Inserito da: carlociufelli | febbraio 9, 2010

Parafrasando…

Se  obbedisco alla legge,  se rispetto i codici, se pago le tasse, se non reco oltraggio alle istituzioni, se non spreco pubblico denaro, se non corrompo per vincere, se non pago mazzette, allora dicono che sono un bravo cittadino.

Se invece chiedo perchè si consente a qualcun altro di non rispettare le leggi, di cambiare i codici secondo le proprie esigenze personali, di evadere il  fisco, di ridicolizzare  le istituzioni, di sprecare pubbliche risorse, di corrompere per vincere, di pagare mazzette,  allora dicono che sono un pericoloso sovversivo

Parafrasando un Grande Uomo:

  « Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista. »
 
(Dom Hélder Câmara)
Inserito da: carlociufelli | febbraio 8, 2010

Sindaco solo un milione e mezzo di euro vale la salute dei Sulmonesi?

 

 

Da parte della Commissione Territoriale Ordine dei Medici della Provincia L’Aquila è stato diffuso il seguente COMUNICATO STAMPA. E’ importante leggerlo e meditarlo ora, subito, per non dire tra qualche anno: “…ma io non lo sapevo…”  

 

 

 

Si è svolta a L’Aquila, presso l’Ordine dei Medici della Provincia, una riunione della Commissione, istituita dallo stesso Ordine, per affrontare i problemi sui controlli e garanzie per la realizzazione della centrale di compressione e del metanodotto Sulmona – Foligno, il cui insediamento è previsto nella zona di “Case Pente”, e di altre iniziative consimili impattanti sull’ambiente e di conseguenza sulla salute umana.

Nel corso della riunione si è convenuto che il massimo organismo provinciale della classe medica, assecondando la richiesta dei Comitati cittadini per l’Ambiente, affiancherà le loro  attività per quanto di sua competenza.

 E’ stata, contestualmente, ribadita la posizione precedentemente assunta nel 2009 (all/1), nella quale si metteva l’accento sui rischi ambientali e le ricadute sulla salute: malattie tumorali, cardiovascolari e respiratorie.

La riunione si è conclusa con la richiesta alla Provincia, organo deputato di controllo, alla Regione e a tutte le Istituzioni competenti di effettuare una campagna di indagini sullo stato attuale della qualità dell’aria, delle acque e dei prodotti agricoli, e di rendere pubblici i dati dell’Osservatorio Epidemilogico Regionale.

La Commissione territoriale della Valle Peligna e Alto Sangro, alla luce della situazione d’urgenza esistente, ha deliberato di insediarsi in seduta permanente.

                                     La Commissione Territoriale Ordine dei Medici della Provincia L’Aquila

 

Sulmona 8 Febbraio 2010

 

Inserito da: carlociufelli | febbraio 3, 2010

Proposta: tutti legittimamente impediti!

Nell’opera  di riformare lo stato di diritto per renderlo sempre più rispondente alle necessità di impunità da parte di Berlusconi (ma anche di mafiosi, corrotti, corruttori ecc), un altro coraggioso passo avanti è stato fatto oggi alla Camera.

Infatti con la spudorata dichiarazione di voto del pidduista Cicchitto è passata con voto unanime dei deputati di proprietà del papi il cosiddetto legittimo impedimento, cioè è stata normata per legge l’impossibilità da parte  degli organi di giustizia di perseguire i reati (nessuno nemmeno lontanamente politico) commessi in qualità di imprenditore dal premier. Ad evitare qualche obiezione di costituzionalità, ecco la trovatadi estendere il privilegio anche ai ministri. Per ora!

La risibile motivazione del provvedimento, approvato con entusiasmo da quei leghisti che anni fa presero voti perchè sedicenti moralizzatori – ora troppo impegnati a sistemare l’erede del Bossi (la cosiddetta TROTA)-, è quella di impedire alla giustizia di ostacolare il “lavoro” dei vertici politici. E allora dato  che ci siamo perchè non estendere il privilegio ai medici  al fine di non impedire loro di curare i  malati? O ai vigili del fuoco? O ai panificatori? O alle badanti? O ai ferrovieri? O alle forze di tutte le tante polizie italiane? Ed ai becchini? Via via impedendo per arrivare anche a quelle estetiste e  veline così indispensabili per la politica di questo regime!  

Inserito da: carlociufelli | gennaio 26, 2010

Il ministro Matteoli risponde al sindaco di Sulmona.

