicazioni reali di questo trattamento (vedi ad esempio le raccomandazioni in tal proposito del Gruppo di studio per la Terapia Iperbarica della Società Italiana di Anestesia – SIAARTI).

Sarebbe assai doloroso se al fine di una riabilitazione postuma del Centro Iperbarico, e per giustificare lo sperpero di danaro pubblico che allora ci fu, si cercasse, grazie ad “ulteriori felicissime intuizioni” e con un ulteriore allegro sperpero di danaro,  di contrabbandare motivi politici, o peggio biecamente elettorali, con motivazioni scientifiche.

Si continua a ripetere che i soldi per la sanità pubblica sono pochi: che almeno vengano utilizzati con serietà.”

 Ma nonostante tutto questo, si procedette all’acquisto di non una ma di due mega camere da 10 posti l’una! Scrivemmo quindi, e fornimmo ai politici locali del centrosinistra (essendo la destra schierata a fianco della terapia iperbarica come era stata strumentalmente, ma criminalmente, sponsor della terapia Di Bella (e Fini e Storace non hanno mai chiesto scusa dei danni di tale furbizia):

 OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA

 “Di fronte alla spinta decisionista del management sanitario teramano orientato al reinvestimento di diversi miliardi (oltre quattro) nell’ambito della OSSIGENOTERAPIA IPERBARICA, riteniamo politicamente indispensabile e scientificamente inevitabile una attenta riflessione sul tema.

Prima di devolvere questi quattro miliardi alla sistemazione delle camere iperbariche giacenti presso l’ex-centro iperbarico di S.Atto, scienza e coscienza vorrebbero che si affrontasse il problema in modo “laico”. Cioè senza pregiudizi e prese di posizione preconfezionate o, peggio, dettate da interessi che con la salute dei cittadini non hanno nulla a che fare.

La stessa entità della cifra che si dichiara destinata ad un ricondizionamento di attrezzature, sembra invece destinata alla acquisizione di un sistema completamente nuovo, essendo non più utilizzabile il precedente, in una logica di sotterfugi che speravamo ormai superata.

 Andando ai fatti concreti, nemmeno in Abruzzo si può ignorare che esiste un preciso parere del Consiglio Superiore di Sanità, organismo certo non di parte, che nel 1999, su richiesta del Ministero della Sanità, identifica soltanto tre selezionate indicazioni per l’ossigenoterapia iperbarica per le quali esistono evidenze conclusive scientifiche di provata efficacia:

1-      intossicazione da monossido di carbonio;

2-      malattie da decompressione subacquea;

3-      embolia gassosa arteriosa.

Di conseguenza, sempre secondo il Consiglio Superiore di Sanità, soltanto queste patologie possono essere sottoposte a ossigenoterapia iperbarica con costi a carico del SSN.

Per altre quattro patologie, lo stesso Consiglio, prevede degli studi mirati a valutare l’efficacia del trattamento, sulla base di protocolli sperimentali elaborati da un gruppo ad hoc costituito.

In primo luogo, quindi, dovrebbero essere acquisiti i dati precisi dei pazienti teramani, o più in generale abruzzesi, che hanno dovuto far ricorso alla Ossigenoterapia Iperbarica negli ultimi anni, per quali patologie, e con quali costi. Non ci sembra infatti che le tre patologie per le quali è dimostrata l’efficacia dell’ossigenoterapia iperbarica incidano sul nostro territorio in modo abnorme.

Al di fuori di questo modo di operare lo stanziamento dei quattro miliardi per “ripristinare” le camere iperbariche dell’ex-centro appare un irrazionale spreco di pubblico denaro, effettuato al solo scopo di dimostrare che la costosa realizzazione del Centro, voluta in passato dal dottor Salini, non rappresentò uno sperpero.

E questo a dispetto di una qualsiasi seria riflessione fondata su comprovati dati scientifici.

Come si fa, infatti, ad ignorare gli studi più recenti sulle reali indicazioni alla ossigenoterapia iperbarica come ad esempio la revisione sistematica degli studi clinici controllati randomizzati effettuata dall’Istituto Mario Negri (in collaborazione con l’Unità di Valutazione Interventi Sanitari ed il Centro Cochrane Italiano) pubblicati sul Sole 24ore Sanità?

Inoltre, è stato valutato l’impegno di risorse che la nuova normativa ISPESL impone in termini di personale (presenza contemporanea di un medico esperto in iperbarismo, un tecnico e personale sanitario)? Soprattutto tenendo conto che le uniche indicazioni a questa terapia necessitano di un trattamento in urgenza e che quindi tale personale deve essere disponibile 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno?

Oltre ai quattro miliardi e mezzo previsti per la messa in opera delle camere iperbariche, quanto annualmente costerà al contribuente la loro gestione?

