Una strana moda sembra prendere piede in Italia. Il Riabilitazionismo, postumo e contemporaneo, basato sulla grande capacità di dimenticare il passato o almeno di modificarlo tanto da ribaltarlo e confezionarlo a misura delle necessità attuali di chi ha comprato il potere.
Nessuno, nel decennale della sua morte, sembra rammentare che le condanne accumulate da Craxi erano per illecito e personale arricchimento, e non solo per violazione della legge sui finanziamenti illeciti ai partiti. Capiamo Berlusconi, e i suoi dipendenti, che difendendo in tal modo Craxi cercano di diffondere l’idea che sempre e comunque, in Italia, la magistratura sia rossa e cattiva e gli imputati di reati contro la comunità delle vittime. Capiamo Schifani che deve nascondere alcune sue passate attività ”siciliane”. Capiamo anche Delturco che in questa fase di revisionismo gode dell’assoluzione preventiva televisiva. Capiamo anche i ministri exsocialisti, ed ora allegramente posizionati a destra, che cercano in tal modo di ricrearsi a buon mercato una nuova verginità. Capiamo persino il buon pidduista Cicchitto. Facciamo un po’ più di fatica a capire gliex-fascisti, ex-missini, ex-annini che furono tra i più maschi lanciatori delle monetine contro Craxi e i suoi nani e ballerine. Non capiamo cosa passi per il cervello dei leghisti (ammettendo per pura umanità che ne abbiano comunque uno) per costringerli a cambiare posizione di 180° gradi nei confronti dei socialisti della “Milano da bere”; e questa graziosa e lombarda piroetta solo per assumere la insidiosa posizione a 90° nei confronti di quel sessuomane del Papi? Non comprendiamo nemmeno, e ce ne dispiace, il Presidente Napolitano che sembra chiedere scusa alla famiglia! E di cosa? E per conto di chi?
In tutta questa strumentale operazione quello che vogliono far passare tra la gente tele dipendente è che:
1- il politico a tutti i livelli, non è un comune cittadino e pertanto non deve sottostare a quelle leggi valide per gli altri comuni mortali! Lo stesso dicasi per i partiti;
2- le intercettazioni telefoniche ed ambientali sono un grave pericolo per il paese. Dimenticando che se intercettando la mafia si intercettano politici la soluzione non è quella di vietare le intercettazioni, ma sarebbe, in un paese civile, quella di impedire che i politici abbiano rapporti ”di lavoro” a tempo indeterminato con le cosche criminali!
3- tutte le manovre per impedire processi a Berlusconi, comprese le famigerate leggi ad personam, indulti, amnistie, attenuanti ad libitum, stravolgimenti di ogni tipo di codice sino alla Carta Costituzionale, sono imposti dalla anomalia di una magistratura di parte (e non da quella, unica nei paesi civili) di avere un premier imputato e pregiudicato. A proposito il Berlusconi fratello (banda B.) è stato condannato definitivamente a pena detentiva per il reato “politico” di false fatturazioni ed evita il meritato carcere proprio grazie all’ultimo indulto!
A questo punto, se si dovesse procedere in questo andazzo, nel quale vittima è chi delinque e persecutore chi vorrebbe applicare le leggi, noi che ci siamo formati sugli antichi testi di diritto di W.Disney, riteniamo doveroso creare un robusto movimento d’opinione per ottenere la riabilitazione definitiva del povero PIETRO GAMBADILEGNO, così a lungo perseguitato dalla legge, e la condanna definitiva di TOPOLINO, del Commissario BASETTONI e del suo Fido Manetta!
Inoltre ci sembra atto inevitabile che una VIA o una PIAZZA in ogni città sia INTITOLATA all’eroico PERSEGUITATO PIETRO GAMBADILEGNO!