CorsoOvidio post TAV

Il primo cittadino di Sulmona ha finalmente preso atto della imbarazzante situazione della Val di Susa per la realizzazione della Tav. E così inviato una affettuosa lettera di solidarietà e proposta al ministro delle infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, nella quale, si è reso interprete autentico del pensiero di grandissima parte dei corregionali abruzzesi, ed ha immaginato che  la TAV tra Roma e Pescara, “sarebbe in grado di offrire delle risposte serie e concrete all’intero Abruzzo terremotato e sofferente“.
E’ senz’altro una provocazione quella di proporTi di realizzare l’opera in Abruzzo anziché in Val di Susa, – conclude Federico – ma talvolta proprio dalle provocazioni nascono le idee più grandi”.

La risposta del Ministro non si è fatta attendere.

“Caro Sindaco di Sulmona.

Ti ringrazio per avermi voluto  regalare, come al solito, una grande idea. In effetti spostare la TAV in Abruzzo, quella TAV che i polentoni mostrano di non gradire adducendo come banale scusa lo sconquasso e la trapanazione di gran parte del Piemonte,  sarebbe una splendida soluzione! Come mai non ci ha pensato nessuno prima? Solo tu ancora una volta supporti il lavoro di questo nostro splendido governo con un entusiasmo ed una professionalità oggi rare.  Mi impegno sin da ora a lottare con Te e con la grandissima parte degli abruzzesi per spostare la TAV in Abruzzo utilizzando anche le macerie del terremoto per costruire le nuove stazioni di Pescara, Chieti, Popoli, Pratola, Sulmona, Avezzano, Oricola-Peretola, Carsoli, Arsoli, Tivoli e Roma. Sarà l’unico treno ad alta velocità ad effettuare in 200 Km ben 10 fermate! A meno che Sulmona non rinunci, dopo il Distretto, l’Ospedale e il Tribunale, anche alla sua stazione ferroviaria. Proponilo ai nostri due/tre deputati di Sulmona (a proposito Aracu è ancora a piede libero?) e fammi sapere.

Mi dispiace in conclusione  informarti che la Tua precedente geniale proposta  – quella di spostare in Abruzzo il Ponte dello stretto di Messina- è stata respinta da tutti gli altri ministri, di certo sobillati da certa stampa, dalle toghe rosse, dagli  Aquilani e dai comunisti. Porta pazienza i geni non vengono mai apprezzati da vivi! O bada bene, ad evitare spiacevoli equivochi, che non Ti sto chiedendo l’estremo sacrificio!

Ponte sul GizioSempre in attesa delle  Tue provocazioni, dalle quali nascono le più grandi idee, saluto Te e tutta la Marsica (?)

Tuo Altero

Inserito da: carlociufelli | gennaio 25, 2010

Meno male che c’è Brunetta!

DAL PROGRAMMA ELETTORALE del PICCOLO MINISTRO VENEZIANO:

Cacciare di casa i bamboccioni all’età di diciotto anni e  mandarli a vivere da soli! Propone il piccolo saggio. E con che soldi dovrebbero campare questi bamboccioni? Facile con ben 500 euro (fitto, luce, gas, condominio, tarsu, vitto, ecc) che generosamente  darebbe loro il sottoministro. E dove li prenderebbe? Semplice! Togliendoli ai pensionati. 

E chi ci penserà a quei pensionati che riuscirebbero ostinatamente a sopravvivere alle iniziative del nano?  Facile, sempre lui prendendo 1000 euro a tutti i cittadini alti più di 1,60 cm.

Tutto ciò ha una logica. Qualche tempo fa Brunetta ha letto su un giornale che la popolazione italiana cresce. I problemi dei quali il nostro paese abbonda anche. E se due più due fa ancora quattro, è innegabile il nesso di causalità! Del resto vi siete mai chiesti come mai il problema sono i bamboccioni e mai i bamboccini? O vi siete mai interrogati come mai a far soffrire  la pubblica amministrazione sono sempre i fannulloni,  e mai i fannullini! 

Piccolo è bello e va contro la crisi: guardate lui.  Che però una cosa sola ha ben grande: la faccia tosta.

Inserito da: carlociufelli | gennaio 19, 2010

Una iniqua persecuzione!Riabilitiamo Pietro Gambadilegno!

Una strana  moda sembra prendere piede in Italia. Il Riabilitazionismo, postumo e contemporaneo, basato sulla grande capacità di dimenticare il passato o almeno di modificarlo tanto da ribaltarlo e confezionarlo a misura delle necessità attuali di chi ha comprato il potere.