Allora chiediamo che l’Assessorato Regionale alla Sanità si faccia carico della determinazione epidemiologica del fabbisogno “vero” di ossigenoterapia iperbarica, che siamo certi esista, sia pur non di notevoli dimensioni. 

In secondo luogo lo stesso Assessorato valuti con onestà intellettuale se la risposta a questo reale bisogno non possa essere rappresentata dalla  installazione di una semplice camera iperbarica in adiacenza di una delle Rianimazioni dei PO della ASL, con un risparmio evidente di fondi che ad altro potrebbero essere destinati nell’obbiettivo fondamentale della soddisfazione dei bisogni di salute dei nostri cittadini”.

 

don rocco

don rocco

I fatti confermarono le pessimistiche previsioni. Dopo l’acquisto e la posa le nuove camere iperbariche, in un momento di grandi difficoltà economiche per la Sanità Pubblica, non furono mai utilizzate. Né mai si utilizzeranno. Infatti le regioni confinanti hanno camere iperbariche rispondenti alle loro esigenze, e non si può pensare a forme di mobilità attiva. Con la spesa di un anno per l’attività di tale struttura si può acquistare una camera iperbarica di piccole dimensioni da appoggiare ad una  delle rianimazioni in essere negli ospedali teramani, così risolvendo seriamente il fabbisogno di ossigenoterapia iperbarica.

E le vecchie camere iperbariche che se le paghi Salini. E non si spari anche qui la cavolata della gestione mista pubblico-privata del baraccone. Nessun privato è disposto a buttare i suoi capitali, almeno che truffaldinamente il pubblico non gli inventi, e paghi, una utenza ad hoc.

 

L’87-90% degli Italiani si forma una opinione della realtà (non solo politica) guardando passivamente ed esclusivamente la tivvu.  E datosi che un Santoro non fa primavera (anche se si aggiungono altre due o tre trasmissioni non allineate) tutti sappiamo chi è il controllore delle reti pubbliche e private. Per questo in Italia l’INFORMAZIONE NON E’ LIBERA. E’ quindi fazioso confondere la libertà di stampa garantita dalla Carta Costituzionale (che si cerca comunque di limitare con richiesta di due milioni a querela – che sproporzione tra la busta con 5mila euro per la fanciulla che passa la notte col papi e la richiesta di due milioni di euro a chi lo racconta per DOVERE di cronaca (non essendo, purtroppo, il papi un privato cittadino)- con la libertà di informazione

Dopo il successo della manifestazione di sabato scorso in piazza del Popolo, appunto in difesa della libertà di informazione, motivazione che solo i poveri di intelletto o i maligni fanno finta di non comprendere, dopo la condanna della fininvest al pagamento di centinaia di milioni di euro (750!!!) per la conquista della Mondadori tramite corruzione, nel timore che la Corte Costituzionale ravvisi incostituzionalità  nel Lodo alfano, i dipendenti del papi si sono scatenati.

Sotto la sapiente regia del P2ista cicchitto, dell’ex sindaco comunista il poeta a gettone bondi e dell’ex radicale capezzone, il popolo della illeceità si è lanciato nella organizzazione di  una grande manifestazione in difesa del papi, delle escort, degli evasori fiscali con soldi all’estero, del possesso illegittimo della Mondadori, del Lodo alfano, di tarantino e dei suoi affari.

PER UNA POLITICA SERIA!

PER UNA POLITICA SERIA!

Già vediamo nel telegenico corteo variopinto (belli e giovani nelle prime file-selezionati da sapiente casting- e vecchi e laidi dietro ben celati) intere file di ben dotate ex veline ed ex ballerine, ora trasformate miracolosamente in anoressiche monacali esponenti politiche, ex vigorosi difensori del Tricolore sottobraccio a quelli che con la bandiera nazionale vogliono detergersi il c….la faccia, difensori della famiglia pluridivorziati,  difensori della vita dell’embrione a cuore a cuore con  coloro che se ne fregano della vita dei clandestini che hailoro hanno superato la fase embrionale, frequentatori di minorenni urlanti slogan  contro la pedofilia- degli altri. Ma che bella manifestazione!

Tutti per uno. Lui.

Tutti per l’incarnazione del miracolo italiano. Quello che consente ad uno, arricchitosi  con compiacenze politiche, ben remunerate, rafforzatosi senza sforzo per la nostra incapacità di fare opposizione (ricordate il conflitto di interessi e la inelegibilità dei concessionari di reti televisive che nessuno a mai fatto valere?), degenerato in una deriva comportamentale sicuramente patologica (ricordate le dichiarazioni preoccupate della signora Veronica ex-Berlusconi?).   E se l’Europa sghignazza faremo come fede: fingeremo di non capire!

Inserito da: carlociufelli | Settembre 30, 2009

Incomprensioni pericolose…

preghieraCaro Dio,
non vorrei sembrare petulante e pertanto scusami se mi ripeto, ma  la prima volta Ti ho pregato di eliminare quello brutto, rifatto a più riprese, e che va con le ragazzine. E Tu mi fai fuori Michael Jackson. Allora nelle preghiere successive specifico meglio e ti chiarisco, per essere sicuro, che quello che prego di portare dove sono i più è proprio quel tipetto anziano, basso e con i capelli tinti e finti, che ha inventato la tv commerciale e le vallette, e Tu mi fai fuori Mike Bongiorno.
Allora aspetta che Ti invio una sua foto prima che mi fai fuori anche Pippo Franco.
Inserito da: carlociufelli | Settembre 26, 2009

Un nuovo gioco: dove la metto la centrale nucleare.

Ridente centrale nucleare

Ridente centrale nucleare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I paesi  più fortunati del nostro che hanno governi meno sprovveduti del nostro (vedi gli Usa di Obama), governi che fanno politiche serie pensando alle future generazioni, e non si limitano a salvaguardare gli interessi del boss e a fare spot furbetti, puntano sulle energie rinnovabili e addirittura programmano la rottamazione delle centrali nucleari esistenti. Noi no! Ci mancherebbe.  Papi l’atomico sta procedendo con un  programma di realizzazione di nuove costosissime centrali in Italia. In questo  ispirandosi, dopo avere a modello per i diritti civli l’amico (suo) Gheddafi, alle politiche energetiche dell’Iran di Ahmadinejad.  Come al solito l’Italia è in ritardo sulla storia. Come quando cercava di dotarsi di colonie, proprio nel momento in cui volgeva alla fine il periodo dei grandi imperi coloniali! E così col nucleare.

8 regioni hanno deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge che consentirà al governo di mettere le centrali nucleari dove gli pare senza il consenso delle comunità locali. Tale procedura, prevista dalla Legge 99/2009,  presenta notevoli profili di incostituzionalità. Come hanno denunciato le associazioni ambientaliste.

Infatti l’iter previsto per la realizzazione delle centrali nucleari scavalca completamente i territori, compresi Regioni e Enti Locali, e riduce la possibilità di informazione dei cittadini fino ad arrivare a militarizzare gli impianti la cui localizzazione, occorre ricordare, sarà proposta da imprenditori privati!

Il WWF ha scritto agli assessori e ai Presidenti di tutte le Regioni italiane per segnalare la scadenza del termine per i ricorsi alla Corte Costituzionale.

Ben 8 regioni (Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte, Calabria, Marche, Liguria, Umbria e Lazio) hanno già deciso di fare ricorso alla Corte Costituzionale sulla questione della localizzazione di impianti nucleari.

Altre due regioni, Basilicata e Sicilia, si accingono a fare analogamente. Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato un ordine del giorno unitario che “vieta sotto ogni forma la costruzione di centrali nucleari in Sardegna e lo stoccaggio delle scorie altrove prodotte o derivanti da centrali in altri luoghi costruite”.

La regione  Verde(di muffe?) d’Abruzzo, occupata a soddisfare gli appetiti dei propri sostenitori,  è tra le pochissime regioni che non si sono attivate per contrastare una norma pericolosissima, che al di là delle opinioni sulla scelta nucleare, esautora i territori da ogni responsabilità sulle localizzazioni. Altro che federalismo… Il consigliere Maurizio Acerbo ha presentato sulla grave faccenda una interrogazione al presidente Chiodi.

Considerando però la ben dimostrata piaggeria e il servilismo mostrati senza ritegno alcuno dai nostri politici nei confronti della banda di governo, non dimenticando come la stessa classe politica è stata del tutto emarginata nei momenti decisionali durante la tragedia del terremoto, temiamo fortemente che la nostra regione divenga sede di una delle 10 centrali previste. In più valutando oggettivamente i rapporti di forza tra i territori abruzzesi, dove la Valle Peligna è di gran lunga il territorio più debole (nonostante i 2 deputati + 1!), vuoi vedere che la centrale nucleare ce la ritroviamo proprio lì, attaccata a Sulmona? 

Inserito da: carlociufelli | Settembre 22, 2009

Firma anche Tu

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Inserito da: carlociufelli | Settembre 19, 2009

I grandi governanti.

SONO IL MiGLIORE DA 2000 ANNI

SONO IL MiGLIORE DA 2000 ANNI

 

 

Alcuni anni fa ebbi modo di conoscere e di studiare a fondo un paio di pazienti che si dichiaravano “il miglior capo di governo degli ultimi centocinquant’anni”. 

Erano entrambi lungodegenti ricoverati in reparto di psichiatria,  stanza 7 e 12. Ogni cura fu purtroppo vana.

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