Nessuno, nel decennale della sua morte,  sembra rammentare che le condanne accumulate da Craxi erano per illecito e personale arricchimento, e non solo per violazione della legge sui finanziamenti illeciti ai partiti. Capiamo Berlusconi, e i suoi dipendenti, che difendendo in tal modo Craxi cercano di  diffondere l’idea che sempre e comunque, in Italia, la magistratura sia rossa e cattiva e gli imputati di reati contro la comunità delle vittime. Capiamo Schifani che deve nascondere alcune sue passate attività ”siciliane”.  Capiamo anche Delturco che in questa fase di revisionismo  gode dell’assoluzione preventiva televisiva. Capiamo anche i ministri exsocialisti, ed ora allegramente posizionati a destra, che cercano in tal modo di ricrearsi a buon mercato una nuova verginità. Capiamo persino il buon pidduista Cicchitto. Facciamo un po’ più di fatica a capire gliex-fascisti, ex-missini, ex-annini che furono tra i più maschi lanciatori delle monetine contro Craxi e i suoi nani e ballerine. Non capiamo cosa passi per il cervello dei leghisti (ammettendo per pura umanità che ne abbiano comunque uno)  per costringerli a cambiare posizione di 180° gradi nei confronti dei socialisti della “Milano da bere”; e questa graziosa e lombarda piroetta solo per assumere la insidiosa posizione a 90° nei confronti di quel sessuomane del Papi? Non comprendiamo nemmeno, e ce ne dispiace, il Presidente Napolitano che sembra chiedere scusa alla famiglia! E di cosa? E per conto di chi? 

In tutta questa strumentale operazione quello che vogliono far  passare tra la gente tele dipendente è che:

1-  il politico a tutti i livelli,  non è un comune cittadino e pertanto non deve sottostare a quelle leggi valide per gli altri comuni mortali! Lo stesso dicasi per i partiti;

2- le intercettazioni telefoniche ed ambientali sono un grave pericolo per il paese. Dimenticando  che se intercettando la mafia si intercettano politici la soluzione non è quella di vietare le intercettazioni,  ma sarebbe, in un paese civile, quella di impedire che i politici abbiano rapporti  ”di lavoro” a tempo indeterminato con le cosche criminali!  

3- tutte le manovre per impedire processi a Berlusconi, comprese le famigerate leggi ad personam, indulti, amnistie, attenuanti ad libitum,  stravolgimenti di ogni tipo di codice sino alla Carta Costituzionale, sono imposti dalla anomalia di una magistratura di  parte (e non  da quella, unica nei paesi civili)  di avere un premier imputato e pregiudicato. A proposito il Berlusconi fratello (banda B.) è stato condannato definitivamente a pena detentiva per il reato “politico” di false fatturazioni ed evita il meritato carcere proprio grazie all’ultimo indulto! 

A questo punto, se si dovesse procedere in questo andazzo, nel quale vittima è chi delinque e persecutore chi vorrebbe applicare le leggi, noi che ci siamo formati sugli antichi testi di diritto di W.Disney, riteniamo doveroso creare  un robusto movimento d’opinione per ottenere la riabilitazione definitiva del povero  PIETRO GAMBADILEGNO, così  a lungo perseguitato dalla legge, e la condanna definitiva di TOPOLINO, del Commissario BASETTONI e del suo Fido Manetta!

Inoltre ci sembra atto inevitabile che una VIA  o una PIAZZA in ogni città sia  INTITOLATA all’eroico PERSEGUITATO  PIETRO GAMBADILEGNO! 

Inserito da: carlociufelli | gennaio 15, 2010

SI AVVICINANO LE ELEZIONI!

Elezioni nuove solita musica. Qualche spunto.

Brunetta vuole fare il sindaco di Venezia. Se insiste vuol dire che o ha un’immagine alterata di se stesso, oppure   è un eroe: non ha pensato all’acqua alta? Che se è fastidiosa per ogni veneziano,  per lui è  letale.

Il PD propone con decisione le primarie, ma nello stesso tempo le ritiene superflue. Fa la corte all’UDC che gode nel fare l’ago della bilancia e ne appoggia i candidati. In Puglia probabilmente  finirà, dopo tanto casino, ad appoggiare Vendola. Nel Lazio propone la radicale Bonino, nemica giurata del welfare, ma si tiene la Binetti per non offendere  l’Opus Dei.

Berlusconi, nella logica una volta mi alleo ed una no, si allea con la santa Santachè, alla quale invidia solo  il lifting, e mentre promette riduzione delle tasse,  nel giro di  poche ore cambia idea e si accorge della crisi. Continua a litigare con Fini che osa non considerarsi suo dipendente,  ma vorrebbe essere semplicemente un suo alleato.

Infuria nelle tivvu di regime l’amnistia sulla memoria di Craxi. Gli stessi che gli tirarono le monetine al S.Raphael  ora vogliono intitolargli  strade.

I processi, e sui modi per riuscire a sfuggirgli (sogno di ogni imputato) restano la preoccupazione del miracolato di Milano.  I giudici sono  per lui incubo terrificante, i codici libri da mettere all’indice.

Gasparri, famoso giureconsulto nonostantele adenoidi, assicura che se l’opposizione non approva lo stravolgimento della Carta Costituzionale che loro hanno in mente, andranno avanti da soli. Passeremo così dalla Costituzione degli Italiani, alla Costituzione della Destra. Complimenti davvero! 

Del Turco è stato assolto pubblicamente dai suoi amici ed è pronto per un rilancio  in politica. Mentre viene rinviatoa giudizio per corruzione il vice presidente del Consiglio regionale Abruzzese Castiglione (che pure pare facesse prezzi modici, da saldi).  

 

Inserito da: carlociufelli | gennaio 12, 2010

S.O.S………

Scusatemi ma ho perso (sul computer) la rubrica con tutti gli indirizzi di posta elettronica! Vi prego di avere la bontà di inviarmeli di nuovo. Magari anche quello di qualcuno che sapete mio amico, ma che magari non leggerà questo mio appello. Grazie Carlo

Inserito da: carlociufelli | gennaio 12, 2010

E’ l’ora delle leggi ad libertatem. Sì, conditionatam…

Eccolo di nuovo! Il miracolato di Milano, sparite le vistose(?) cicatrici dal santo volto,  subito si preoccupa del problema maggiore che  affligge  il  paese:  il rischio che qualcuno  dei  suoi processi per i reati commessi da imprenditore vada a sentenza. E questo nonostante anni di leggi e leggine ad personam, prescrizioni, amnistie, condoni, perdoni ed attenuanti non dovute…. Ora però ha paura. E ordina ai suoi dipendenti,  avvocati-deputati  inprima fila, ma anche i semplici parlamentari da lui nominati, di preparsi allo scontro finale.

Solo quel gran cevellone di D’Alema  abbocca ancora una  volta.  La brutta figura della bicamerale non gli è evidentemente bastata. Noi non abbocchiamo. Non cambiamo opinione, ci alziamo il bavero del cappotto e aspettiamo. Passerà anche Berlusconi.

 

Inserito da: carlociufelli | dicembre 28, 2009

Il Partito dell’Amore….

MOANA E IL PARTITO

Dopo forzitalia, il polodellelibertà. la casadellelibertà, il popolodellelibertà ecco in arrivo, nel periodo natalizio in uscita su tutti gli schermi, in contemporanea con i soliti cinepanettoni, il Partito dell’Amore.

La necessità di offrire alla platea elettorale sempre nuove emozioni, sull’onda delle finction televisive e dei reality show ai quali il papi “adduomato” sicuramente si ispira, costringe il sant’uomo a cambiare la confezione esterna del suo prodotto-partito. E così, dopo il lancio della statuetta a Milano ed il tiro dei vestimenti in Vaticano, i 2 papi sull’onda del ben più apprezzato ed indimenticato duo Totò e Peppino (nei film i 2 Marescialli,…e la malafemmena, …divisi a Berlino, …e i fuorilegge, …e le fanatiche, ecc.) ne ripercorrono la filmografia.

Rubata l’idea della grande Moana Pozzi (l’inventrice del partito dell’amore) ecco i nomi degli interpreti del primo partitofilmserialtelevisivo. Si tratta  di un cast senza rivali: da  Bribri Cikkitto a Tatiana larussa, da James Bondi a Cape ‘e Zone, dalla bellissima Mara Carfagna a Gasparri (questa volta senza Zuzzurro), dall’irresistibile piccolo attore Brunetta al bel tenebroso iraniano Raen Tynou Skjfanjiy. Più tanti portaborse e lacchè nel ruolo di  comparse. Tutti votati improvvisamente all’amore dopo il miracolo di Milano (a proposito tra qualche secolo le tivvu-che avranno del tutto sostituito scuole, libri e giornali- racconteranno del Santo Silvio da Arcore che salvò dal crollo del gigantesco duomo milannese  migliaia di fedeli facendo loro scudo con il santo suo corpo).

i 2 Papi

Chiaramente non è stato facile superare il diverso significato che attribuiscono i due papi alla parola amore, essendo uno dei due assai sbilanciato sulla visione pozziana e crudamente sessuale del termine (chiedere alla d’addario eventuali ulteriori informazioni). Ma alla fine grazie all’intervento di due psicolabili recidivi e non controllati dai costosi apparati di sicurezza dispiegati, ci siamo riusciti.

Da ora in poi chi ostacolerà l’assalto alla Costituzione, chiunque si opporrà alle leggi ad personam, chiunque chiederà che la legge sia uguale per tutti, chiunque criticherà l’evidente e sempre più  invadente conflitto di interessi,  in poche parole chiunque non la penserà come il premier sarà iscritto automaticamente al Partito dell’Odio! In barba alla democrazia! E per concludere come Totò: “Ho detto tutto!”

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